Nei grandi dipinti è possibile scoprire Dio

La scuola di formazione teologica dell'Appennino reggiano riapre la sera di mercoledì 3 maggio, con la sezione "ARTeologia", per riflettere sulla fede attraverso l’incontro con la "bellezza", espressa dall’arte.

I contenuti degli incontri primaverili saranno: misericordia, vocazione e servizio. L'esperienza della misericordia permette quella della vocazione, la quale a sua volta spalanca la porta al servizio. Nel corso di tre incontri gli esperti dell'associazione "Pietre Vive" sonderanno queste tre realtà (misericordia, vocazione e servizio) in cui Uomo e Dio intrecciano le loro vite, "generando - spiegano gli organizzatori - una collaborazione sempre vincente".

"La domanda - proseguono - che sorge spontanea è: 'di che tipo di collaborazione si tratta e come si manifesta?'"

La Bibbia è la fonte cui hanno attinto, come in un alfabeto colorato, gli artisti di tutti i tempi". Così afferma Marc Chagall. L’arte contemporanea insieme a quella antica e moderna saranno come lenti che ci consentiranno di ingrandire il rapporto Uomo-Dio che, prima di essere messo in mostra su tela o su altro supporto, grandi artisti hanno vissuto in prima persona. L’arte non sarebbe arte se non fosse prima di tutto arte di vita vissuta. Attraverso dipinti di Caravaggio, Chagall, Köder e altri ancora, si percorrerà questo cammino a tre tappe che vede l’uomo in un continuo discernimento fra le diverse voci che lo abitano e le diverse decisioni che si trova ad affrontare. Come afferma anche la recente critica caravaggesca, il fine che rende l’arte una grande arte è la valorizzazione del bene nel mare del male: “Caravaggio è arrivato addirittura a uccidere ma la sua arte è, paradossalmente, una grande arte cattolica: è il paradosso di una mano mai frenata dalla coscienza del proprio male, bensì spesa nella consapevolezza di un grande bene. Il paradosso di uno sguardo che vede le cose che non vanno bene, ma è tutto proteso a valorizzare l'unica cosa buona presente in ogni realtà”.

"Serate per scoprire la profondità spirituale dell’arte e per annunciare a tutti la bellezza della fede; arte che attraverso i secoli ha saputo esprimere con naturalezza il sentire e il bisogno comune di una civiltà cristiana nella continua ricerca di una via privilegiata per incontrare Dio. La via del bello, alla stregua e forse più ancora che la via del vero e del bene, deve essere considerata come via privilegiata per conoscere Dio, per avere la comunicazione con Dio". Le immagini dei capolavori, proiettate negli incontri, aiuteranno a meglio gustare "il colore della Parola".

Programma completo dell'itinerario di formazione:

Mercoledi 3 maggio - I colori della misericordia (Padre Federico Pelicon).

Mercoledi 10 maggio - Come chiama colui che chiama. Vocazioni a regola d'arte (Beatrice Minotta).

Mercoledi 17 maggio - In tutto amare e servire (Padre Federico Pelicon e Beatrice Minotta).

Come partecipare?  Ci si trova il mercoledì dalle 20,45 alle 22,15, ospiti dell'Oratorio della Pieve di Castelnovo ne' Monti. Per facilitare l’organizzazione è importante iscriversi tramite e-mail all'indirizzo sft.appenninoreggiano@gmail.com o telefonicamente al n. 333.54.57.512 (don Stefano).

(Remo Zobbi)

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