“Cervarezza sede del nuovo Comune di Ventasso se sarò io a guidarlo”

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Antonio Manari (foto Redacon)

Si scaldano i motori in vista delle amministrative che il prossimo 5 giugno daranno, tra gli altri, il primo sindaco al neonato Comune di Ventasso.

Dopo le polemiche di questi giorniAntonio Manari, candidato sindaco per il Pd, "spara la prima cartuccia" e rende nota la sua scelta: Cervarezza sede del Comune.

Lo fa in una nota in cui spiega: "Al fine di evitare strumentalizzazioni e confusioni su un tema che sta molto a cuore ad un'ampia fetta di popolazione del Comune di Ventasso, penso sia opportuno precisare che in caso di mia elezione andrà affrontato in modo serio ed approfondito la questione della collocazione della sede del nuovo comune".

Specificando che ogni paese sede dei soppressi enti "dovranno essere mantenuti i servizi principali a favore della popolazione (ufficio anagrafe, servizi sociali, polizia municipale, uffici tecnici, front office), credo che debba essere considerata favorevolmente la prospettiva di individuare Cervarezza come sede amministrativa del nuovo Comune".

Aggiunge Manari che Cervarezza "è il centro più popolato, centrale a tutti gli altri territori, indicato per garantire maggiore vicinanza ed integrazione al territorio di Ramiseto ed inoltre già dotato di struttura pubblica (Centro servizi) attrezzata e pronta per accogliere la sede del nuovo Comune senza investimenti significativi".

"La nuova amministrazione, se sarò io a guidarla, proporrà quindi alla cittadinanza tutta l'opzione di identificare Cervarezza come nuova sede del Comune".

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44 Commenti

  1. L’impegno per fare la sede del Comune a Cervarezza è tra le priorità anche della lista di Bargiacchi, oltre ad altre novità che emergeranno durante la campagna elettorale vera e propria.

    (G.D.)

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  2. Se la promessa (termal-campanilistica) di Manari è quella di fare la sede del nuovo comune a Cervarezza (più vicina a Ramiseto ma più lontana ancora da Ligonchio e Collagna), è evidente che dovrà chiudere quella di Busana, perché due sedi nel busanese determinerebbe uno squilibrio del tutto inaccettabile per il resto del territorio.

    (Libero e Forte)

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  3. Quindi le parole dei vecchi sindaci erano solo per portare voti verso il sì alla fusione, io l’ho sempre sostenuto che essa avrebbe portato ad una nuova sede con spreco di soldi e man di mano che i dipendenti attuali andranno in pensione non verranno mai rimpiazzati, così tra 15 anni quando avremo bisogno tutti a Cervarezza, e poi man di mano anche tutti gli altri servizi, la farmacia per esempio, e altri (non comunali, per carità), come scuole, tutti a Cervarezza, perché il nuovo fantastico comune spingerà per avere tutto accentrato! Fiero di aver aver votato no, dispiaciuto per chi ha creduto alle barzellette!

    (Commento firmato)

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  4. Era proprio quello che mancava, una nuova sede! Come se le 4 sedi presenti non fossero abbastanza. Spero sia solo una sparata per prendersi i voti dei cervarezzini, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

    (Alessandro)

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  5. Non ho ben chiaro il programma di massima del dottor Manari, non avendo letto nulla al riguardo, ma era quasi inevitabile che la sede del comune dovesse essere al di fuori di quelle esistenti, altrimenti ora stareste a scrivere: “Perché Busana e non Collagna” oppure “Ramiseto non era meglio di Ligonchio?”? E altre facezie simili, quando si guarda con occhio cattivo nulla va bene. L’accorpamento dei comuni è stata una necessità, non una scelta, di questo è necessario mantenere la memoria e tutti sapevamo bene che avrebbe comportato sacrifici. C’erano comuni virtuosi e comuni meno ma è stato tutto inglobato in un mappazzone informe e pieno di inutili – e stupidi – campanilismi. La decisione di una nuova sede a Cervarezza è logica e logistica; per quello che riguarda il fatto che pontifichiate una catastrofe sociale… a me pare che stiate prendendo un granchio. Ma la mia è solo un’opinione diversa dal coro delle prefiche ampiamente sollecitate nel loro pianto da una forza esterna.

    (Fredo)

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  6. Di sicuro non potrebbe essere la sede di Busana, visto che non è possibile ad oggi trovare parcheggio neanche per fermarsi a bere un caffè Per la cronaca il centro fisico equidistante tra i vari comuni è Acquabona, quindi perché non prendere in considerazione anche Collagna? Che dispone di una sede recente ampia è dotata di parcheggio dedicato? E perché non si pone il quesito all’elettorato in concomitanza delle elezioni? La popolazione voterebbe sindaco e ubicazione della sede di rappresentanza. Questa sarebbe democrazia, non deve essere il nuovo sindaco a decidere per tutti.

    (Marco Galeazzi)

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  7. Perchè, a Cervarezza c’è spazio? Sulla piazza si affacciano una pizzeria e un bar. Il parcheggio più avanti verso Busana è spazio di manovra per le corriere. Sarebbe prioritario presentare prima i calcoli di spesa del trasferimento ai cittadini per senso/dovere di onestà e trasparenza.

    (Una montanara)

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  8. Carissimo Antonio, vedo che la partenza è la perfetta continuazione del “sistema” che ha demolito la montagna. Siamo di fronte ad un cambiamento storico che prevede appunto la fusione di quattro comuni uguali e diversi tra di loro, uguali perchè situati nel crinale, diversi per le varie caratteristiche e vocazioni delle singole zone. Non credo la fusione sia un processo semplice e scontato ma questa è acqua passata. Ora il comune è unico e va appunto trattato in modo univoco, cercando di unire soprattutto le realtà più disagiate per la logistica e le distanze dalle zone centrali maggiormente servite. Credo pertanto che la “prima sparata” non favorisca il processo di fusione, anzi, ma sia soltanto il portare a casa consensi e voti. Se il problema principale è quello della sede, visto che è stato il primo ad uscire, devo dirti che il nuovo comune di “nuovo” non avrà proprio nulla, sarà la continuazione di ciò che è stato sino ad ora. Ti consiglio di visitare i municipi attuali, in qualsiasi giorno, e vedrai che non ci sono code, non ci sono disagi, non ci sono situazioni fatiscenti, non ci sono edifici pericolanti, non ci sono arredi di altri tempi, non manca la tecnologia, non mancano collegamenti… manca soltanto l’utenza umana, mancano le idee di sviluppo e mancano le risposte ai cittadini, non da parte dei dipendenti ma dalla “politica” che sino ad oggi non ha ascoltato la popolazione, ha sempre agito non nell’interesse della montagna ma dei singoli interessi di parte, sempre avallati dai piani alti. A malincuore vedo che, ancora oggi, come da sempre, il problema più importante è l’acquisire voti e consensi, linfa vitale per vincere. Io credo che ogni frazione del comune di Ventasso debba essere rivalorizzata a seconda delle caratteristiche storiche, evidenti ma trascurate e distrutte dalle amministrazioni cieche che da anni non hanno potenziato nulla? Temo che quello che ho sempre detto nelle sedi istituzionali, fusione solo per reperire soldi, spenderli malamente e non per priorità, processo che ha demolito l’intero paese Italia. Cordialmente.

    (Fabio Leoncelli)

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  9. Come sempre detto in campagna referendaria, sarò molto chiaro e sintetico nel mio commento: mantenendo le quattro municipalità, se la sede del nuovo Comune sarà a Cervarezza, la municipalità di Busana dovrà essere nello stesso luogo. Non abbiamo fatto una fusione per ampliare le sedi.

    (Luca Marco Cagnoli)

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  10. Sono d’accordo con la scelta di Manari. Mi piacerebbe che in futuro si creasse anche una biblioteca unica per tutto il nuovo Comune di Ventasso.

    (Cittadina del Ventasso)

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  11. Penso che nonostante la nostra intenzione di essere obiettivi, in realtà è tutt’altro che facile esserlo. Ognuno di noi – io per prima – vorrebbe che la sede restasse dove è sempre stata. Visto che i servizi locali “dovrebbero” restare invariati – il condizionale è d’obbligo – perché affrontare spese per una diversa locazione e chiuderne una già esistente? Con la politica ho sempre fatto a pugni, per il semplice motivo che essendo troppo idealista non sono mai riuscita a capire i compromessi che si celano in questo campo, quindi il mio parere è quello di una cittadina, poco informata sui fatti. Scusate se mi permetto; sembra quasi che l’unico problema che affligge la popolazione della nostra bella ma spopolata montagna sia quello di avere la sede del nuovo Ventasso! Pensiamo ad avere idee produttive per il bene comune. Guardare lontano non è facile, ma sforziamoci… se posso chiudere con una battuta, io lo sto facendo con i nuovi occhiali progressivi, ma è una fatica che non vi dico… Buona vita a tutti i ventassini e auguri di buon lavoro a chi avrà il compito di amministrare.

    (Marta Alberti)

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  12. La logica impone che la futura sede del neonato comune sia a Cervarezza. Una sede centrale verrà in ogni caso fatta e nei 4 vecchi comuni rimarranno uffici primari come l’anagrafe. A Cervarezza vi è una struttura esistente, in perfette condizioni, che esige solamente qualche minimo investimento per trasformarla nella sede del nuovo comune. Inoltre Cervarezza è il paese più grande del nuovo comune, quello centrale geograficamente, con tutti i servizi a disposizione, compresi ampi parcheggi adiacenti alla sede. Detto ciò, la sede non è sicuramente il punto essenziale, poiché essenziale saranno i programmi proposti dai vari candidati.

    (N.R)

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  13. Come annunciato da Manari e Bargiacchi a Cervarezza, in occasione della presentazione dei due candidati alle primarie, prima dell’accordo poi saltato ed anche in altre sedi (incontri di presentazione, ecc.), l’ubicazione della sede deve essere sottoposta, previa valutazione di costi/benefici, alla decisione dei cittadini… Se vincerà Cervarezza… sarà per scelta democratica della maggioranza. Mi auguro che i due candidati tengano fede a quanto dichiarato. Concordo con Marta Alberti nel dire che questo dovrebbe essere l’ultimo dei problemi.

    (S.B.)

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  14. Invece di pensare dove fare la sede… Veda di mantenere i giovani in montagna senza farli scappare alla ricerca di un lavoro alla bassa… Con rispetto.

    (Nicola Ferretti)

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  15. Ciao, siamo un gruppo di persone di Cervarezza che condivide le osservazioni di Fabio Leoncelli, che dovrebbero far pensare gli elettori. Stop alle mere logiche di partito con il solo scopo di prendere voti a Cervarezza (il paese più popolato).

    (Antonello Salvati)

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  16. Avanti con i programmi, no a spot per recuperare i consensi persi. Siate fin da subito i sindaci di tutti. Caro Antonio, caro Paolo, cari altri candidati a sindaco. Fin ora le “vostre” scelte e diatribe politiche hanno portato grande divisione e confusione tra la gente. Da qui concentratevi sui contenuti. C’è bisogno di salvaguardare le realtà che fin ora hanno tenuto e reso attivo il territorio, c’è bisogno di un importante intervento di defiscalizzazione delle imprese e di tutte quelle attività che da Ligonchio, Busana, Collagna, Ramiseto esercitano da sempre un servizio per la comunità. Slegatevi da vecchi schemi e fatevi portatori sani di idee che portino nuove prospettive di lavoro per tutti e non solo per le mode di un turismo sciatto. Adoperatevi per lo sviluppo del territorio a beneficio dell’ambiente, di chi lo vive e di chi lo adopera. I riconoscimenti e le certificazioni di un territorio e di ambiente non ci distraggono da un palese stato di abbandono e trascuratezze dei nostri luoghi.
    Agite con lealtà e onestà qualvolta.. contro i meccanismi clientelari dei palazzi che andrete ad amministrare.
    Cambiate strategia perchè quella dei vostri predecessori negli ultimi trent’anni è stata (anche) valida ma di fatto ha portato poco e perso molto. La sede? Argomento prematuro. Per chi? E a che serve ora? Spending review? Avrete un tempo affidatovi dai vostri cittadini, date segni tangibili del vostro operato, invertite la rotta.Ma soprattutto date un buon esempio. Prima il merito, no? Portare alla fine del vostro futuro mandato questo tema vi rende giustizia. Il sentimento di aver sbagliato ad adottare questa fusione è diffuso. State tra la gente.

    (Davide)

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  17. Sig. Alberti, mi ha tolto le parole di bocca finalmente leggo qualcosa di serio. Tutti si preoccupano di questa sede invece di stare uniti e guardiamo un po’ avanti tiriamo fuori delle idee da dire a questa persona che andrà a guidare questo Comune, piantiamola con tutti queste blog.

    (Montanaro val lonza)

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    • La ringrazio per avere condiviso e apprezzato il mio pensiero, che ribadisco, in tutta tranquillità. Un cordiale saluto da una montanara nata e cresciuta nella valle del Secchia.

      (Commento firmato)

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  18. La sede mi pare sia cosa importante, da decidere subito, prima di insediare il nuovo sindaco. Dopo, una volta partiti non se ne parla più, succede come è successo con l’Unione dei comuni che doveva essere a rotazione e invece si è radicata a Busana. Per chi dice che la sede non è importante, gli auguro di dover andare in Comune a Busana a sbrigare qualsiasi pratica, sfido chiunque riuscire a trovare il posto macchina, non mi sembra cosa di poco conto, dopo è più che logico che è importante parlare di posti di lavoro, viabilità, ecc. ecc.

    (Alessandro)

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    • Sig. Alessandro, mi sembra che quando si fanno simili affermazioni (per chi dice che la sede non è importante, gli auguro di dover andare in Comune a Busana a sbrigare qualsiasi pratica, sfido chiunque riuscire a trovare il posto macchina) sembra voler screditare un paese a favore di altri la così detta “guerra dei poveri”. Le vorrei fare presente che ì in occasione dell’Ecomaratona del Ventasso giunta alla 14^ edizione riusciamo a sistemare oltre 300 vetture, certo non tutte sulla linea di partenza… Concludendo, i problemi della montagna sono ben altri e molto gravi… Cordialmente.

      (Sandro Canedoli)

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  19. Io penso che la scelta della sede sia un fatto importante e bene ha fatto Manari a specificare da subito le sue intenzioni. Vorrei porgere un quesito a proposito delle funzioni che verranno espletate nel nuovo Comune ossia il funzionamento dell’ufficio tecnico: se un cittadino dovrà fare una dichiarazione di inizio lavori potrà farla dalle sedi delle municipalità (magari per via telematica) o dovrà recarsi negli uffici di Cervarezza? C’è qualche amministratore vecchio o futuro che può rispondermi? Approfitto dello spazio per aggiungere che apprezzo lo stile di Manari che ha risposto in modo pacato alle polemiche successive al cambiamento di rotta di Bargiacchi.

    (IC)

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  20. Scorrendo i numerosi e vari commenti, vengono da fare alcune considerazioni, al di là di dove verrà ubicata la sede municipale di Ventasso (aspetto che non è comunque senza rilevo).

    Penso innanzitutto che i campanilismi possano essere tutt’al più eccessivi, ma il definirli “stupidi” mi sembra una forzatura – anche un po’ “cattiva”, per mutuare i termini dello stesso pezzo – non fosse altro perché stanno ad indicare l’attaccamento ai propri luoghi, il che non è mai un sentimento negativo, e non si può neppure biasimare chi nutriva un qualche dubbio sul processo di fusione dei quattro Comuni, anche se ormai è cosa fatta e occorre dunque guardare avanti.

    Peraltro, proprio il campanilismo, che talora porta con sé anche una punta di orgoglio e caparbietà, può esser stato in più di un caso il movente che ha trattenuto in montagna chi poteva avere ragioni per andarsene, e può inoltre servire alla causa nel valorizzare ogni località e borgata di Ventasso, visto che ciascuna ha da esibire le proprie specificità e “qualità”, ma occorre anche chi ne vada fiero e se ne faccia localmente paladino.

    Non è tuttavia sufficiente il legame e l’affetto che si può portare a questi posti, per dar loro il futuro che vorremmo, perché se viene meno la possibilità di occupazione le famiglie non rimangono, e il tessuto sociale si impoverisce, o non riesce comunque a fare “sistema”, e di riflesso è messa a rischio anche la stessa rete dei servizi, e dunque bisogna “mantenere i giovani in montagna senza farli scappare alla ricerca di un lavoro alla bassa“.

    In questo campo, cioè l’occupazione, forze politiche e candidati possono avere differenti idee, il che può anche tornare utile perché si possono sommare le varie proposte, o farle interagire, ma su una iniziativa in particolare potrebbero trovarsi tutti d’accordo, per il “bene comune” come si usa dire, ossia il chiedere con forza e determinazione ai livelli istituzionali “superiori”, Stato e Regione, che venga significativamente abbassato il carico fiscale di chi fa impresa in montagna, qualsivoglia sia il settore di attività (artigianato, commercio, agricoltura, turismo, ecc…).

    Sarebbe il modo più semplice e diretto per dar intanto aiuto alla realtà economica esistente – così che abbia a continuare, il che è già non poca cosa, o incoraggiarla a crescere – e per attrarre eventualmente nuovi operatori che allarghino semmai le tipologie produttive, aumentando così le opportunità occupazionali, e ciò che la pubblica amministrazione può perdere all’inizio in termini di fiscalità, ovvero di entrate, verrebbe poi ampiamente recuperato se l’economia tiene e si irrobustisce (sto ovviamente esprimendo una opinione del tutto personale, ed opinabile).

    (P.B.)

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    • Concordo. Molti suggerimenti scaturiti dalla voce di imprenditori e cittadini della montagna sono elencati nel volume frutto di parecchio lavoro in occasione del “Convegno Ecclesiale della Montagna” degli anni 2002/2003. Gli amministratori, negli anni a seguire, ne hanno tenuto conto? Si evidenziava appunto il lavoro, le carenze infrastrutturali, l’ambiente, la fiscalità, il rapporto con le istituzioni… non c’è nulla da inventare, occorre soltanto ascoltare la voce della popolazione residente ed operativa nel crinale. Cordialmente.

      (Fabio Leoncelli)

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  21. Sono un cittadino di Busana, condivido i pensieri di Fabio Leoncelli. Durante la campagna del referendum avevano detto che le sedi dei Comuni sarebbero rimaste al loro posto, questo solo per ricevere consensi.

    (Pierluigi Croppi)

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  22. Bello il discorso di Bargiacchi, però da buon politico non ha affrontato il problema del dibattito! Per quanto riguarda la sede non è un problema indifferente, perché il neonato Comune partirà da lì. Spiacenti per tutti quelli di Busana, ma oltre al parcheggio, problema non da poco, manca anche uno spazio da usare come sala d’attesa! Per svolgere una pratica ho atteso mezz’ora su una scala!

    (L.r)

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  23. Esimio P.B., il campanilismo è stupido per antonomasia. Lo chieda al segretario del suo partito che fa dell’unione internazionale il punto di partenza. Facezia che non condivido! A parte questo il populismo che trasuda, mi consenta, è allarmante. Per attrarre nuove potenziali attività come prima cosa sono necessarie le infrastrutture, viabilità e capacita di collegamento a snodi ferroviari/portuali. E finché non si farà la fondovalle del Secchia rimane una mera utopia; non possiamo continuare a buttare milioni di euro in una strada ormai logora e piccola, tutte curve e buche pervasa di camion che ne rallentano ulteriormente la viabilità. Ma questa è una: la detassazione alle imprese artigiane del luogo, in quanto in zone disagiate e coraggiose, non è mai stata presa sul serio dalla politica locale, la regolamentazione delle leggi del parco e la sua, mi si consenta, totale inutilità se non per mantenere stipendi. E non mi si dica che la campagna del lupo è stata un colpo di genio (peraltro pagata migliaia di euro) visto che proprio in questi giorni si dovrà ricorrere a una loro maggiore antropizzazione ma anche questa è una… Cosa vogliono fare, di concreto, i nostri politici? Cambiare piani regolatori a loro vantaggio? Mettere il figlio o l’amico in un posto di prestigio? Aprire un’attività con soldi del Comune? Non so, aspetto una risposta da chi ci dovrò governare facendolo da dove vuole, ma facendolo!

    (Fredo)

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  24. Egregio “Fredo”, quando mi indirizza “al segretario del suo partito” non riesco francamente a comprendere a chi dovrei rivolgermi, ovvero chi sia colui “che fa dell’unione internazionale il punto di partenza“, ma da ciò che posso intuire credo in ogni caso che lei abbia decisamente sbagliato nell’attribuirmi la collocazione o posizione politica (che ho e non nascondo, ma non penso sia tema da trattare in questa sede). Che poi il campanilismo equivalga al populismo è tutto da dimostrare, e c’è chi lo avvicina piuttosto al patriottismo, e chi lo allunga fino al nazionalismo, fors’anche per criticarlo meglio se ha idee opposte, cioè più inclini al nichilismo, ma l’incasellare e l’ingabbiare le cose dentro a l’una o altra “categoria” può essere talvolta strumentale, cioè funzionale al proprio modo di vedere, come il definire una parte tutta buona, e tutta cattiva l’altra, così da avere un “nemico” contro cui scagliarsi. Senza ingigantirne troppo i contorni a me pare che il campanilismo sia la naturale eredità di quando i nostri paesi e le nostre stesse borgate avevano consuetudini differenti tra loro – oltre alle diversità nelle inflessioni dialettali, per fare l’esempio più immediato delle rispettive singolarità – e il mantenere in qualche modo in vita queste specificità può fare un po’ da contrappeso al processo di globalizzazione in atto, almeno per chi, pur non respingendolo, non ne è del tutto entusiasta,

    (P.B.)

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  25. Signor Leoncelli e signor Croppi, mi sembra che vostra unica preoccupazione sia che il Comune vada a Cervarezza.

    (Riki)

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    • Signor Riki, ribadisco che la o le sedi sono l’ultimo problema da affrontare. Prima credo servano lavoro, ambiente, viabilità e soprattutto sono convinto si debba creare veramente un comune unico con razionalizzazioni e risparmi, senza innescare possibili motivi di divisioni o campanilismi per non danneggiare una fusione appena fatta. Cordialmente.

      (Fabio Leoncelli)

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  26. Concordo con quanto espresso da Leoncelli, non è fisicamente dove saranno ubicate le sedi che farà funzionare le cose, ma le persone. Colgo l’occasione, essendo il 1° maggio, festa del lavoro, di augurare a tutti noi, come comunità ormai allargata, che il lavoro ed il benessere ci siano per tutti, e che sempre più persone possano ripopolare le nostre bellissime zone, Saluti.

    (Marco Galeazzi)

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  27. Esimio Leoncelli, credo sia proprio questo il sunto dell’intera vicenda.

    (Fredo)

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  28. Al contrario di diversi commenti qui apparsi credo che l’ubicazione della sede comunale e delle funzioni che vi verranno svolte sia molto importante. Infatti la sede del Comune di Ventasso dovrà avere un forte valore simbolico e rappresentare la prima pietra di questa nuova istituzione pubblica, per questi motivi dovrà essere al massimo della funzionalità e dell’efficienza. Credo anche che un “occhio all’estetica” visto che si tratta di una nuova sede, vada dato, nel senso che sarebbe piacevole dotarla di immagini e simboli dei 4 ex comuni, cioè penso a foto, quadri, oggetti che ricordino la comune origine montanara. È vero che sono importanti viabilità, lavoro, ambiente, ecc., come scrivono tanti, ma la casa comunale è un elemento importante che non può essere lasciato al caso, anche perché ci rappresenta come cittadini.

    (IC)

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  29. La scelta della sede è importante poichè sarà il cuore e il centro del nuovo Comune. Giusta la scelta di Cervarezza, dove esiste una struttura di buone dimensioni e in discrete condizioni. Aggiungo che non comprendo la logica di quanti sostengono che la scelta della sede è una tematica secondaria, ma scusate, stiamo scherzando? La casa comunale rappresenta lo Stato italiano sul territorio, che come tale deve essere adeguatamente rappresentato anche dal punto di vista logistico e organizzativo. Poi, visto che si tratterà di un nuovo ente, appena nato, auspicherei che la nuova sede sia bella, accogliente, ben organizzata e sopratutto “tirata a lucido”, per accogliere al meglio i cittadini di Ventasso.

    (Abitante di Ventasso)

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  30. Comunque vada la sede, l’importante è che le quattro sedi in ogni comune restino attive con i servizi di cui si è parlato, poi per la sede nuova spero facciano un referendum per dare la decisione ai cittadini.

    (Montanarovallonza)

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  31. Non vedo sinceramente niente di costruttivo in questi ultimi commenti, se non una leggera punta di campanilismo per Cerva e ci può stare. Credo, e lo credono anche altri come me, che l’ubicazione di una quinta sede comunale sia l’ultimo dei pensieri che oggi affliggono la nostra montagna. Mentre le attività e i sevizi arrancano e rischiano di chiudere, le strade come il territorio stanno per collassare, i cittadini di Ventasso dovrebbero preoccuparsi di “tirare a lucido” una nuova sede comunale? Tutto può essere! Da elettori dovremmo ricordare che abbiamo scelto ed accolto una fusione che metteva nero su bianco il fatto che le municipalità per i servizi sarebbero state intoccate e che eventualmente una sede la si poteva individuare nelle quattro già esistenti. Mai prima della fusione si era preso in considerazione una quinta sede. E’ bene ricordare anche che in caso di calamità la “casa” comunale rappresenta lo Stato italiano anche in materia di protezione civile in quanto dal 2002 il sindaco è il primo cittadino riconosciuto nel ruolo di autorità e rappresenta il coordinatore di protezione civile. La sede sempre per lo stesso criterio è necessario che sia una struttura antisismica idonea ad ospitare il centro operativo di protezione civile per la popolazione. Ad oggi l’unica sede ad essere a norma con i criteri antisismici potrebbe quella di Collagna. Tornando sulla proposta di Cervarezza, e più precisamente la sede che ospita il Parco, è giusto dire che servirebbe un importante intervento di adeguamento sismico in quanto le colonne portanti sono sottodimensionate come i vecchi piani di solai, e poco resta in termini di sicurezza di questa struttura. Costerebbe forse meno abbatterla e ricostruirla. Ma certe considerazioni non sempre spettano a noi cittadini. Mi sento al di là di ogni ipotesi, sulla sede del nuovo comune, di rispondere su questo tema perché credo fermamente che altre siano le priorità per il nostro territorio e per il futuro da costruire.

    (Davide)

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  32. Credo che il messaggio di Manari sia stato travisato. In nessuna parte del comunicato stampa qui riportato si legge che la scelta della sede è più importante di altre tematiche quali ambiente, viabilità, lavoro ecc.; questa è una deduzione che hanno fatto alcuni autori dei commenti e come tale va presa. Questa gerarchia per cui un aspetto è ritenuto importante ed un altro di poco conto è del tutto arbitraria e priva di fondamenta. Come fate poi a sostenere che non sarà dato spazio a certi temi se l’amministrazione non si è ancora insediata? Mi sembrano polemiche gratuite, inoltre aggiungo che la regione ha stanziato parte dei finanziamenti destinati alla fusione proprio per l’organizzazione della nuova sede, quindi questi fondi possono essere utilizzati solo in tal senso, non per altri scopi. Per terminare credo che una sede bella e ben organizzata sia il migliore auspicio di fortuna per il nuovo Comune.

    (Commento firmato)

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  33. Salve a tutti, nessuno mette in dubbio che potrebbe essere una bella sede, anche se dovrà essere la nuova Amministrazione a decidere; spero con una consultazione. L’unica questione è se Cervarezza sarà la sede del nuovo Comune anche la Municipalità dovrà trasferirsi in quel luogo. Mi sembra assurdo che il Comune con il territorio più piccolo abbia due sedi a distanza di tre chilometri. Quindi, se sarà, gli abitanti di Busana dovranno farsene una ragione.

    (L.C.)

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  34. Una riflessione improvvisa spontanea, nata dopo le letture precedenti e i fatti succeduti in questo caldo mese politico di maggio, a cui non posso sottrarmi dal renderla pubblica. Noi montanari siamo dei fantastici trasformisti. Guardate bene che non è una critica o un difetto, anzi può essere un pregio. Sicuramente questa caratteristica risultata fondamentale per vivere in montagna, e strategica per chi ha dovuto migrare, deriva dalla capacità di reinventarci sempre in funzione degli eventi cosi come si evidenziano, allorchè un giorno che fu la sede doveva essere a Busana, poi nei 4 comuni, poi, dulcis in fundo, con una boutade che nemmeno il miglior Silvio poteva fare, a Cervarezza e anche negli altri comuni (5 sedi comunali). Poi, sentite sentite, molti servizi e uffici sono già a Castenovo ne’ Monti (6 sedi comunali); il bello però viene adesso, tante persone che avevano creduto, votato per l’Unione dei 4 comuni dichiarando fede assoluta per il nascituro Comune di Ventasso, improvvisamente tornano ad essere un po’ campanilisti. Non sarà che gli stessi politici di una “precisa” parte politica, che hanno voluto giustamente la fusione, un po’ preoccupati dal sorgere di una contrapposizione ben organizzata e con le idee finalmente chiare, che incalza, temano che questa possa finalmente, con programmi e idee, convincere tutti indistintamente, togliendogli consensi? Ma se così fosse dovremmo indignarci tutti, perchè quel che conta, almeno questo ci è stato propinato all’inizio, è il Comune di Ventasso, griderebbero gli accesi sostenitori della fusione, come il sottoscritto d’altronde; invece, vedi un po’, torna alla ribalta il campanile. La mia semplicità a questo punto mi induce ad una ulteriore riflessione. Come faranno i politici che hanno pubblicamente dichiarato la sede a Cervarezza a promettere a tutti una sede? E ancora, come faranno gli stessi a convincere i cittadini del paese di Busana che il loro centro nevralgico, politico, istituzionale da sempre verrà spostato a Cervarezza? Mah, secondo me ne vedremo ancora delle belle ed i camaleonti si trasformeranno ancora per dar vita ad una sfida a questo punto apertissima, sperando ancora una volta che qualcuno vi possa credere. L’importante e che finalmente si faccia qualcosa per la nostra montagna e per questo nuovo fantastico comune.

    (M.G)

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    • Riflessione condivisa. Le idee camminano sulle gambe delle persone, speriamo che escano dei contenuti importanti e non specchietti per le allodole. Le notizie ed i metodi trapelati sino ad oggi non fanno certamente sperare in un nuovo Comune, forte, coeso e ricco di risorse trascurate ed affossate. Stessi metodi, stessi sistemi vecchi e logori, promesse, porta a porta, contatti strani, personalismi, sgambetti. Il popolo della montagna, come sempre, sarà fedele al richiamo dei capi/popolo. I veri problemi non saranno affrontati e il declino continuerà. Spero vivamente di sbagliare analisi, ma le premesse sono tutte in tal senso. La partenza della campagna elettorale, ante presentazione delle liste, ha creato spaccature e minato la già precaria fusione presentata in un modo ed in parte avviata in altro. importante è non “abboccare all’amo” con una finta esca, magari sintetica e quindi priva di sapore. I montanari sono comunque abituati e rassegnati ai sapori amari ed indigesti, siamo al collasso totale e stai a vedere che le solite guide ed i soliti gruppi saranno premiati. Cordialmente.

      (Fabio Leoncelli)

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  35. Signor Leoncelli, perché non si è presentato con una sua lista, visto che ha già le idee molto chiare?

    (Montanarovallonza)

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    • Semplice, le mie sono idee perdenti, lo si è visto per anni. Nonostante i risultati, visibili e tangibili, si è continuato e si continuerà nello stesso modo. Le mie idee sono soltanto mie, non pretendo e non mi interessano consensi, mi sento libero di esternarle dal momento che forse siamo ancora in una specie di democrazia. Ripeto, spero di sbagliarmi. Saluti.

      (Fabio Leoncelli)

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  36. Premetto che non sono residente nell’ex Comune di Busana e quindi le mie affermazioni non sono dettate da logiche di campanilismo; detto ciò, sostengo che sono necessarie due sedi nell’ex Comune di Busana, una appunto a Busana per la municipalità di quel territorio e una Cervarezza per la sede del neonato Ventasso. Le motivazioni sono le seguenti: una dettata dal fatto che parte dei fondi della fusione sono appunto destinati all’organizzazione della nuova sede e quindi non sono sprechi ma risorse che possono essere riservate solo in tal senso; l’altra, forse più importante, è che i due enti (municipalità e Comune) vanno tenuti separati per non creare confusione a livello amministrativo nella popolazione e soprattutto nelle funzioni del nuovo Comune. Mi rammarica il fatto che qualcuno contesti questa eventualità vedendola come una sorta di privilegio per il territorio busanese: significa che non ha compreso lo spirito della fusione.

    (IC)

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  37. Se veramente questa schifezza di fusione è stata fatta per il risparmio, anche se arrivano soldi destinati ad una sede, non si può per una volta dare un segnale e rifiutare questo spreco di denaro? Se le attuali sedi sono andate bene fino ad ora a cosa serve un ulteriore palazzo da sistemare, menutenere, riscaldare, ecc. ecc.? Avete detto che dobbiamo ridurre i costi, diamo un segnale, rifiutiamo, tanto che vengano da Provincia, Regione, Stato o Europa sono sempre soldi nostri.

    (S.V.)

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