Auto come ariete: e il furto funziona

DIREZIONALEPoco prima delle 3,30 di questa notte i Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Castelnovo ne' Monti, su input dell’operatore in servizio al 112 allertato d’attivazione dell’allarme automatico, intervenivano in Piazza Gramsci di Castelnovo Monti curando l’intervento pertinente un sopralluogo di furto all’interno di un negozio di abbigliamento.

Sul posto i militari avevano modo di accertare che ignoti, utilizzando un’auto come ariete, a bordo della quale si dileguavano, avevano sfondato la vetrata del negozio introducendosi all’interno dei locali che ospitano l’attività commerciale da dove rubavano, da un primo controllo ancora in fase di più preciso accertamento, numerosi capi d’abbigliamento di vari tipi e marche.

Tra danni arrecati per la perpetrazione del furto e refurtiva sottratta il danno si valuta nell'ordine di alcune decine di migliaia di euro. Sulla vicenda i Carabinieri della Compagnia castelnovese hanno avviato le indagini in ordine al reato di furto aggravato a carico di ignoti.

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Aggiornamento 2 febbraio 2016 ore 20,45

Domani sera l'Amministrazione comunale incontrerà i commercianti di Castelnovo e si parlerà anche della situazione legata alla sicurezza in paese anche a seguito del nuovo furto avvenuto ieri notte in piazza Gramsci. Spiega l'assessore alla promozione del territorio Chiara Borghi: “L'incontro rivolto ai commercianti era già in programma, per parlare delle azioni di promozione della prossima estate, ma ora dai commercianti stessi è emersa la richiesta di cogliere l'occasione di questo appuntamento per parlare anche del tema della sicurezza in centro. All'incontro sarà presente anche il sindaco Enrico Bini. Illustreremo ai commercianti le azioni in programma per incrementare la sicurezza e anche di quale può essere il loro ruolo, sicuramente importante, per raggiungere questo risultato”. L'incontro si svolgerà domani in Municipio alle ore 21.

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14 Commenti

  1. Chi deve provvedere alla sicurezza, in Comune, come si comporta? Vogliamo pensare a cose serie o pensiamo solo a mettere i cartelli per Monte Castello?!

    (Mattia Casotti)

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  2. Cari signori amministratori, chi predica rigore e rispetto delle regole viene tacciato di populismo e anche peggio; ma è lì che dobbiamo arrivare se vogliamo invertire la rotta.

    (Ivano Pioppi)

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  3. È la terza volta: furto con auto a gennaio 2015, a dicembre 2015 e a febbraio 2016! Adesso è ora di espellere tutti gli stranieri che stanno qui da noi senza un lavoro regolare! Il permesso di soggiorno non può essere concesso e perde di validità senza un lavoro o motivi di studio validi o ragioni umanitarie (richiesta d’asilo in corso) ecc. La Questura di Reggio deve far applicare questa legge dello Stato italiano. Il ministro degli interni Alfano e il Governo in carica sono responsabili di quanto accade. La Procura di Reggio Emilia è avvisata, deve intervenire non solo per identificare i ladri (sempre gli stessi!), ma anche procedere contro la Questura e il Ministero degli interni. Scrivo deve, ma purtroppo siamo in Italia…

    (Alessandro Raniero Davoli)

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  4. Bravo Mattia concordo, 2 anni di amministrazione Bini fatta di slogan (slot free e mafia free) e poca sostanza. Altri 5 anni buttati, come sempre ormai e a tutti i livelli di amministrazione politica.

    (FP)

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    • Donald Trump è impegnato negli States, se no… Al di fuori di tutto, non si può sempre dare la colpa di tutto al sindaco e alla Amministrazione. Pochi, come Bini, si sono esposti direttamente con coraggio contro la delinquenza, dategliene merito. Tutta Italia e direi anche Europa sono devastate da queste bande di barbari, liberi di delinquere indisturbatamente senza pericolo di alcuna punizione. Come dice Davoli, le responsabilità di questo sistema sono più in alto.

      (Giovanni Onfiani)

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  5. Non entro in merito alle responsabilità o meno della Giunta comunale in relazione ai frequenti episodi di furti e spaccate nel nostro paese. In proposito ho già espresso la mia opinione al riguardo precedentemente, in merito a videosorveglianza del paese. Però vorrei dire una cosa. L’evento poteva essere evitato se, in considerazione al fatto che già era capitata la stessa cosa ad Antonella Moda, i commercianti della parte sottostante il Direzionale avessero, insieme, deciso di posizionare i pali dissuasori in ferro pieno murati a terra, come oramai se ne vedono spessissimo davanti alle vetrate di negozi e banche cittadine. Posizionando 3 pali murati all’asfalto ad una distanza che consenta l’accesso a carrelli e barelle in caso di emergenza, si risolve il problema di effrazioni con auto ariete. Stessa cosa dicasi se si posizionano lo stesso modello di pali all’ingresso delle due gallerie della parte di sopra. Un investimento da parte dei commercianti che credo sia necessario.

    (Fabio Mammi)

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  6. Concordo pienamente con quanto scritto da Fabio Mammi: era necessario installare dei dissuasori e non vedo responsabilità alcuna verso l’attuale Amministrazione comunale. E’ come pretendere che il sindaco installi l’impianto di allarme in casa mia. Poi ognuno è libero di pensare ciò che crede, ma manteniamo la lucidità necessaria.

    (M.P.)

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  7. Condivido quello scritto sia da Fabio che da “M.P.”, però ritengo ormai sia ora di dotare il nostro paese di telecamere, anche perchè era stato promesso in campagna elettorale.

    (Savio)

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  8. Per me occorre mettere telecamere ovunque ma soprattutto posti di blocco nei punti di accesso al paese con polizia/carabinieri presenti 24 ore al giorno e ovviamente non solo a C. Monti ma in tutta la montagna. Le via di fuga non sono poi molte. Nulla scapperebbe. Anche i recenti furti di Parmigiano Reggiano non ci sarebbero stati. A cosa servono le forze dell’ordine chiuse nelle caserme? Arrivano sempre quando non si può fare più nulla.

    (MM)

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  9. Mi permetto di segnalerLe, signor “MM”, che è materialmente impossibile fare ciò che Lei auspica. Ci vorrebbero centinaia e centinaia di poliziotti, carabinieri per controllare le vie di tutti i paesi della montagna, le vie di fuga, a differenza di quello che sostiene Lei, sono tantissime, perché non esiste solo la SS63 o la SS513. Lei può anche mettere 10.000 telecamere in giro per i paesi dell’Appennino, ma poi ci vorrebbero centinaia di agenti che guardano le telecamere in tempo reale 24 ore su 24, per poi fare intervenire altre centinaia di agenti che arrivino immediatamente sul posto, vale a dire in max 4/5 minuti, per cogliere i delinquenti sul fatto. Oppure si ritroverà con migliaia e migliaia di ore videoregistrate che non servono assolutamente a nulla. Le auto ariete sono auto rubate. Le auto per le trasferte su luoghi dei furti sono anch’esse rubate, non servirebbe a nulla. Possono, forse, servire i sistemi di videosorveglianza interni ai locali, se per caso il delinquente agisce a volto scoperto, ma anche questa è una chimera. Dobbiamo difenderci con i sistemi antieffrazione nel miglior modo possibile. Poi le forze dell’ordine faranno quello che possono.

    (Fabio Mammi)

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    • Condivido le Sue espressioni che rappresentano la realtà e non un mondo immaginario e favolistico. Suppongo che qualora si verificassero le condizioni che auspica, il signor “MM” poi griderebbe che viviamo in uno Stato di polizia, che sono violati e calpestati i diritti del cittadino ed invocherebbe la privacy.

      (Cristina Casoli)

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  10. Concordo pienamente con Fabio: i populismi non servono, chiedere al Comune e alle forze dell’ordine di fare l’impossibile, non ha senso. Se vogliamo più sicurezza dobbiamo svegliarci: proteggerci e segnalare movimenti sospetti. Se vogliamo un mondo più pulito dobbiamo pulire e non chiedere che puliscano altri per noi, nessuno lo farà.

    (Marco Guidetti)

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  11. Cosa significa la collaborazione (che farei volentieri)? Noi cittadini non abbiamo auto con sirene, armi e possibilità di fermare e chiedere i documenti, nemmeno ricetrasmittenti. Chiaro che non si possono avere centinaia di uomini o “gazzelle” in più, nessuno chiede l’impossibile. Ma il possibile sì.

    (A.B.)

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