Cna detta le linee di azione ai futuri sindaci: abusivismo, fisco e sicurezza i punti principali

In vista delle elezioni amministrative del 5 giugno, quando quattro comuni reggiani (S. Martino in Rio, Castellarano, Ventasso e Casina) sono chiamati a rinnovare i propri vertici di governo, Cna Reggio Emilia propone ai futuri sindaci un impegno a costruire un nuovo patto tra enti locali.

Il documento, partendo da una visione organica delle politiche economiche a livello  territoriale, entra nel merito di argomenti che possono trovare puntualmente risposta nei singoli comuni. Temi come la sicurezza, l’innovazione, il fisco – pur dipendenti spesso da contesti e norme nazionali - trovano ancora oggi punti di caduta finali che dipendono sostanzialmente da scelte e indirizzi che sono nelle mani dei sindaci.

“Le conseguenze della crisi economica sono sotto gli occhi di tutti - commenta Nunzio Dallari, presidente provinciale Cna - per questo Cna ha redatto una piattaforma progettuale in cui, partendo dai dati attuali del nostro territorio, si suggeriscono azioni e politiche da portare avanti per permettere alla provincia reggiana nel suo complesso di rilanciare gli investimenti, partendo in primis dalla riduzione della pressione fiscale. I diversi distretti economici provinciali di Reggio Emilia e i suoi comuni hanno tutte le carte in regola per competere nel mondo e con altri territori d’Italia”.

Alcuni esempi di quel che si chiede e che si può fare nel concreto, dalla bassa al crinale: diversificazione della tassazione locale con attenzione alle voci che impattano sui costi del sistema produttivo (ad esempio la tassa rifiuti);semplificazione dei regolamenti, dare respiro a investimenti, riqualificazioni urbane, attrarre investimenti. Sul fronte sicurezza, fare sistema tra comuni e Unioni per la gestione integrata dei sistemi di videosorveglianza. Infine, fare lavoro di squadra su progetti speciali per rendere competitivo e attraente il territorio, ad esempio con la dotazione di infrastrutture per la connessione ultraveloce.

Tra le proposte Cna assume un ruolo di primo piano il tema legalità. Grande attenzione va rivolta contro i tentativi di infiltrazione nel sistema economico locale della criminalità organizzata. Ci sono, tuttavia, altre forme di illegalità meno dirette, ma non per questo meno pericolose, come l'abusivismo che sta dilagando in tutti i settori. Partendo dal settore dei servizi alla persona, all’impiantistica, alla vendita di merce contraffatta, per arrivare al fenomeno dei “mercatini”, sempre più diffusi in tutta la provincia, di pseudo-“hobbisti” privati che fanno concorrenza alle imprese vere che pagano tasse e contributi.

“Un fronte caldo – conclude il presidente Cna – sul quale chiediamo ai comuni rigore nel concedere aree per lo svolgimento dei mercatini, rigore nei controlli delle attività, rigore nel concedere autorizzazioni solo ai soggetti titolari di partita iva”.

Dalle ultime elezioni del 2014 ad oggi molti dei progetti presentati dall’associazione si sono concretizzati grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali, dal progetto banda larga nell’area artigianale di Quattro Castella, alla firma del protocollo contro l’abusivismo a Castelnovo ne' Monti e Reggiolo. Continuare a lavorare insieme è fondamentale affinché il mondo produttivo ritrovi la bussola necessaria per essere protagonista sui mercati.

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