L’immortalità firmata “Facebook”

FacebookCapita a molti - gli "amici" - che aprono oggi, 24 febbraio, il popolare web-bar "Facebook".

Sullo schermo ci si trova innanzi ai "compleanni di oggi" e, purtroppo, il "festeggiato" del giorno è... Felicino Magnani. Come noto, tragicamente, non più tra noi.

Sulle reti sociali non si muore mai, dicono. Di certo, almeno per chi scrive, la sensazione di macabro è il sentimento immediatamente provato. Poi ovviamente la pietà.

Poi... lasciamo che gli esperti ragionino sul caso. Ma i segni, non più premonitori ma effettivi, di un "futuro in corso" che lascia "straniti" circa il prosieguo della storia tecnologica in atto, sono lì.

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5 Commenti

  1. Non ci trovo niente di male nell’avere la notifica di un compleanno di un amico che non c’è più su questa terra. Ognuno di noi ha ancora in mente il compleanno di parenti e amici che ci hanno lasciati. Non so come mai sia stato cancellato il suo profilo. Io ne ho altri tra gli amici. Che rimarranno sempre amici.

    (Amuco)

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  2. Sono d’accordo. Dobbiamo dimenticare chi non è attivo sul web?

    (A. Novelli)

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    • Un sacco di persone non sono attive sul web. Quelle vanno tutte nel dimenticatoio, allora, poverine? Detto altrimenti: esiste solo chi vive di vita virtuale? Lei farebbe, di persona, gli auguri di buon compleanno per un defunto ai parenti del medesimo? Mi sa – scusi – che il web ci stia un po’ dando alla testa.

      (red)

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  3. La scuso. Non mi ha dato alla testa. Se qualcuno non è sul web non è assolutamente poverino. Su Facebook non si fanno gli auguri ai parenti ma a chi usa ANCHE questo canale per comunicare con chi non incontra fisicamente. Io volevo riprendere la frase dell’articolo “sul web non si muore mai”, precisando che chi è legato a noi negli affetti non muore mai. Non demonizziamo Facebook, specialmente non lo faccia chi non lo usa.

    (A. Novelli)

    —–

    Facebook lo si usa, ma si cerca di non abusarne, come a chi scrive pare proprio, in generale, di constatare. Detto questo, ciascuno è ovviamente libero di pensarla come vuole. Cordiali saluti.

    (red)

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  4. Proprio così, il web ci sta dando un po’ alla testa. Oltre ai compleanni delle persone purtroppo defunte c’è anche chi non avendo il coraggio di parlare direttamente alle persone non sa far altro che pubblicare post incivili e grotteschi. Cosa tra l’altro un pochino “pericolosa” per chi svolge arti o mestieri. Il web ha tante potenzialità ma solo se utilizzato con responsabilità e correttezza. Eh, già… ma la parola correttezza non è da tutti conosciuta… nemmeno da chi, sempre sul web, si spaccia per il migliore. Saluti.

    (M.Z.)

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