Ancora Poiatica / Pd Carpineti smentisce il sindaco Borghi. AGGIORNAMENTO – La replica del sindaco

Riceviamo e pubblichiamo.

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Ancora una volta ci troviamo costretti a smentire il sindaco Borghi. Il documento firmato dalla minoranza impegna l'Amministrazione a perseguire soluzioni che non prevedano il conferimento di nuovi rifiuti in discarica e, qualora necessario, di valutare l'apporto di nuovi materiali da siti vicini a Poiatica.

Il documento che la minoranza del Pd ha firmato non menziona assolutamente gli scarti del cantiere del Bocco e non riusciamo a capire l'ostinazione con cui il Sindaco continua a riproporre una soluzione su cui non si è raggiunto un accordo in commissione. Fra le varie soluzioni disponibili auspichiamo che venga valutato l'uso delle argille provenienti delle cave limitrofe all'area della discarica. Tuttavia riteniamo che questa discussione sia prematura e che il tema vada affrontato con maggiore rigore analizzando le diverse opportunità con un adeguato livello di approfondimento.

Siamo molto irritati dalla mancanza di comunicazione del Sindaco rispetto all'incontro che si è tenuto con l'assessore Regionale Gazzolo, ma ancora di più per le giustificazioni che ha portato in Consiglio comunale. Non possiamo accettare che proseguano discussioni o trattative di cui non sappiamo nulla. La commissione discarica ha ragione di esistere solo se permette di discutere il tema della gestione di Poiatica nella massima trasparenza. Se l'Amministrazione non condivide questa impostazione lo dica chiaramente e assuma la responsabilità politica di chiuderla.

Infine, troviamo assolutamente intollerabili le ipotesi che si iniziano a paventare rispetto all'eventualità di scaricare sui cittadini il costo del tombamento dell'invaso di Poiatica. Il nostro territorio ha già contribuito abbastanza negli anni passati, e se Iren è in grado di reperire le risorse per ristrutturare le ex Reggiane a Reggio Emilia, crediamo possa fare lo stesso per chiudere la discarica a Poiatica.

(Dario Bottazzi, segretario del Pd di Carpineti, Stefano Baldelli, capogruppo di minoranza)

Aggiornamento 16 aprile 2016 ore 18,50

Riceviamo e pubblichiamo.

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In merito al comunicato poco chiaro sopra riportato (tra l’altro non si capisce se il Sig. Bottazzi è anche il capogruppo di minoranza) preciso che:

1) Non ho mai sostenuto che il documento approvato dalla maggioranza e dalla minoranza in c.c. a Carpineti il 13 u.s. preveda il conferimento di nuovi rifiuti quindi il Pd ed il capo gruppo del Pd di Carpineti – se si intende il sig. Baldelli, presente alla votazione – non hanno nulla da smentire. Ho sostenuto che con il documento approvato si possono impiegare sottoprodotti che non hanno un codice CER, come ben sa il capo gruppo del Pd Sig. Stefano Baldelli. E, ad esempio, ho citato lo smarino della galleria che non ha codice CER,; il discorso mi sembra più che lineare.
2) In consiglio comunale, presente il capogruppo del Pd Baldelli che firma il comunicato stampa, ho riferito della visita dell’assessore regionale ed ho risposto a tutte le sue domande che ha posto. Ho risposto anche alle domande che hanno fatto alcuni membri dei comitati a fine consiglio. Meraviglia molto che il sig. Baldelli adesso si irriti quando durante il consiglio, come riferiscono i comitati, “ha plaudito la maggioranza.” Non c’è niente di male se ha dei ripensami, ma li riferisca direttamente lui in consiglio.
3) Per quanto riguarda il costo del tombamento della cella autorizzata e costruita a Poiatica per accogliere rifiuti, ho semplicemente riferito quanto affermato dall’Iren perchè ritengo che sia corretto che i cittadini sappiano quali sono le intenzioni del gestore. Le motivazioni di Iren le ho già riferite: siccome il buco è stato autorizzato e costruito per accogliere rifiuti, non ha previsto accantonamenti per chiuderlo. Anche se non si è d’accordo, rilevato che le poste attive del bilancio caratteristico dell’Iren – che minimo dovrebbero coprire i costi – sono date dalle bollette degli utenti, è chiaro chi dovrà pagare. L’unica cosa che tratteremo col gestore è fra quanti utenti dovrà essere divisa la spesa: la mia proposta ovviamente, sarà fra tutti quelli dell’Iren!

(Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

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2 Commenti

  1. Chi ha preso in carico la discarica ha l’obbligo di provvedere alla sua chiusura e messa in sicurezza. Ha percepito introiti e già messo da parte gli importi per eseguire la chiusura in sicurezza. La chiusura di una discarica non può certo dipendere dal fatto che ne venga approvato l’ampliamento.

    C’è qualche analogia con il referendum su cui andiamo a votare: c’è una risorsa pubblica (una zona di montagna, una zona di mare) su cui un privato ha una concessione, di cui vorrebbe estendere gratuitamente e arbitrariamente la durata o l’utilizzo, trascurando il fatto che il prolungamente della concessione sottrae il bene pubblico alla fruizione di altri…

    (SC)

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  2. Al di là del battibecco puramente politico tra parti sedute in consiglio, il risultato è che a noi cittadini il 10 marzo era stata fatta una promessa di eventuale riqualificazione con solo argilla e, a distanza di meno di un mese, esce un comunicato del sindaco che darebbe via ai materiali delle gallerie, aprendo una finestra ad una possibilità interpretativa delle tipologie di materiali e rifiuti che poi potrebbero andare in discarica, molto più vasto delle sole argille.Lo smarino delle gallerie potrebbe fare da ariete sfonda-porta per altri rifiuti? La risposta è sì.
    Indispensabile che alcuni dettagli fondamentali siano chiari e ben compresi da tutti e così anche noi, come il sindaco, invitiamo a leggere il verbale della commissione discarica del 10 marzo 2016 sul sito del comune http://www.comune.carpineti.re.it/Sezione.jsp?idSezione=174, di cui riportiamo qualche dichiarazione: “Secondo problema che potrebbe emergere sul nostro territorio: lo smarino della galleria che stanno facendo al Bocco è un rifiuto speciale, codice 170504; i codici che partono con il 17 sono tutti i codici dei rifiuti che derivano dalle costruzioni e dalle demolizioni” (pag. 16). “Abbiamo detto prima che i rifiuti della galleria vengono impiegati per dei ripristini, facendoli passare come sottoprodotti, e la stessa cosa può capitare per i rottami  di Carpi; qua c’è lo schema, se vuoi te lo do. Era in quell’ottica e in quel giro che dovevano essere messi lì, non come discarica, ma come rivalutazione e ripristino dell’area” (pag. 17). “…se non siamo  d’accordo per carità, l’ho detto lì che la cassiamo… a questo punto faccio un passo indietro, non me ne frega niente, anche se ambientalmente ci rimettiamo…” (sulle polemiche generate dall’impiego dello smarino, pag. 16).  
    “L’atmosfera, l’aria che si forma sopra la discarica non conosce quelli che sono i confini amministrativi del territorio ho un problema che non voglio la presunzione di gestire da solo, vi voglio coinvolgere (riferito ai sindaci) e la terza riunione la faremo in discarica a Poiatica, ecco perché vi dico che Bini è un conoscitore  come gli altri 9 sindaci dell’Unione” (pag. 3). “L’8 gennaio 2015 ero già da Paola Gazzolo… Insieme a me c’erano gli altri due sindaci, perché non mi voglio mai muovere da solo, perché non ho niente da nascondere” (pag. 15). “Ripeto: da quando c’è la nuova giunta in Regione ci sono andato 4 o 5 volte e mi permetto di dire mai da solo, proprio perché io ho questa abitudine di allargare ad altri gli interventi; ci sono quasi sempre andato con il  sindaco di Baiso e il sindaco di Toano” (pag. 27). Rimproveriamo al sindaco Borghi innanzitutto di non aver condiviso con la commissione discarica e con gli altri sindaci dell’Unione la notizia del sopralluogo congiunto con l’assessore ambiente Gazzolo e Iren. Riteniamo che riferire a posteriori non sia corretto nè sinonimo di trasparenza e chiarezza dei quali spesso si è fregiato. Alla minoranza l’ambiguità di non convocare nè consultare i componenti di commissione in tempi celeri e di non sostenere fino in fondo le argomentazioni che porta, tant’è vero che in consiglio (in cui come tutti i cittadini presenti noi non potevamo avere parola) hanno alzato la mano all’unanimità. Le paure che abbiamo espresso più volte sui detriti provenienti dalle gallerie (sia come rifiuti speciali che come sottoprodotti senza CER) considerata da noi come un cavallo di Troia sono argomentate dettagliatamente sia nel nostro precedente articolo (http://www.redacon.it/2016/04/14/consiglio-comunale-di-carpineti-aggiornamenti-sulla-discarica-di-poiatica) che nel verbale del 10 marzo. Oggi ci sentiamo chiedere al sindaco se le mezze verità che ci attribuisce convergono in conclusioni false, davvero è così? 

    (Comitato “Fermare la discarica”)

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