Stefano Costi chiede “Più progetti e viabilità per Casina”. E ricorda quel confronto fatto 10 giorni fa…

CASINA (15 giugno 2016) – “Capisco che chi è in difficoltà, abitualmente, richieda il confronto pubblico - spiega Stefano Costi, candidato della Lista Civica Casina Bene Comune che, nelle recenti amministrative, ha strappato il clamoroso pareggio al sindaco uscente Gianfranco Rinaldi - ma di qui a volerne fare uno ogni quindici giorni significa che in quanto sin qui comunicato da Rinaldi c'è qualcosa da rivedere”. E’ questa la replica, già anticipata nei giorni scorsi, a quanto ripetutamente affermato dall’ex sindaco. “Il confronto, come abbiamo già detto – aggiunge il candidato sindaco Costi-, lo abbiamo fatto il venerdì precedente le elezioni e, lì, abbiamo espresso le nostre proposte. Rinaldi ha anche goduto della possibilità dell’ultima parola. Ulteriori confronti, sarebbero inutili e sterili schermaglie pre-elettorali, solo un pretesto per alimentare confusione negli elettori e in ogni caso ci sarà tutto il tempo, ad elezioni concluse, di confrontarci sui problemi seri in Consiglio Comunale”.

Stefano Costi 3 (ok)

Ma non è tutto qui. Per Costi “Stupisce, inoltre, il reiterato attacco alla nostra lista civica da una lista, la sua, che chiaramente civica non è: esprime infatti, al suo interno tra i candidati, il segretario di un partito. Noi, a differenza della lista di Rinaldi, siamo aperti al contributo delle persone e delle loro idee indipendentemente dalla loro appartenenza politica e questo, per un comune di piccolo medie dimensioni, riteniamo sia un valore aggiunto e anche di orgoglio senza, lo ribadiamo, distinzione tra destra e sinistra. Avesse fatto altrettanto Rinaldi, forse, oggi non sarebbe qui a leccarsi le ferite”.

Un accenno quindi agli elementi salienti del programma “Riteniamo siano tre le cose più urgenti – afferma Stefano Costi – la prima è la riorganizzazione e la razionalizzazione delle spese correnti. Quindi un approccio critico agli investimenti, da ricercarsi nei canali di finanziamento europei. Infine, una presenza costante del territorio, con particolare riferimento alla viabilità”.

Su altri temi, il candidato sindaco preferisce evitare facili polemiche: “Abbiamo condotto sin qui una campagna elettorale ‘pacata’ e vorremmo rimanesse tale. Con buona pace dei Led che sono il cuore del programma di Rinaldi, riteniamo, invece, che per il nostro Comune sia giunto il momento di un rilancio vero di artigianato, turismo, agricoltura, scuole e valorizzazione delle eccellenze storico ambientali e del prezioso associazionismo (unico a Casina!). Tutto questo la base del nostro impegno per il paese. La qualità e la competenza dei nostri candidati, a differenza delle troppe parole spese, la decideranno invece gli elettori”.

 

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13 Commenti

  1. Sono orgogliosamente casinese, di origine straniera. Ricordo che al corso di Italiano ci spiegarono che un dibattito era un confronto, quello che ho visto a Casina, dieci giorni fa, era un comizio elettorale, dove non si potevano fare domande ai candidati ma solo, diciamo così, ascoltare i loro spot elettorali. Chissà, ma un confronto tra candidati per me era un modo di chiarire le idee agli elettori, da quando i confronti “confondono” le persone? Il dibattito e il confronto non sono forse parte integrante della nostra bella democrazia? In bocca al lupo ai cittadini di Casina, chiunque guiderà il Comune, lo faccia nel nostro interesse.

    (Khalil)

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  2. Da lunedì 6 giugno a Casina tutto è cambiato, un via vai continuo per le case, lettere continue (a volte dal tono forse minatorio?), giri per frazioni di Casina che mai prima di questi giorni erano state degnate di uno sguardo, telefonate a raffica che ormai stanno diventando fastidiose come quelle dei call center, impiegati comunali che temono per la minaccia di un possibile cambiamento. Ma perchè temere tanto? Non sempre il cambiamento è cosa negativa, a volte una diversa prospettiva è assai più vantaggiosa e utile, soprattutto quando si prospetta di così ampie vedute. Ormai è ora di cambiare. Quanto fatto nel passato siamo in grado di valutarlo anche da soli, per il futuro invece mi auguro una politica sempre meno elitaria, aperta al dialogo con noi cittadini, non con i giornalisti o con i partiti politici che vivono di inutili polemiche e provocazioni che in questi 10 giorni hanno attaccato subdolamente persone di tutto rispetto ed intelligenza. Confido fortemente in una politica che non resti chiusa nelle mura degli edifici comunali o che sia urlata e vagheggiata nelle piazze, ma in una politica che sia ben visibile nella quotidianità, per le vie del paese, una politica che coinvolga direttamente noi casinesi e che ci interpelli nelle piccole e grandi scelte relative agli investimenti in infrastrutture che vincolano il portafoglio nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti. A volte basta un sincero saluto disinteressato o una porta lasciata aperta per farci sentire non votanti, ma cittadini. Per il bene della comunità mi auguro che vinca davvero chi saprà saggiamente amministrare ascoltandoci.

    (F.L.)

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  3. Costi e il suo gruppo hanno già vinto per la capacità dimostrata nell’incontrare e saper ascoltare le persone; hanno già vinto perchè sanno svincolarsi dal vecchio modo di intendere la politica, intesa purtroppo solo come “mestiere”; hanno già vinto perchè, nel pacato rispetto degli antagonisti, hanno saputo riavvicinare i cittadini al “Bene Comune”; hanno già vinto perchè, con il sorprendente consenso di voti ottenuti, hanno proiettato Casina all’attenzione dei media nazionali! Stefano Costi e il suo gruppo di persone trasparenti, concrete, competenti, appassionate e soprattutto forti di un grande progetto amministrativo, meritano di essere premiati nel ballottaggio e di poter amministrare Casina e guidare tutti verso un futuro sicuramente migliore! L’alternativa è rimanere alle dipendenze di una segreteria di partito. I cittadini di Casina sapranno scegliere?

    (Camillo)

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  4. Signor Costi, mi spiace ma io penso che sia chi è in difficoltà a sottrarsi al confronto. Lei ieri sera non avrebbe potuto tener testa al Sindaco Rinaldi, che ha risposto in modo molto esauriente a domande a volte anche scomode. E’ entrato nel merito degli argomenti, circostanziandoli in modo puntuale, chiaro ed esauriente. Grazie al sindaco Rinaldi. Chapeau!

    (T.A.)

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  5. “T.A.”, cosa ne sa Lei se Costi non sarebbe riuscito a rispondere o a tenere testa a Rinaldi? C’è stato già un confronto aperto prima della normale votazione del 5 giugno: nessuno era obbligato ad esporsi nuovamente. Forse questa è più una strategia di chi ha paura di perdere il posto!

    (Cristiano Lugli)

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  6. Lei si riferisce alla serata conclusiva della campagna elettorale, ma in quella circostanza i candidati hanno avuto a disposizione ciascuno circa 30 minuti per proclamare le loro intenzioni, senza contraddittorio. Ieri sera il contesto era diverso, anche se non obbligati, sarebbe stato bello assistere ad un confronto tra i candidati e i cittadini, con domande e risposte. Rinaldi c’era.

    (T.A.)

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  7. Poco più di una cinquantina di persone, ieri sera, quasi tutto lo “zoccolo duro” della vecchia nomenclatura casinese, con domande e risposte appositamente preparate. La “trappola” non ha potuto funzionare per l’ottimo fiuto di chi conosce i vecchi metodi di una politica ormai tutta da rottamare!

    (Angelo)

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  8. I cittadini erano molti di più. Ovvio che la maggior parte propendeva per la lista Rinaldi, dato che era presente solo lui, ma l’incontro era rivolto a tutta la cittadinanza, chiunque avrebbe potuto partecipare, porgli domande ed anche contestarlo apertamente. Qualcuno con idee diverse lo ha fatto, in modo civile, ed ha ottenuto risposte altrettanto civili. Così come dovrebbe essere tra persone che si conoscono da una vita, vivono nello stesso luogo, ma hanno diverse idee politiche, anche religiose. Ripeto il confronto è sempre positivo.

    (T.A.)

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  9. Signor Angelo, quindi lei ci sta dicendo che anche le domande dei giornalisti del Resto del Carlino e Gazzetta di Reggio erano concordate? Sinceramente io ho intravisto anche persone non in linea con Rinaldi e, una di queste, ha posto più di una domanda. Erano, quindi, accordate anche quelle? Detto questo, credo che sarebbe stato interessante sapere l’opinione di Costi su certi temi che sono emersi. Quest’ultimo, oltre a non essersi presentato ieri sera, ha anche declinato l’invito di Telereggio per un confronto “all’americana” (secondo lei sarebbero state concordate anche in quella sede?) e, addirittura, non risposto alla proposta di alcuni cittadini relativa ad un incontro sul tema dell’ambiente. Il sindaco che voleva essere “di tutti” ha dimostrato disinteresse per tutte quelle persone presenti ieri sera, desiderose di ascoltare anche la sua opinione.

    (F.R.)

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  10. Quali domande? Quali contestazioni? Per una TV di partito? Quali americanate? I cittadini di Casina hanno ora la possibilità di riappropriarsi del “Bene Comune” di scegliere il sindaco di tutti per affrontare problemi seri, o preferiscono farsi amministrare da una segreteria di partito? Dalla vecchia politica che ancora si rampolla? Soffritto di cipolla in riso scotto e al fin della licenza… io tocco! Ecco il miglior confronto: 1.164!

    (Cirano)

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  11. Il cosiddetto dibattito all’americana non è detto che sia sempre di aiuto. Può anzi rivelarsi ancora più confusionario. Io credo che Costi si sia già espresso, che piacciano le sue idee oppure no. La lista Rinaldi, lo ripeto, sta cercando di raccogliere i cocci seminati in 5 anni in un concentrato di pochi giorni. Se i cittadini si sono espressi con un pareggio assolutamente eclatante voglio ammettere che c’è un problema, sì oppure no? Cosa c’è bisogno di dire ancora? Ognuno ha detto la sua, starà ai cittadini scegliere. Resta il fatto che Rinaldi continua ad attaccare la lista civica di Costi per delle scelte personali, non obbligatorie, e che soprattutto non sono sinonimo di codardia. Anzi, tutt’altro!

    (Cristiano Lugli)

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  12. Sono cittadino di Casina da sempre e ho visto passare diverse tornate elettorali. Mai una volta in passato è stato proposto questo “duello” a tutto campo sulle varie tematiche. E anche quest’anno, se non ci fosse stato questo improbabile pareggio, non ci sarebbe stata questa proposta. E’ chiaro ed evidente che questa proposta è sospetta: è il culmine di una serie di attacchi che il PD sta portando alla Lista civica, quando, invece, era il caso di fare una sana autocritica dopo un’emorragia di oltre 1000 voti. Credo, infatti, che il maggior partito che sostiene Rinaldi non ne abbia imbroccata una: presentando una lista di giovani sconosciuti (è evidente confrontando i voti di preferenza), con a capo una persona mite e arrendevole ha dato l’idea di un’amministrazione pilotata dall’esterno; in pochi mesi ha cercato di ricostruire un’immagine ormai irrecuperabile, basandosi su esponenti arroganti e poco amati dalla cittadinanza; non contento della batosta (perché perdere 1000 voti è una sonora batosta!) è passato ad un contrattacco violento e aggressivo, che non appartiene alle caratteristiche del candidato sindaco e della sua lista, ma suggerisce (ancora una volta) che la lista sia “telecomandata” da qualche eminenza grigia che rimane nell’ombra. Il risultato è ancora apertissimo, ma al di là di chi vinca, credo che il PD di Casina non debba solo farsi delle domande (per quello il tempo è ormai scaduto), ma si debba finalmente dare delle risposte e debba procedere ad un rinnovamento serio e di prospettiva. L’elettorato ha già bocciato questa gestione e qualcuno diceva che è diabolico perseverare nell’errore.

    (PR)

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  13. Esatto. Ciò che differenzia ulteriormente la lista Rinaldi (o meglio, la lista dei regnanti decaduti, ma in smania di ritorno) è proprio la presunzione di efficacia, peraltro sostenuta da una copiosa emorragia di voti, accompagnata al giudizio impietoso sui concorrenti senza peraltro avere dati oggettivi. Triste risveglio: i cittadini hanno capito. Meglio ragionare con la propria testa, piuttosto che obbedire ciecamente al partito.

    (Serb)

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