“Raccolta rifiuti: ma che servizio è? Così non va!”

Riceviamo e pubblichiamo.

* * *

Abito a Castelnovo ne' Monti in via Don P.Borghi e anche stamattina i miei contenitori dei rifiuti, ben sistemati sulla strada da ieri sera, sono rimasti dov'erano (naturalmente pieni).

Idem per quelli della mia vicina.

Due settimane fa stessa cosa, me li hanno vuotati eccezionalmente i ragazzi della Coop. il Ginepro.

Negli ultimi mesi la cosa si ripete puntualmente ogni due o tre settimane.

Il verde in via Don P. Borghi non viene ritirato (strada troppo stretta... dicono loro), lo portiamo in viale Enzo Bagnoli e quando vuotano i sacchi li sbattono in strada e se c'è il vento pazienza. Loro hanno l'ordine di rimetterli dove li hanno trovati anche se c'è un cartello gigante che li invita a metterli all'interno del giardino adiacente.

Sono esasperata, nonostante le numerose telefonate a Iren e in Comune il problema non si risolve.

Mi chiedo: possibile che non si possa fare niente? Eppure la tassa dei rifiuti la paghiamo, e non è certo buon mercato!

Chiedo un favore a chi legge questo messaggio: se anche voi avete problemi con la raccolta rifiuti per favore segnalatelo nei commenti indicando i vostri dati (penso che saremo in tanti); forse lo leggono anche i signori di Iren e chissà che non serva a qualcosa! Grazie.

(Graziella Vigani)

 

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7 Commenti

  1. Che il sistema non funzioni è palese ma questo era prevedibile già da quando fu proposto dalla vecchia amministrazione. Però oltre alle mancanze di Iren credo che il problema (prevedibile anche questo) è la mancanza di civiltà da parte di noi cittadini. Vedo buttare nei cassonetti specifici un po’ di tutto indistintamente o addirittura come ieri, vedere un anziano che, per evitare di fare 4 passi in più ha lanciato un sacchetti di rudo dal suo cortile verso i bidoni, ovviamente mancandoli! Si potrebbe iniziare a multare certo se il regolamento lo prevedesse e se si potesse risalirne ai proprietari.

    (Alessandro)

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  2. Io questo problema l’avevo già sollevato un mese fa, sia telefonando ripetutamente ad Iren e Comune, che scrivendo un commento su Redacon, commento su cui avevo ricevuto parecchie risposte che mi smentivano in toto: praticamente mi avevano sbugiardato. Sono contenta che ora lo stesso problema si riproponga altrove e lo stesso “grande disservizio” che io lamentavo sia tutt’ora presente. Si continua a lanciare i contenitori dell’umido dove capita e se se c’è vento li ritrovi in mezzo alla strada, li lasci appesi alla recinzione e li ritrovi altrove. Insomma proprio non ci siamo, così non va, l’amministrazione deve trovare una soluzione alternativa, anche in considerazione dell’aumento della tassa sui rifiuti, il servizio è decisamente peggiorato.

    (Commento firmato)

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  3. Queste cose erano già state segnalate circa un mese fa proprio su Redacon… ma tutti i commenti avevano smentito i fatti. Oltre i problemi segnalati dalla signora, che confermo del tutto, ne aggiungo altri, ad esempio ora che siamo in primavera le formiche stanno invadendo i bidoni dell’umido e stanno risalendo in casa. Io lavoro e non ho tempo e voglia di pulire costantemente e disinfettarli… pago il disservizio e pretendo che mi vengano puliti e non gettati in mezzo alla strada. Se faccio un incidente con l’auto chi mi risarcisce? Constatazione: chi ci ha guadagnato con tutta questa operazione? Per caso altre municipalizzate in perdita?

    (A.S.)

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  4. Rimettete i bidoni! La gente è stanca. Già si paga una follia, poi il servizio fa pena, sembra di essere in un paese del 3° mondo.

    (B.F.)

    NOTA DELLA REDAZIONE: Caro lettore, di questo passo sarebbe più comodo gettare i rifiuti nelle scarpate, come si faceva sino a non troppi decenni fa. Sarebbe una pazzia. La ricerca di metodi più rispettosi dell’ambiente, per il contenimento e la differenziazione degli stessi rifiuti, passa attraverso necessari adattamenti e, speriamo, miglioramenti.

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  5. A parte il problema formiche che arriva puntuale tutte le primavere,c’è anche quello che i bidoni destinati al riciclo, soprattutto quelli della plastica che sono sempre pieni, cosa si deve fare? Riportare tutto a casa o pretendere di avere cassonetti sufficienti? Prima i cassonetti venivano ritirati per la disinfezione, ora pagando dobbiamo farlo noi?

    (B.L.)

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  6. Perchè, secondo la redazione, questo metodo di raccolta differenziata è più rispettoso dell’ambiente? Cerchiamo di essere seri, per favore, i contenitori di plastica, vetro e carta sono ancora lì in bella mostra lungo le strade, in più si sono aggiunti gli altri contenitori, sempre in bella mostra davanti ad ogni casa, ad ogni condominio e il risultato finale è meraviglioso. Aggiungo inoltre che non sono poi così tanto sicura che il nostro impegno nella differenziazione alla fine abbia il risultato sperato, perchè non vorrei che nella fase finale poi venisse tutto di nuovo riunito. Non sarebbe la prima volta!

    (Commento firmato)

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  7. Ho letto con interesse tutte le considerazioni riguardo la raccolta rifiuti adottata dal nostro comune e mi associo a tutti coloro che ritengono peggiorato il servizio di raccolta rifiuti. Sono fermamente critico riguardo al fattore igiene; con il precedente metodo di raccolta vi erano dei cassonetti “comuni” in vari punti strategici del centro urbano e venivano giornalmente svuotati (periodicamente disinfettati). Ora è a carico del singolo cittadino la pulizia dei propri contenitori. Pensate a chi ha delle persone invalide o dei bambini piccoli, deve provvedere a “custodire” nel miglior modo possibile e per parecchi giorni i pannolini prodotti!!! Veramente igienico!! Senza dimenticare l’immagine indecorosa che si presenta percorrendo le strade del paese. Ero a Parma qualche giorno fa e percorrendo Via D’Azeglio mi sembrava di camminare per il centro di Napoli (senza nulla togliere ai napoletani)… Stesse lamentele da parte dei parmigiani e stessa indecorosa visione… Chi differenziava prima, continua a farlo anche ora; chi non lo faceva, non lo fa neppure ora. Per quanto riguarda la raccolta delle potature e degli sfalci, proporrei pochi vasconi di grandi capacità (vedi centro Coni) dislocati in posizioni strategiche, ove si possa accedere in qualsiasi ora e giorno della settimana (l’erba del giardino la si taglia quando uno riesce, agli orari più disparati). Costerebbe sicuramente meno che il “Giroverde”. Ultima riflessione: quantificate quanto un utente differenzia e scontategli a fine anno dalla propria bolletta il ricavato… Vedrete che risultati! Gradirei anche che a fine di ogni anno il Comune rendesse noto il ricavato della differenziata, cosa che non è mai accaduta per gli anni passati. Scusate lo sfogo!

    (G.R.)

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