Anche le “Cicogne” nel loro piccolo s’arrabbiano: “Vogliamo le dimissioni dell’intera giunta regionale”

Dai e dai...

"In riferimento alle accuse che Delmonte fa alla Regione nel suo ultimo comunicato stampa e alle giustificazioni (molto brevi e poco convincenti) dell’assessore alla sanità Sergio Venturi, il nostro Comitato vorrebbe esprimersi".

Così inizia un duro comunicato del comitato "Salviamo le cicogne".

"Innanzitutto vorremmo evidenziare come il consigliere Delmonte si esprima sulla base di documenti, atti e verbali che gli sono stati forniti dalla stessa Regione, mentre invece l'assessore non ci mostra nella sua replica nessun documento che avvalori la sua tesi. Perchè? Se è così, che mostri i documenti subito, visto che sono atti pubblici. I documenti che abbiamo sotto gli occhi ora sono chiarissimi, parlano di 'proposta di chiusura' (proposta perché naturalmente l'ultima parola va alla Regione) e addirittura negli atti c'è un piano di riorganizzazione del personale e dei parti che avverranno post chiusura! La commissione si è espressa, molto chiaramente".

"Quindi ora, gentile assessore Venturi, ci dice che la commissione è già stata rinnovata. Come mai gli atti (che sono pubblici, ribadiamolo!) di questa nuova commissione non sono stati forniti? E' un illecito? E se c'è una nuova commissione noi ora vogliamo vedere tutto, nomi e cognomi, date di riunioni, verbali. E, secondo Lei, davvero la nuova commissione potrebbe smentire il parere dato dalla commissione che si è sciolta a gennaio? O forse i tecnici e medici della nuova commissione sono più preparati?".

Incalza il Comitato: "Il 7 febbraio siamo venuti da Lei e non ha avuto il coraggio, o forse non ha nemmeno considerato l'opzione, di dirci in faccia di questa pesantissima valutazione che aveva stilato la commissione. Sappia, caro assessore, che a questo punto, se il punto nascita chiudesse ufficialmente sarebbe chiaro e lampante che la decisione è quella che tutti abbiamo sotto gli occhi grazie ai verbali dati a Delmonte, come sarebbe chiaro e lampante il fatto che Lei mente sapendo di mentire. E se così fosse, caro assessore, c'è un'unica via per uscire da questa situazione in maniera dignitosa: DIMETTERSI. Lei, il presidente Bonaccini e tutta la giunta regionale".

"Ora vogliamo chiarezza e trasparenza, la esigiamo, e subito, dato che noi vi paghiamo fior fior di quattrini per essere dove siete e forse noi siamo in pochi ma, badate bene, votiamo anche noi! Dieci voti del comitato non vi fanno paura, ma i voti di un'intera comunità hanno un peso!".

"Peraltro, vorremmo sottolineare che nei tre milioni che verranno dati all'ospedale per un potenziamento, un aiuto al funzionamento del punto nascita (ovvero la proposta fatta da 'Insieme per l'Ospedale' all'interno del documento portato in Regione, per migliorare il punto nascita e renderlo inattaccabile) non c'è neppure! Questo è il vostro interesse nei confronti di un argomento che, avrete visto, sta tanto a cuore alla nostra comunità e che è di una importanza rilevante? Lo saprete meglio di noi che il punto nascita è il centro pulsante dell'ospedale, che concentra in sè tanti servizi che sono essenziali per la propria sopravvivenza e che reggono l'intero ospedale! Tutti i giorni abbiamo notizie di reparti chiusi (in primis pediatria) dopo la sospensione dei punti nascita! Tutto questo è di una logica talmente chiara che è fin imbarazzante che ci arrivino dei semplici cittadini e che voi non riusciate minimamente ad ammetterlo!".

"E come mai i nostri sindaci cadono dalle nuvole, per l'ennesima volta? Come mai, cari sindaci, non vi siete minimamente informati su questa commissione sanitaria, dato che il primo naturale passo da compiere a livello politico era chiedere a chi di dovere chi ne faceva parte, quando si riuniva, chiedere di poter visionare i verbali? E non per sfiducia, badate bene, ma per interesse per la causa, quello che sulla carta sbandierate, ma che poi in realtà non c'è! Nei numerosi tavoli di concertazione che avete fatto e di cui vi vantate, non è mai davvero venuto fuori questo argomento?".

"Ora chiediamo fermamente, vogliamo, esigiamo, che tutto ciò che riguarda la commissione (se è stata rinnovata, naturalmente, cosa su cui nutriamo seri dubbi), atti, delibere, verbali e comunque tutte le riunioni o i tavoli riguardanti il punto nascita e l'ospedale di Castelnovo sia pubblicato e alla luce del sole in tempo reale, perchè è nostro diritto sapere cosa ne sarà del nostro futuro!"

"Sappiamo tutti che domani (oggi, ndr) il presidente Bonaccini sarà a Cervarolo per la commemorazione dell’eccidio, presenza importante e giusta. Vorremmo che i vivi fossero rispettati come i morti. Non saremo lì, non in veste ufficiale di comitato perlomeno, per rispetto delle persone morte in quell’eccidio. Ora dimostri Lei il rispetto che nutre nei nostri confronti, nei confronti di cittadini che pagano le tasse e vivono sul territorio che Lei amministra. Perché sa, i montanari sono stufi, sono stufi di essere sminuiti e ignorati, non ascoltati e presi in giro! Il tempo delle favole è finito".

A volte verrebbe proprio da dire che "andava meglio quando andava peggio". Diversi lettori hanno già espresso la loro convinzione che la gestione privata precedente, dell'on. Pasquale Marconi, non avrebbe permesso questa continua e meticolosa disarticolazione del nostro ospedale. Sembra che il pubblico altro non faccia che penalizzare chi vuole rimanere ad abitare le zone più impervie, invece che premiare chi, così facendo, permette anche di continuare a salvaguardare un territorio che diversamente sarebbe abitato solo dalla selvaggina e soggetto alle frane e alla rovina. La cecità di certa politica è sconcertante. Ma i cattivi frutti non potranno che essere l'ovvio risultato degli alberi infestanti che si continuano a piantare.

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10 Commenti

  1. Brave Cicogne, altro non c’è da dire. Badate bene, politici in carica (ancora per poco), i montanari e soprattutto le nostre donne sono tipi tosti! È finito il tempo delle parole.

    (Alessandro Raniero Davoli)

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  2. Siamo il Paese degli oltre 8000 comuni, alcuni anche di poche decine di anime e qui si sta a discutere delle chiusura di un punto nascite in un territorio vastissimo con oltre 30mila abitanti? La Regione prima chiuda i suoi innumerevoli uffici decentrati nelle varie province in modo frammentato e diseconomico (oramai quasi tutte le pratiche si fanno online) poi venga a parlare di sanità investendoci, semmai (dopo anche i punti nascite periferici diventeranno miracolosamente sicuri). Non capisco perché si tolgano servizi alle persone e si mantengano dei”rami secchi”. Lo spieghino per favore?

    (Massimo Romei)

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  3. Ancora una volta i nostri politici riescono a sorprendermi col modo indecente e codardo di rapportarsi coi propri cittadini. Ancora di più mi sorprende la sfrontatezza di certi personaggi nel venire a predicare grandi valori, mentre portano avanti una politica basata sui tagli di servizi fondamentali perché un territorio non perda le speranze. Una politica che campa di convegni e progetti lontani, con i piedi impantanati nella palude della burocrazia e i movimenti condizionati dai poteri forti, quelli che non vedono oltre ai numeri, sarà sempre incapace di provvedere alle difficoltà reali di un territorio, di un paese e capirne i bisogni. Forza Cicogne, se ci sarà da subire l’ennesima ingiustizia la subiremo ma non rassegnati ed in silenzio come troppa gente fa.

    (Antonio Manini)

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  4. Sento che stiamo andando per il verso giusto. Credo che sia vergognoso quello che stanno tentando di farci. Sto guardando da giorni il territorio per coglierne l’ampiezza e mi accorgo di quanto sia bello!

    (Dilva Attolini)

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  5. Avete votato la sinistra, ecco i risultati.

    (Carlo F.)
    P.S. – Il sottoscritto è nato all’ospedale, fatto raro per l’epoca.

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  6. Mi sembra che, a questo punto, occorra da parte degli amministratori locali, tutti, nessuno escluso, un atto forte di presa di posizione che in modo chiaro ed univoco faccia capire che la politica locale sta con i cittadini. Cari sindaci della montagna e rappresentanti nell’Unione dei comuni, un gesto giusto potrebbe essere quello che tutti, all’unisono e contemporaneamente, vi dimettiate da qualunque carica istituzionale per protesta.Anche voi, consiglieri provinciali, e lei, signor sindaco di Reggio, che avete manifestato solidarietà ai montanari in questa occasione, dimettetevi assieme ai sindaci della montagna per protesta. Perchè se noi cittadini siamo stati buggerati, lo siete stati anche voi! Non vi sentite sulle spalle il peso, in questo caso enorme, di rappresentare e sostenere chi vi ha eletto al di là di qualunque calcolo politico?

    (Elio Peri)

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  7. L’interesse di bottega supera l’interesse pubblico, i nostri governanti sono tutti allineati alle scelte del PD, si sa, potrebbero perdere i loro privilegi, quindi tutti in riga. Chiuderà Castelnovo, ci sono pochi voti in montagna, rimarranno aperti Scandiano e Montecchio, questa è la politica perseguita dagli amministratori che governano questa regione da 50 anni, e non parlate più di austerità, i soldi per il Mire e il Core li hanno trovati subito.

    (Lollo)

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    • Convengo e condivido, Lollo. È solo un problema di voti, di poltrone e di privilegi. Questo è il Pd! Ma il Pd non dovrebbe tutelare i più deboli?

      (Luisa Valdesalici)

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      • Cara Luisa, il PD, abbiamo prova, è fedele alla linea. Tutela i propri vescovi, blinda la storia della Resistenza. Triste risveglio, non tutela i deboli.

        (MA)

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