Manari replica a Bargiacchi

Riceviamo e pubblichiamo.

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Che Paolo Bargiacchi si scandalizzi perchè ho organizzato un seminario di approfondimento su agricoltura e turismo in Appennino, invitando persone che lavorano su questi temi in ambito istituzionale, come Leana Pignedoli, vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato, e Lorenzo Basso, membro della Commissione attività produttive e turismo della Camera dei deputati, è un'offesa all’intelligenza, in primis di chi si scandalizza. Per di più stravolgendo strumentalmente la notizia e accusandomi di essere succube dei partiti politici. Ma quale è stato il mestiere da cui ha tratto reddito e sostentamento Paolo Bargiacchi negli ultimi 36 anni? Quante sono le tessere di partito che ha avuto nella sua lunga militanza politica?

Per quanto riguarda me, pur avendo sempre partecipato come semplice elettore alle varie e numerose consultazioni elettorali, ribadisco che non ho tessere di partito e mi ritengo una persona libera nelle idee e difficilmente condizionabile.

Nella mia attività di medico ospedaliero ho organizzato decine di congressi e seminari su temi riguardanti la sanità per potere confrontare idee e arrivare a sintesi propositive. Credo che questo sia il modo di agire corretto e penso che continuerò su questa strada evitando le polemiche da strada.

(Antonio Manari, candidato sindaco per la  lista “Ventasso adesso! Manari sindaco")

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6 Commenti

  1. Che stile, che intelligenza! Basterebbe solo questo per fare la scelta giusta. Non altrettanto nel fronte opposto dove ci sono sostenitori e, ancor peggio, candidati che aggrediscono chiunque osi esporre i propri punti di vista. Tralascio volutamente di commentare il modo in cui Bargiacchi presenta il programma, recitando in monologo che non coinvolge alcun candidato. Non voglio pensare che nessuno di loro sia in grado di articolare delle proposte. Se si assiste alla presentazione della lista Manari la differenza degli interventi dei candidati è abissale. Quindi la nostra scelta sarà tra chi persegue la strada del confronto democratico e chi arrogantemente vorrà come sempre governare da solo!

    (C.A.)

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  2. Signor Manari, anzi Dott. Manari, chieda ai suoi compagni di lista se hanno tessere o no! Siamo al ridicolo, lei continua a dispensare dall’alto del suo ego la non appartenenza, lo spieghi ai suoi amici e compagni del Pd. Senatrice del Pd, deputato del Pd, consigliere municipalità di Genova del Pd, presidente del Parco nazionale del Pd e segretario circolo Pd del Ventasso, se per lei la tavola rotonda era apartitica, forse non ha capito tante cose! Almeno non prenda in giro i cittadini di questo nuovo Comune! Saluti cordiali.

    (L.C.)

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  3. Mi trovo d’accordo con “C.A”, la differenza sta nello stile.

    (Riki)

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  4. “L.C.”, si rende conto che attaccando in questo modo il candidato Manari si espone in prima persona a riverberare, moltiplicate per cento, le stesse accuse all’altra lista?

    (Alfione)

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  5. Dedicare 36 anni della propria vita al servizio della collettività con spirito di servizio e disinteresse personale, senza arricchirsi e cercare di fare carriera, come nel caso di Bargiacchi, è un merito raro nella politica (e non solo) che andrebbe premiato. Fare becera ironia su tutto questo la dice lunga sullo stile e quant’altro di chi ne fa incauto uso.

    (Libero e Forte)

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  6. Signor Manari, il confronto è l’humus della democrazia, ma in questa circostanza è poco credibile per diversi motivi:
    1) oratori di chiara provenienza politica che ci hanno governato con risultati nulli. Vedi statale 63 oltre Castelnovo ne’ Monti; strade provinciali dissestate etc.;
    2) non vorrei che il futuro amministratore si specializzasse in organizzatore di convegni o tavole rotonde su come fare agricoltura o turismo in alto Crinale. Tutto ciò sarebbe una fotocopia dell’attività che sta già facendo il presidente del Parco e non so con quale ritorno sulla collettività. Le faccio presente che per fare agricoltura in montagna sono necessari dei giovani motivati, con buona volontà e spirito di sacrificio. Le chiacchiere non fan farina.

    (Maria Bianchi)

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