Onori a don “Carlo”, prete e comandante partigiano

Don Domenico Orlandini, Carlo

Don Domenico Orlandini, Carlo

Il sacerdote Domenico Orlandini svolse una generosa e coraggiosa attività patriottica a favore sia dei militari italiani sbandatisi che dei prigionieri anglo-americani. Guidò le Fiamme Verdi.

Don Domenico Orlandini, sacerdote e comandante partigiano, sarà solennemente ricordato domenica 11 settembre a Poiano, dov'era nato il 25 maggio 1913, in occasione del settantacinquesimo anniversario del suo rientro nel paese d’origine. Nel settembre del 1941 sostituì infatti, come vicario, l’anziano parroco di quel tempo, don Domenico Ghirardini.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione liberi partigiani italiani - partigiani cristiani (Alpi-Apc) di Reggio Emilia. Don “Carlo”, così come era conosciuto nelle file partigiane, “dopo l’armistizio del settembre 1943 - rileva il presidente, Danilo Morini -  proprio a Poiano iniziò la sua generosa e coraggiosa attività patriottica a favore sia dei militari italiani sbandatisi che dei prigionieri anglo-americani, per guidare successivamente i combattenti delle Fiamme Verdi”.

Prosegue Elio Ivo Sassi, vicepresidente provinciale Alpi-Apc e responsabile dell’organizzazione e del cerimoniale della giornata: “Dopo la messa, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale dei  Santi Crisanto e Daria Martiri, si terrà il discorso commemorativo di Giuseppe Giovanelli, storico dell’Appennino reggiano, che è fra l’altro autore di una pregevole biografia su Domenico Orlandini, edita nel 2013 dalla nostra associazione, in occasione del centenario della nascita. Don Carlo, dopo la Liberazione, fu decorato dagli inglesi con la ‘Victoria Cross’, la più alta onorificenza britannica al valore militare”. Alla manifestazione parteciperanno diverse autorità, tra cui il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi.

Nella premessa al libro di Giuseppe Giovanelli, il presidente reggiano di Alpi-Apc, Danilo Morini, conclude sottolineando la “indimenticabile figura” del prete villaminozzese, “autentico figlio della nostra montagna, vero patriota e sacerdote per sempre”.

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2 Commenti

  1. Grande personaggio e grande patriota. Anche a lui un sentito grazie!

    (Serb)

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  2. Bruno Caselli: presente, ora come allora.

    (SC)

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