58enne vettese: era sparito quasi due anni fa, l’hanno rintracciato in un convento di suore di Roma

Era l’aprile del 2014 quando un 58enne di Vetto si era allontanato volontariamente in auto dalla propria abitazione senza dare più notizie di sé. L’ultimo avvistamento il 2 aprile, quando era stato visto uscire dal paninifio del suo paese, poi più nulla. I congiunti avevano sporto denuncia, ma nonostante le indagini e le ricerche eseguite dai Carabinieri della stazione di Castelnovo ne' Monti l’uomo non era stato rintracciato.

Almeno sino a ieri mattina, quando il comandante dei militari castelnovesi, che non aveva mai smesso di cercarlo, ha accertato che con le generalità dello scomparso era stata recentemente attivata un’utenza telefonica. La svolta ieri mattina quando il maresciallo ha chiamato l’utenza a cui ha risposto il 58enne.

“Sto bene Maresciallo, sono ospite dalle suore a Roma”. Queste le prime parole riferite al graduato, che l’ha tranquillizzato precisandogli che l’unica cosa che premeva era il suo stato di salute. Per aver certezza che si trattava dello scomparso il maresciallo ha invitato l’uomo a presentarsi presso un comando dei carabinieri.

Ieri, nel primo pomeriggio, il 58enne accettando l'invito si è quindi presentato ai carabinieri della stazione di Roma a piazza Dante ponendo fine alle sue ricerche. Una scomparsa che aveva avuto i contorni di un vero e proprio giallo, tanto che di lui si era occupato anche la trasmissione tv "Chi l'ha visto".

Ora l’importante svolta a lieto fine con la certa consapevolezza che l’uomo sta bene ospite dalle suore di un centro missionario della capitale.

 

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2 Commenti

  1. Tutto è bene quel che finisce bene. Però tutto il lavoro per le ricerche (oltre al dolore e alla preoccupazione di chi gli vuole bene, che quelli non sono quantificabili) chi lo paga? Sono state mobilitate forze dell’ordine di vari commissariati, decine di volontari tra la popolazione, ecc… Come minimo, quelle risorse (tra l’altro già esigue) potevano essere impiegate in molti altri modi più proficui, tipo la sorveglianza dei nostri paesi. Se la persona è in grado di intendere e di volere, dovrebbe essere essa stessa a comunicare che semplicemente è vivo e non desidera essere cercato e a risarcire il danno se non lo fa. Se la persona non ne è in grado, dovrebbe essere chi lo ospita ed accudisce (in questo caso le suore).

    (Giuliano Rossi)

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  2. Penso che ognuno possa essere libero di assentarsi senza dare riferimenti particolari nel caso lo ritenga opportuno. Al massimo le spese andrebbero coperte da chi ha denunciato la scomparsa, il fatto che abbia attivato un’utenza a nome suo, dimostra che fosse sereno nel farlo e che non si stesse per nulla nascondendo, anzi, probabilmente non era nemmeno al corrente dei fatti ossia che le forze dell’ordine lo stavano cercando, altrimenti sicuramente si sarebbe fatto vivo in precedenza. Per l’inteststario della fattura insomma ci sarebbe da indagare!

    (Manuel Iori)

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