Ritorna a Sologno, domenica 9 ottobre, la festa dell’asino

Riceviamo e pubblichiamo.

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Massimo Montanari

Massimo Montanari

“Sologno Raglia”, la giornata dedicata all'asino e agli appassionati di questo animale.

Il paese appenninico si veste a festa per ospitare famiglie bambini e tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata a contatto con l'animale che sempre più estimatori riconoscono come un elemento di aggregazione e socializzazione.

La manifestazione dopo l'esordio fortunato dello scorso anno vuole bissare il successo attirando sempre più grandi  e bambini intorno alla figura straordinaria di un animale che da sempre ha affiancato l'uomo e da oggi sempre più viene utilizzato nelle attività educative, ambientali e relazionali (pet therapy in primis).

Ideatori della manifestazione sono Massimo Montanari, esperta guida e conosciuto asinaro, e la sua giovane socia Eugenia Dallaglio che a soli 23 anni è il braccio operativo  e la mente a fianco di Montanari.

Molto conosciuti a Reggio Emilia, dove spesso si vedono girare in centro storico con i loro asini, da alcuni anni promuovono forme di turismo lento e consapevole proprio nelle aree intorno a Sologno e le vallate appenniniche tanto da poter affermare che esiste nella provincia di Reggio Emilia un movimento turistico che risponde in modo positivo alle proposte di soggiorni e attività che vedono l'asino come veicolo di interesse per l'esplorazione del territorio. Proposte inserite nel più ampio progetto “Reggio Emilia città asinabile” dove la città del Tricolore offre ai turisti e visitatori itinerari guidati e giornate di attività ludica.

La realizzazione della festa a cura della Pro Loco di Sologno vede il paese coinvolto nei preparativi in quella che è a suo modo una manifestazione originale e unica nel suo genere; ed è proprio a  Sologno  che secondo fonti storiche e popolari  ha avuto origine l'asino di razza reggiana, oggi certamente estinto come tante razze asinine in Italia, in questi luoghi;  "l'asino di Sologno" o "grigio di Sologno" o "asino di San Domenico" ha attraversato valli e crinali per accompagnare viandanti e mercanti sulle vie del sale della transumanza e delle fatiche giornaliere su e giù per mulattiere e sentieri.

Un punto di origine che si è diffuso poi in altre vallate e si è espanso per pianure e luoghi anche lontani.

Un doveroso e sentito omaggio che si manifesta oggi nel paese che più di ogni altro si è caratterizzato in Appennino per la sua comunanza con questo straordinario interprete del vissuto a fianco di contadini commercianti e carovanieri.

Sologno Raglia 2015

Sologno Raglia 2015

La volontà di creare un evento che avesse come principale soggetto l'asino è nata dall'incontro  con la Pro loco di Sologno nell'ambito di attività precedenti svolte con l'utilizzo degli asini dell'asineria all'aria aperta, che da anni promuove forme educative di turismo lento e di viaggi  a piedi in compagnia dei docili amici a quattrozampe.

In un percorso che ha visto numerose iniziative svolgersi in loco, le opportunità di valorizzare un aspetto interessante del territorio e si sono rivelate vincenti.

Sologno è al centro di una rete di sentieri e di luoghi naturalistici meravigliosi, ambienti unici nel suo genere.

Il paese a dominio della valle dei gessi e di un sistema carsico originale domina dalla sua soleggiata posizione una grande area dell'Appennino reggiano. Ottimo punto di partenza per esplorazioni nella natura e viaggi a piedi.

In questo contesto l'asino è oggi un veicolo fondamentale per le nuove forme di turismo. Un turismo attento e colto che ricerca negli spazi della natura nei silenzi e nei paesaggi un contatto intenso e profondo.

L'asino compagno di cammino lento sa essere un collegamento naturale a chi vuole entrare in  sintonia con una vacanza diversa e attenta negli ambienti appenninici  che hanno un grande margine di interesse in diversi settori.

Sologno oggi è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono scoprire il territorio a fianco dell'asino. Le strutture ricettive, i servizi che i visitatori possono trovare creano un'opportunità consolidata e sempre più ricca di tematiche che possono raggiungere persone amanti di questo tipo di viaggio.

Lo scorso anno la festa ha significato un enorme punto di partenza per quella che può essere una manifestazione originale e unica nel suo genere. Il paese è stato invaso da famiglie, tanti bambini e gruppi di camminatori che hanno potuto assaporare le accattivanti attrattive del luogo. Un raduno di appassionati ma  non solo, la festa è stata luogo di incontro di socializzazione e aggregazione proprio come l'asino sa fare.

Angela Delucchi e il trono di carote

Angela Delucchi e il trono di carote

Lo sforzo  è stato enorme ma l'eco della festa a raggiunto luoghi lontani e se ne è parlato tanto anche a mesi di distanza dall'evento.

“Sologno Raglia” è una festa culturale, ricca di significato, un appuntamento pregno di valori e di emotività; un occasione per stare insieme e nello stesso tempo condividere quella forma aggregante e semplice che è la relazione con l'asino.

La risposta alla seconda edizione è già cresciuta. Famiglie da tutta Italia sono in viaggio per raggiungere Sologno, ci sono strutture che hanno esaurito i posti  letto disponibili da Castelnovo ne' Monti fino a Villa Minozzo.

Una risposta enorme, un segnale di come il popolo dell'asino sia pronto a invadere pacificamente Sologno anche quest'anno.

Le novità della seconda edizione sono diverse:

Anteprima “Sologno Raglia” - incontro / dibattito “Viaggio intorno all’asino”; immagini e racconti di un esperienza di vita. Incontro pubblico aperto a tutti. Dal cammino con l'asino, alle attività assistite, un percorso avvincente per conoscere tutto ciò che l'asino può fare per aiutarci a stare meglio, con Massimo Montanari e Eugenia Dallaglio dell'asineria didattica aria aperta di Reggio Emilia, e Lorena Lelli responsabile del centro di formazione in attività assistite "La città degli asini" di Polverara (Padova).

L'incontro supportato da foto delle attività nella natura con bambini e da filmati che documentano momenti di relazione con persone in difficoltà è un invito a entrare emozionalmente nel mondo dell'asino. Un percorso visivo che narra le situazioni che si creano quando l'asino diventa protagonista. Cammini nella natura, ed esperienze profonde dove bambini e ragazzi entrano in sintonia con la bellezza dell'andare lento e la fiera saggezza di questo animale.

In seguito verrà assegnato “l’asinobel” il premio che l'asineria aria aperta ha istituito oramai da 10 anni e premia il personaggio  o ente che nel corso dell'anno si contraddistingue per aver contribuito alla diffusione della figura dell'asino in ambito culturale e didattico

Il premio negli anni scorsi ha visto protagonisti importanti come Marzio Bruseghin, campione di ciclismo.

Nel 2016 il premio verrà assegnato proprio al paese di Sologno per l'impegno dimostrato nel contribuire a far conoscere l'animale che è anche il simbolo del paese appenninico.

Massimo Montanari

Massimo Montanari

Saranno premiati con "diploma di merito asinino" anche alcuni adolescenti che nel corso del 2016 hanno dimostrato particolare attaccamento all'asino partecipando  a numerose attività (trekking, campi estivi ).

La festa prevede per la giornata di domenica numerose animazioni per bambini con percorsi di relazione e attività con gli asini, “l’asinuresery” il calesse porta bimbi zero - tre anni, l'angolo “asinselfie” la particolare cornice colorata che è contorno per gli autoscatti insieme all'asino preferito, "il trono di carote" un sedia gigante contornata dalla verdura preferita dall'asino come omaggio a chi si sente asino dentro.

Domenica, 9 ottobre: ore 9,30 - apertura festa;

ore 10  - “Asini con le ali”, partenza percorso mtb (piazza centrale) rientro ore 12,30;

“Passi da Gigante” - percorsi escursionistici a piedi nel castagneto con guide ambientali (area ingresso festa), partenze ore 10,00 - 12,00 - 16,00;

ore 11 - visita guidata al borgo con Alfonso il raccontaSologno. Partenze 11,00 - 14,00 - 16,00;

Asino Bus, passeggiate in calesse e animazioni con gli asini. (area asineria aria aperta);

I giochi del nonno. La ludoteca di una volta (cortile della chiesa parrocchiale);

laboratorio del feltro. Costruisci il tuo portacose (area asineria aria aperta);

My Fido, passeggiata con i cani a cura di Camminando con il cane (area sportiva);

ore 12,30 - apertura stand gastronomici (area piazza centrale, area sportiva);

ore 13,30 - laboratorio del feltro. Costruisci il tuo portacose (area asineria aria aperta);

ore 15,00 - spettacolo di burattini "Bianca come la neve, rossa come il sangue" a cura di Teatro fatto a mano (area Chiesa);

ore 16,30 - grande concerto dei Folkswagon (piazza centrale), blues, contry e rock in allegria.

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Un Commento

  1. Amo e stimo l’asino, animale paziente ed intelligente più di tantissimi cosiddetti umani. Maltrattato e sfruttato da sempre, a volte torturato da colui che lui, l’asino, serviva sopportando ogni giorno angherie e soprusi di ogni genere senza lamentarsi. Conservo ricordi del genere, visti durante la mia infanzia vissuta in un paesino del centro-sud d’Italia. Avrei tanto voluto avere un asinello tutto mio da amare e curare e portare a spasso insieme ai miei cani. Apprezzo molto le attenzioni e la festa che a Sologno dedicate proprio a lui: l’asino che, a contrario di quanto si dice, è molto intelligente e, perchè no, anche ironico perchè lui nel suo silenzio afferma la propria personalità e dignità sacrosanta.

    (Edda Di Laudadio)

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