Con Romano Prodi, la preghiera per la fratellanza coi musulmani

Il "castello" della famiglia Prodi a Bebbio

Il "castello" della famiglia Prodi a Bebbio (foto Redacon)

BEBBIO (Carpineti, 1 agosto 2016) - Della domenica dei musulmani in chiesa si parla anche a cospetto della famiglia Prodi a Bebbio di Carpineti. Qui, infatti, una volta all’anno, va in scena una messa diversa. Celebrata dal parroco dell’Unità pastorale di Valestra e Colombaia, don Villiam Neviani, nel “castello” – come qui chiamano questo edificio - della famiglia Prodi si aprono le porte del piccolo oratorio del 1638 dedicato a Sant’Antonio di Padova e, nel cortile, ci si prodiga per ospitare i fedeli. Per un giorno, infatti, al cospetto dei tanti parenti dell’ex premier e presidente dell’Unione Europea, le porte del piccolo maniero quattrocentesco acquistato dai fratelli negli anni Sessanta si aprono e, la gente che abitualmente si divide tra la messa di Valestra, Bebbio o Colombaia, viene qui per questo momento di raccoglimento che, spesso, ha ospitato Romano Prodi per giorni di vacanza o il Ferragosto anche quando era capo del governo e a cui, insomma, non rinuncia. Lo si vede, anche, al volante per gli spostamenti. Di fianco, in ogni suo passo, discreta c’è Flavia, gentile e sorridente con tutti.

Don William Neviani ha benedetto la statua di Sant'Antonio da Padova che, per quando non nel giorno della ricorrenza, una volta all'anno esce in processione dall'oratorio seicentesco

Don Villiam Neviani ha benedetto la statua di Sant'Antonio da Padova che, per quando non nel giorno della ricorrenza, una volta all'anno esce in processione dall'oratorio seicentesco

E’ il giorno, anche, del lungo articolo del professore a “Il Messaggero” su temi d’attualità che lo vedono ricercato dai media. L’avanzata dei populismi e dei suoi movimenti – secondo il professore – mettono in evidenza “il tema della globalizzazione economica che pur avendo tolto dalla miseria due miliardi di persone ha sconvolto le strutture di paesi più sviluppati. (…) Le differenze di reddito, il dominio della finanza sull’economia reale, l’incapacità dei partiti tradizionali di risolvere i grandi problemi della sicurezza e della giustizia distributiva ne sono alla base. E in Unione Europea non siamo ancora in grado di costruire non solo una politica condivisa sull’emigrazione, ma nemmeno un corpo di guardie di frontiera per proteggere i confini teoricamente comuni tra i 28 (ora 27) membri”.

Un momento della processione

Un momento della processione (foto Redacon)

E mentre Romano Prodi invita i leader che si riconoscono nella nostra democrazia all’obbligo di reagire rendendosi conto della necessità di adeguare la loro strategia ai problemi che la globalizzazione ha posto di fronte a noi – pena l’irrilevanza – si è levata nel corso della messa una preghiera di una donna. “Per la comunità musulmana che ha deciso di dare seguito a questo gesto di pregare assieme ai cattolici nelle chiese, per ritrovarsi come fratelli”.

Negli avvisi al termine della messa, don Villiam Neviani invita pubblicamente i fedeli alla visione, in serata a Valestra, di un film che rimanda alle tematiche ambientali e alla gestione dei rifiuti “perché non possiamo avvelenare l’ambiente dove viviamo e, qui accanto, c’è la discarica di Poiatica”. Quindi la processione di Sant’Antonio – portato una volta all’anno all’esterno dell’oratorio a pianta ottagonale da portantini con abiti originali del tempo -, si conclude dopo la benedizione con un brindisi – prosecco e torta - offerto da Romano e famigliari. Proprio lì dove, racconta l’architetto Quintilio Prodi “giunsi di sera. Individuai questo luogo dopo averne visitati tanti in Appennino senza successo. E qui c’era una nebbia che non si vedeva un palmo… ma capii che era il posto giusto”.

(G.A.)

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3 Commenti

  1. L’invito di Don Villiam Neviani purtroppo è rimasto inascoltato, infatti a Valestra c’erano più o meno i soliti noti, gli irriducibili e poco altro. Di Romano Prodi e famiglia e di rappresentanti di enti locali nemmeno l’ombra, ma sicuramente avranno avuto impegni molto più importanti.

    (Antonio Manini)

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  2. Dopo i danni che abbiamo subito a livello economico da Prodi e l’Euro, ora si impegna per l’integrazione. Il problema in Italia è questo. Non la mancanza di lavoro, la tassazione superiore a tutti i Paesi europei, le banche che non concedono prestiti; ci sarebbe da andare avanti per ore.

    (SS75)

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