Scambi, voci e racconti dalle scuole

Mentre domani, domenica 19 febbraio, presso il Centro internazionale "Loris Malaguzzi" a Reggio Emilia, il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti darà il via alla governance della riserva di biosfera Unesco dell’Appennino tosco-emiliano e saranno presentate le azioni e il lavoro dei primi due anni all’interno della riserva, lunedì 20, alle ore 15,30, presso sala del consiglio del Comune di Castelnovo ne' Monti, si svolgerà l’annuale incontro di condivisione dei progetti realizzati dalle scuole del Parco nazionale nell'anno scolastico 2015-2016, "Scambi, voci e racconti dalle scuole", titolo che riprende un seminario rivolto agli insegnanti del territorio dell’Appennino.

Le scuole appenniniche che fanno parte del gruppo di lavoro “La scuola nel Parco” e più in generale le scuole del territorio Mab-Unesco dell’Appennino racconteranno l’esperienza progettuale dello scorso anno scolastico sul tema dello scambio, con un focus particolare sul valore della relazione e del dialogo culturale tra persone e territori.

Un momento per dare spazio a riflessioni e idee sui temi approfonditi durante un intero anno nelle varie realtà scolastiche, consentire il confronto e mettere in valore quanto realizzato.

Partecipano all’iniziativa gli istituti comprensivi di Busana, Carpineti-Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Villa Minozzo; gli istituti superiori “Cattaneo-Dall’Aglio” e “N. Mandela” di Castelnovo ne’ Monti e rappresentanti delle scuole di Garfagnana, Lunigiana e dell’Appennino parmense.

Il programma prevede l’introduzione di Chiara Torlai e Natascia Zambonini, coordinatrici del gruppo "La scuola nel Parco’, gli interventi dei rappresentanti dei vari istituti e le conclusioni di Emanuele Ferrari, vicesindaco di Castelnovo ne’ Monti e di Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale.

“Presentiamo - commenta Emanuele Ferrari - come di consueto, i progetti delle scuole, con la novità, quest’anno, della presenza degli istituti dell’altro versante, quello toscano, che ci racconteranno i loro viaggi e le scoperte nel Parco e nel’Area Mab-Unesco. In questo modo la distanza diventa prossimità e questo momento formativo non rappresenta la chiusura, ma una riapertura del percorso intrapreso. Infatti  le sfide che attendono le Scuole nel futuro sono importanti e chiedono alle Istituzioni di tenere aperto un dialogo e di trasformare in progetti concreti quello che il lavoro nelle Scuole annuncia e lascia intendere”.

“Per quanto riguarda la riserva Mab - prosegue il presidente Giovanelli – il lavoro nelle scuole non è affatto secondario o di contorno, è “il lavoro principale” perché anche in termini di investimento e sviluppo economico del territorio appenninico, documentare, motivare i giovani sui valori e le opportunità dell’Appennino è in assoluto la cosa più importante”.

La giornata di restituzione “raccontata” da docenti e studenti diviene così luogo di scambio, partecipazione e socializzazione, la Scuola si apre alla cittadinanza intera.

 

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