L’ambulanza per i bambini arriva dentro l’uovo di Pasqua

Croce Verde Castelnovo ne' MontiCASTELNOVO MONTI (24 febbraio 2016) – Un uovo di Pasqua allunga la vita, soprattutto quella dei bambini. Ne sono convinti i commercianti e le persone di buona volontà che, da quest'anno, attraverso la vendita del tradizionale dolce con sorpresa pasquale sosterranno l’acquisto di un’ambulanza pediatrica a favore della Croce Verde di Castelnovo ne' Monti. La cifra pare proibitiva (86.000 euro), ma non per il sodalizio castelnovese, già attivo in simili sfide.

Come mai questa scelta?

“In questi anni di attività ci siamo confrontati con gravi situazioni di emergenza di bambini - spiega Iacopo Fiorentini, presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto –. Nella nostra provincia sono ancora pochi i mezzi attrezzati e concepiti per il soccorso o anche il trasporto presso altri ospedali di piccoli pazienti che spesso devono essere invece trasportati e trattati con materiale e presidi utilizzati per le persone adulte, con tutte le difficoltà del caso”.

Quali sono queste difficoltà?

“I bambini – risponde Fiorentini - sono personalità delicate da salvaguardare e vivono in maniera traumatica la sofferenza e il dolore. La componente ansiogena con la quale i genitori ed i piccoli pazienti affrontano il trasporto in ambulanza è in genere elevatissima. Questa ansia deriva anche dall’incertezza della situazione, da qui l’esigenza di attrezzare le normali ambulanze in modo diverso e adeguato”.

Di qui l’idea del sodalizio di questa pubblica assistenza che, tra Castelnovo Monti e Vetto, conta 250 volontari, oltre 500 sostenitori e due sedi operative: “Pensando a un servizio rivolto ai bambini – aggiunge il presidente - abbiamo pensato a produrre e cedere un uovo di cioccolato da 350 gr, in confezione bianca o verde, per sostenere l’acquisto di una nuova ambulanza pediatrica, importantissima in questo momento per il nostro Appennino Reggiano. Un modo nuovo di finanziamento che ha già ottenuto il riscontro di due esercizi commerciali che ringraziamo (Sigma e all'Ecu di Castelnovo Monti ed inoltre al Conad di Felina). Ogni uovo costa soli 9 euro e, come spesa, può anche essere detratto dalle imposte con l'erogazione liberale. In alternativa si può destinare il proprio 5 x 1000”.

Se tutto andrà come auspicate cosa succederà?

“Avremo anche per l’Appennino un trasporto adeguato ai piccoli pazienti, riducendo anche dell’80% lo stato di ansia e stress, sia nei piccoli che, di conseguenza, nei loro genitori. Rispettando nella sua totalità, la carta dei ‘Diritti del Fanciullo'”.

“Tutto questo – conclude il Iacopo - in un momento storico, nel quale per l’Appennino si pensa che occorra piuttosto trasferire in città il reparto dei bambini (Ostetricia) per reclamare il diritto a nascere in sicurezza. Noi crediamo si possano avere gli stessi diritti in Appennino”.

Per info progetto e prenotazioni ci si può rivolgere a Agostino: 349.07.84.622 Mally: 393.44.18.863 oppure scrivendo a info@croceverdecm.it

(G.A.)

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3 Commenti

  1. Complimenti per l’iniziativa perché è giusto che si cerchi di rendere il meno traumatico possibile il periodo “malattia” ai bambini. Ma ricordo che anche nel 2008 fu inaugurata un’ambulanza pediatrica neonatale (vedi notizia Redacon: http://www.redacon.it/2008/09/21/fiocco-rosa-alla-croce-verde-di-castelnovo-ne-monti/). Quella non è più a norma, o già usurata? È stata donata ad un presidio di un altro Comune della montagna meno fortunato e con meno mezzi?

    (Marco)

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    • Le ambulanze impiegate come primo soccorso o soccorso avanzato vengono declassate (quindi non possono più essere utilizzate in emergenza) dopo non ricordo se 7 o 5 anni o tot km.

      (G.B.)

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  2. La normativa di accreditamento regionale per il trasporto regionale impone delle severe norme da applicare, una delle quali è quella della scadenza per i mezzi accreditati. Purtroppo ogni 7 anni o 300.000 km il mezzo va sostituito e non è più accreditabile, di conseguenza l’ambulanza del 2008 non è più utilizzabile per servizi di emergenza. Inoltre i mezzi fuori accreditamento hanno un valore molto basso e poca possibilità di essere rivenduti, perché difficilmente riutilizzabili, vista la normativa. Per le associazioni come la nostra, che per svolgere i numerosi servizi hanno bisogno di numerosi mezzi, la normativa di accreditamento è una garanzia ma anche un gravare di costi molto alti che impongono aiuti anche tramite le raccolte fondi. Grazie per lo spunto che la tua domanda ha dato per spiegare il perché di queste diverse iniziative.

    (Iacopo Fiorentini)

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