Imparare dagli altri… Aristide Gazzotti scrive dalla casa de los niños in Bolivia

Imparare dagli altri…

Manca poco al Natale e un pensiero che mi ritorna spesso in questi giorni è proprio quello che ho riassunto nel titolo qui sopra: “Imparare dagli altri”.
Si tratta di un pensiero che vorrebbe essere soprattutto motivo di riconoscenza profonda e sincera verso le persone boliviane che mi hanno accolto in questi quasi 20 anni che ho vissuto qui, in questo mio nuovo Paese, dove rimarrò... E non solo verso di loro, se lo penso bene, ma anche verso tutte le persone, belle persone!, che costellano la mia vita.
Nel fondo, Bolivia è una nazione inutile e sconosciuta nel contesto mondiale. Non ha niente di cui vantarsi o pregiarsi. Uno arriva qui, dall’Italia, dal mondo dei ricchi e potenti, con l’idea di poter dare una mano, di poter comunicare l’esperienza vissuta in un altro mondo, magari più sviluppato. Nel fondo, senza accorgersene, uno arriva qui con una mentalità colonialista, di uno che si sente superiore.
Invece, io mi accorgo ogni giorno di più che ho avuto la fortuna di poter cogliere e dare valore a tanti particolari della vita stimolato proprio dall’esperienza umile di chi mi sta accanto.
Devo infatti confessare che non sapevo né pensare né scrivere prima di arrivare qui.
Non vedevo e non ascoltavo.
Non coglievo e non pregavo.
Non ero capace di riconoscere ed accettare le mie debolezze.
E non sapevo chiedere perdono.
Non ero neppure capace di parlare davanti agli altri e neppure davanti a me stesso.
Ho imparato dal silenzio degli altri.
Ho imparato dalla mitezza degli altri.
Ho imparato dal dolore degli altri.
Ho imparato dalla povertà degli altri.
Ho imparato dalla semplicità degli altri.
Ho imparato dall’esempio degli altri.
Ho imparato soprattutto dalla pazienza degli altri, dalla gentilezza degli altri.
Ho imparato ad imparare grazie alla preghiera degli altri.
A dire il vero: sto ancora imparando e continuo ad imparare.
Ho imparato a ricominciare senza aver ricordo del passato, senza rancori e senza inciampi.
Natale per me, quest’anno, è scoprire che la vita in me rinasce, si rinnova e si corona di bello in ogni istante grazie alla presenza e al dono di chi mi sta accanto.
Vedere ed ascoltare.
Cogliere e pregare.
Chiedere perdono e lasciar sciogliere il cuore in un sorriso.
Forse sarà un Natale più vero, quest’anno, e più autentico. Forse…
Lo condividiamo con i nostri bimbi qui in casa che portano in sé malattie difficili, storie difficili, ma che ci regalano le radici dell’essenzialità.
Alcuni di loro, purtroppo, passeranno questo Natale in un lettino di ospedale e non potranno portare le briciole di pane alle formichine in giardino.
Ma noi saremo lì con loro e insieme saremo felici. E che sia questo il nostro augurio per tutti.

(Aristide Gazzotti)

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