In scena “Cenerentola… e non solo…”, saggio didattico di fine anno del Centro Danza Appennino

Quest’anno ben due serate,  il 17 e 18 giugno, hanno segnato la fine dell’anno didattico del CDA, il Centro Danza Appennino, la scuola di danza oramai Accademia della Montagna, fondata da Francesco Melillo (ballerino professionista e coreografo) e Mimmo Delli Paoli (docente e musicista).

Una prima parte interamente dedicata alla danza classica, con la favola di “Cenerentola”; atmosfere surreali, magie, colori e tutto ciò che serve ad entrare in un mondo incantato, quello delle favole, dove sognare ad occhi aperti non è vietato.

Protagonisti gli allievi di classica del CDA; tutti molto apprezzati tra cui, in qualità di personaggi principali, Margherita Baroni (Cenerentola), il ballerino professionista Alessandrto Garuti (Principe), Maria Bazzoli (la matrigna), Chiara Campani e Sara Peila (le due sorellastre Anastasia e Genoveffa), Sara Comastri (gatto Lucifero e fata buona), Sofia Ugoletti (Amorino/Cupido) e Daniele Romagnani (portalettere/lacchè).

Apprezzata anche la performance recitativa di Mimmo Delli Paoli, presentatore della serata che, in abiti del ‘700, ha introdotto a guisa di coro shakespeariano la favola di “Cenerentola”, illustrandone la trama per i pochi che non la conoscessero. Poco prima del gran finale ha introdotto una pausa per annunciare la scelta del direttore artistico di adottare un finale più lieto per la matrigna e le sorellastre, che verranno perdonate dagli sposi e che “vivranno tutti felici e contenti”.

Menzione particolare per i costumi di "Cenerentola", sontuosi e di grande impatto, così come sempre accurati ed originali anche quelli per la danza moderna. Gli effetti speciali e le luci hanno contribuito a creare l'atmosfera fiabesca che ha accompagnato gli spettatori nel corso del programma di classica creando un desueto prologo della storia grazie alle ombre cinesi realizzate dalle allieve "dietro la scena".

Scene giocoforza realizzate principalmente con immagini proiettate sullo sfondo, ma così indovinate e suggestive da portare il pubblico nella casa di Cenerentola, nel giardino popolato da fiori, farfalle e topolini, in cielo in volo nella carrozza e, finalmente, nel palazzo del Principe.

Il saggio è proseguito con la seconda parte, interamente dedicata al moderno/contemporaneo, all’hip hop e alla breakdance.

Da sottolineare la presenza di due nomi prestigiosi, che oramai collaborano con il Centro Danza Appennino, il maestro internazionale ed ètoile Carlos Palacios e la maestra Nadia Garuti, docente di propedeutica presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano (con loro, infatti, partirà lo stage di perfezionamento “Summer dance – all’ombra della Pietra”, in programma dal 3 all’8 luglio, presso la sede del Centro Danza Appennino, in via Roma 73/b, a Castelnovo).

Sul palco, durante le due serate, tutta la squadra di maestri qualificati del Centro Danza Appennino: il direttore artistico Francesco Melillo, Carlos Palacios, Nadia Garuti, Eleonora Violini, Donatella De Nadai, Sam Hutchy Achguiga, Cristina Barchi.

Un pubblico numeroso ha mostrato il proprio apprezzamento con applausi a scena aperta in entrambe le serate.

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3 Commenti

  1. Definire saggio di fine anno questa “Cenerentola” è decisamente riduttivo. Il balletto affascina e coinvolge immediatamente. Assistiamo all’esibizione di una scuola che ha la “stoffa” per diventare una compagnia. Le coreografie del maestro Melillo sono quelle di un professionista che ha saputo trasmettere alle sue danzatrici l’amore e la dedizione assoluta per questa disciplina. La tecnica delle ragazze è visibilmente migliorata. Che dire dei costumi e della scenografia? Anche in questo caso le coup de théâtre non è mancato. Un gatto viziato, due sorellastre antipatiche, una matrigna arrampicatrice sociale, una romantica Cenerentola, un principe disarmante. A corollario di questi protagonisti, un Amorino rapido e furbo. Uno stuolo di piccolissime uccellini, topolini, stelline, orologini. Sartine e gran dame e un Gran Ciambellano piccolo ma potente. Un lavoro duro che ha impegnato le ragazze e le famiglie, ma che si è realizzato in un Balletto con la B maiuscola. Questo spettacolo meriterebbe una piccola tournée o una partecipazione ad un festival. Parola di Eva e non perchè sono la mamma di Lucifero ma perchè le mie competenze accademiche lo sanno! Bravi, bravissimi tutti. Un ringraziamento doveroso va anche all’antenato del presidente Delli Paoli per averci omaggiato della sua presenza!

    (Eva Mandreoli)

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  2. Grazie Eva, le tue parole sono preziose, bellissime e non so fino a che punto meritate. Lo sai, noi ce la mettiamo tutta, fino allo stremo delle forze. Questa realtà che abbiamo edificato, passo dopo passo, partendo dal nulla, ci sta regalando tante soddisfazioni, ma proprio tante! L’impegno, il sacrificio, si annullano di colpo, in un solo istante: bastano gli occhi felici di una allieva; hanno il potere di ripagarci e sollevarci da tantissimi sacrifici. Cenerentola, come sai, verrà riproposta in autunno, ai primi di ottobre, per un evento benefico. Poi si vedrà. Intanto stiamo già lavorando al piano didattico del prossimo anno; porteremo a Castelnovo la magia dell’operetta, con una compagnia di professionisti alla quale si aggiungeranno, per l’occasione, le nostre allieve; questi, in termini di didattica e di esperienza, sono passi importanti. Grazie per le tue bellissime parole e per il tuo entusiasmo. Un grande abbraccio da noi.

    (Mimmo e Francesco)

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  3. La mia bambina, allieva del CDA e stellina nello spettacolo di “Cenerentola”, alla fine della seconda serata ha pianto perchè la magia era finita. La sua emozione mi ha confermato quanto bene vive in questa scuola di danza e quanta passione le stanno trasmettendo Francesco e tutta la sua squadra. Non vede già l’ora che si riparta!

    (Sara, mamma Aurora D.)

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