“Dialogo quotidiano coi responsabili Anas per una statale 63 migliore”

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Bini e Cavalli

“Negli ultimi mesi abbiamo trovato una modalità di dialogo con Anas per quanto riguarda le manutenzioni della statale 63 che è fortemente migliorata rispetto agli anni scorsi. Una modalità che ci permette di collaborare meglio, con un contatto quasi quotidiano e molto positivo, perché al di là dei grandi cantieri per il miglioramento del tracciato sono assolutamente fondamentali anche le azioni di manutenzione. Credo che i risultati di questa collaborazione rinnovata siano visibili dai fruitori della statale, per cui come sindaco di Castelnovo e presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino voglio ringraziare per il suo lavoro il capo nucleo responsabile della manutenzione per la statale 63 dall’inizio di quest’anno, Salvatore Cavalli, e i dirigenti del Compartimento Anas per l’Emilia-Romagna: solo grazie ad un confronto di questo tipo con gli amministratori, che vivono quotidianamente i problemi e le difficoltà dei territori, è possibile intervenire nel modo migliore”.

statale-63Enrico Bini così commenta la collaborazione che si è instaurata con Anas nel periodo recente, in occasione proprio di un nuovo incontro con i tecnici Anas avvenuto in Municipio martedì. Incontri che ormai sono comunque appuntamenti regolari, di aggiornamento sui lavori in corso e da programmare.

In questi giorni tra l’altro chi percorre la statale 63 nel tratto verso l’Appennino ha avuto modo di notare diversi interventi in corso. L'Anas ha prestato attenzione alla situazione delle alberature e delle piante a bordo strada, decespugliando tutto il tracciato della statale, una operazione che quest’anno è stata potenziata rispetto agli anni precedenti. In questi ultimi giorni è in corso la realizzazione nuova pavimentazione nel tratto di Croce, appena a valle di Castelnovo ne' Monti, che segue interventi simili condotti in altri punti che presentavano asfalto danneggiato.

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La prossima settimana Anas consegnerà i lavori di consolidamento per quanto riguarda cinque frane nel tratto di statale che attraversa il comune di Castelnovo: due in zona Terminaccio, una poco prima di Monteduro, una ancora nell’abitato del capoluogo, in corrispondenza con la zona della Mapriana, e la quinta nella zona del Boaro, dove già era stato fatto un primo intervento ma ora sarà effettuato un consolidamento ulteriore. Per lavori in programma su altre frane saranno effettuati gli appalti nelle prossime settimane e con ogni probabilità i cantieri la prossima primavera: tra queste una riguarda il tratto di Ponte Rosso dove attualmente si nota un avvallamento in corrispondenza di un tornante.

Oltre ai lavori in territorio di Castelnovo, nei giorni scorsi l'azienda nazionale delle strade ha effettuato una operazione di pulizia nella galleria del Seminario, mentre nel tratto "alto” sono stati ormai completati i lavori in territorio di Collagna, in corrispondenza degli Schiocchi e nel tratto di Piagneto, con allargamento della carreggiata, rifacimento dei sicurvia, consolidamento delle scarpate di monte.

 

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7 Commenti

  1. Vorrei far notare che riguardo alla decespugliazione e alla pulizia delle cunette ai bordi della statale non è proprio come si dice, anzi è ancora tutto da fare da Castelnovo verso Cerreto, perché dire che è tutto a posto? Arrivano le pioggie e arriverà la neve, cosa aspetta l’Anas?

    (Ta)

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  2. Finalmente. Un anno fa scrissi un articolo (ripetuto nello scorso agosto) proprio sulla statale 63 e la sua diversità tra il versante emiliano e quello toscano, molto migliore e tirato a lucido, mentre il nostro faceva davvero molta pena. Ora vedo che sono stati fatti miglioramenti che spero continuino per dare alla nostra viabilità montana quel tocco di bellezza ed utilità che spetta di diritto al nostro stupendo Appennino. Non molli, signor Sindaco e poi, come responsabile del gruppo dei comuni montani si interessi anche del lago Calamone e del lago Pranda perché siano fatti sentieri decenti, messe pachine e tavoli e barbecues. Non si possono abbandonare due laghi così belli.

    (Enzo Fontana)

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  3. Purtroppo sono lavori che dureranno poco; hanno lasciato delle pecche di asfalto che alla prima nevicata la lama dello spartineve porterà via tutto. Non si può far dei lavori così, meno male che hanno asfaltato, perché in certi punti era una situazione insostenibile, ma così è da masochisti: vuol dire riempire di asfalto freddo le buche createsi alla prima passata dello spartineve.

    (Nicola)

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  4. Forse il sindaco ha “dialogato” con uno specchio, non mi sembra che i lavori siano proprio perfetti. Le “strisciate” di asfalto si fermano o iniziano a poca distanza da altre buche enormi, l’esempio preso dal sindaco è eclatante, la galleria della Croce non è neppure stata asfaltata tutta, lasciando “pecche” e buchi. Mi sembra il solito zuccherino che si dà a noi montanari per farci stare zitti, sarebbe il caso che il nostro massimo rappresentante, sindaco di Castelnovo ne’ Monti, presidente dell’Unione, Consigliere provinciale, non plaudesse a queste cose vergognose.

    (Bacs)

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  5. Mi dispiace contraddire, sindaco Bini, ma a proposito di asfaltature, ultimamente mi è capitato di percorrere in auto da Castelnovo ne’ Monti a Collagna e ritorno, ebbene l’asfaltatura è stata fatta a macchia di leopardo, rimangono tratti in cui ci sono buche e segni di cedimento di asfalto con variazione di pendenza importanti, quindi di riasfaltatura non eseguita, speriamo che Anas controlli e riferisca dove integrare riasfaltatura.

    (Paolo Ferretti)

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  6. Anche se non è pertinente con l’articolo vorrei far notare, visto che nessuno ne parla, la situazione che fa veramente schifo in alcuni tratti della strada che da Sparavalle porta a Ramiseto. Possibile che nessuno, sopratutto della nuova amministrazione comunale, dica niente?

    (Miky)

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  7. Quando sentiamo parlare, in televisione e nei giornali principali, delle indispensabili “riforme strutturali”, eccole: sono il Fiscal Compact (cioè il taglio della spesa pubblica, cioè lavori pubblici, sanità, scuola, pubblica sicurezza, pensioni), il Patto di Stabilità (cioè il taglio della spesa degli enti locali), il taglio dei salari (riforma del mercato del lavoro e interventi sui pubblici dipendenti), per essere più “attrattivi” e concorrenziali, sapete, oggi c’è la Cina… Le conseguenze pratiche le vediamo poi riflesse nella vita di ogni giorno: per esempio, la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità. Ce lo meritiamo, perché abbiamo vissuto “al di sopra delle nostre possibilità”? Lo vuole l’Europa, per essere – un giorno – più grandi e più belli? Siamo proprio sicuri che “non c’è alternativa”?

    (Commento firmato)

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