La statale 63 appena sistemata già perde pezzi. Chi avrà la responsabilità di aggiustare quello che è appena stato eseguito? Aggiornamento – Bini risponde a Ugolotti

Riceviamo e pubblichiamo.

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Statale 63

Diversi sono stati gli interventi di discussione sullo stato delle strade del nostro Appennino, riportati dagli organi di informazioni e da parte di molti cittadini,  in questi ultimi mesi.

Dobbiamo anche affermare che gli interventi realizzati sulla statale 63,  annunciati anche dal Ministro Delrio e dai dirigenti di Anas,  in una pubblica assemblea in Comune a Castelnovo ne' Monti,  hanno trovato soddisfazione da parte sia dei cittadini che dalle amministrazioni che vedono concretizzarsi diversi adeguamenti stradali, richiesti da tempo anche nella parte che da Castelnovo ne' Monti andava verso il Cerreto.

Statale 63

Un intervento e stato realizzato anche nel comune di Castelnovo, nel tratto Tavernelle – Monteduro, completato pochi mesi fa, notiamo però che gli interventi realizzati cominciano a rilevare degli avvallamenti o smottamenti che tra pochi mesi riporteranno la strada nelle condizioni precedenti all’intervento.

Ora però ci chiediamo come questo possa succedere e se qualcuno avrà la responsabilità di aggiustare quello che è appena stato eseguito.

Non possiamo consentire che dei lavori appena realizzati, già dopo pochi mesi siano in queste condizioni, invitiamo pertanto il sindaco Bini e presidente dell’Unione dei comuni di attivarsi al fine di trovare risposte concrete a tali situazioni.

(Robertino Ugolotti, lista civica Progetto Castelnovo ne' Monti)

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Aggiornamento 24 agosto 2017

Enrico Bini risponde a Ugolotti in merito alla manutenzione lungo la statale 63

Credo di poter rilevare nell'intervento di Ugolotti, e mi dispiace, un semplice intento polemico, poco costruttivo, pur stemperato dalle parole con cui prende atto del lavoro che in quest'ultimo periodo viene condotto sulla Statale 63. Il problema segnalato nel tratto Tavernelle–Monteduro è noto ad Anas, che ha intenzione di intervenire quanto prima. Vorrei però sottolineare come si sia assistito ad un profondo cambiamento negli ultimi anni, per quanto riguarda i rapporti tra Anas e gli enti locali: oggi c'è un contatto costante, quasi quotidiano, e la programmazione sulla manutenzione viene discussa e pianificata di comune accordo. In merito agli interventi in corso e in partenza a breve, vorrei ricordare il consolidamento di diverse frane portato avanti nel tratto appenninico, il restauro complessivo del viadotto di Casina dove sono stati effettuati lavori importanti di restauro strutturale e per migliorare lo scolo delle acque meteoriche, il cantiere della Bocco-Canala ormai prossimo al termine con l'apertura della variante nel mese di settembre, i lavori in corso a Vezzano per la realizzazione della rotatoria all'incrocio con via Al Palazzo. Partiranno poi a breve gli annunciati lavori di manutenzione straordinaria della galleria tra Migliara e Casina, con la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione con tecnologia Led e il rivestimento delle pareti interne con pannelli illuminotecnici. Inoltre Anas sta pianificando interventi di miglioramento del tracciato, sulla scorta di quanto realizzato tra Ca' del Merlo e Felina, in due tratti nevralgici della statale verso la pianura: il tratto tra la Il Bocco e La Bettola, e il tratto tra Casoletta e Vezzano, che costeggia l’Ecoparco della Pinetina, con l'eliminazione di alcune curve e l'allargamento della carreggiata in diversi punti. Investimenti importanti che stanno migliorando costantemente questa arteria essenziale per il nostro territorio.

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18 Commenti

  1. Mi chiedo come sia possibile fare polemica per un piccolo avvallamento sulla SS63, strada che perlomeno è oggetto di interventi, considerando lo stato scandaloso e gravissimo delle strade provinciali. Se mai arriveranno dei soldi credo che l’urgenza sia su quelle.

    (FH)

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  2. Ritengo che se la cosa è vera il sindaco debba dimettersi, non per responsabilità diretta, ma perché il segnale deve venire da qualcuno.

    (Cg)

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    • Io mi chiedo come sia possibile chiedere le dimissioni di un sindaco per un problema come questo che, di certo, va risolto; ma da qui a pensare di “far dimettere” il sindaco…

      (Marco Bezzi)

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  3. Campa cavallo che l’erba cresce…

    (Alessandro Palladini)

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  4. Era abbastanza scontato che l’intervento realizzato non avrebbe risolto il problema. Costruire una serie di gabbionate non era probabilmente la soluzione ottimale per evitare gli importanti cedimenti della S.S. 63 in quel tratto.

    (Marco)

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  5. Non si può certamente parlare di frane per piogge! Credo si possa parlare invece di fondo stradale inadeguato, non da ora, ma da anni. Non serve a nulla asfaltare su strade con fondi stradali fatti male; lo stesso problema lo troviamo nel breve tratto Bettola – Vecchia. Va ripensato il concetto di manutenzione per Anas. In certi brevi tratti fare manutenzione dovrebbe significare: togliere il vecchio asfalto, scavare, stendere dei rinforzi in ferro, rifare così il fondo e poi asfaltare. Altro che spese per rotonde inutili! Nessuno pensa a queste manutenzioni, a provvedere con allargamenti di carreggiata tra Bocco e Vezzano. Con 10 milioni di euro si risolverebbero già molti problemi in lunghi tratti.

    (Massimo Romei)

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    • Il problema non è il concetto di manutenzione, è l’austerità, il taglio della spesa pubblica. Senza investimenti adeguati, crollano i ponti e cedono i fondi stradali. Tutto questo per rimanere dentro la gabbia dell’Euro. Se continua così, la vedo male.

      (Commento firmato)

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  6. Anche nel tratto tra la galleria della Croce e il ponte di Calcinara, dove hanno fatto un muro con tanto di pali, la strada a valle dove è stato eseguito l’ampliamento sta cedendo, insieme ai cordoli gettati. Un’opera che alla prima gelata (negli ultimi anni di gelate c’è ne sono state ben poche) hanno cominciato a sgretolarsi. Non ricordo quale ditta lo fece.

    (Luca)

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  7. L’asfalto selvaggio impera: sono anni che ribadisco l’importanza di sistemare il fondo prima di asfaltare.

    (Magister)

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  8. Le parole del sindaco Bini sono confortanti in particolare per le manutenzioni straordinarie di alcuni tratti tra Bocco (uscita nuova galleria) e Vezzano. Il modello seguito tra Ca’ del Merlo e Felina appare davvero quello giusto con tempi di realizzazione (speriamo brevi) e costi ragionevoli. Il dislivello in variante già realizzato (gallerie e ponti) tra Ca’ del Merlo e Bocco è notevole (tra i 697 mt circa e i 355 mt sul livello del mare). Ora un buon lavoro di allargamento della carreggiata fino ai 172 mt sul livello del mare di Vezzano sul Crostolo per circa 8 km sono alla portata.

    (Massimo Romei)

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  9. Come sempre a domande dirette si risponde con la propaganda. E’ stato chiesto chi paga per un lavoro che dopo pochi mesi dalla consegna si presenta come le foto allegate evidenziano. Allora Bini, visto il rapporto quotidiano che lei dice di aver costruito con l’Anas, può alzare il telefono e chiedere se sarà l’impresa esecutrice a dover effettuare il ripristino a proprie spese, o se dovremo essere ancora noi a dover pagare due volte un lavoro fatto in quel modo?

    (Mv)

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  10. Grazie signor MV, non serve che alzi il telefono per chiedere ad Anas cosa è successo. Questa mattina ci siamo incontrati e condiviso il percorso e le ragioni del fenomeno avvenuto a Terminaccio.

    (Enrico Bini)

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    • Grazie a lei, signor Sindaco, per l’ attenzione che ha voluto usarmi, seppur con una velata ironia che posso solo apprezzare. E’ sufficiente guardare le foto allegate per sapere “le ragione del fenomeno” che è avvenuto al Terminaccio. Non voglio abusare oltre della sua cortesia, ma in chiusura di commento desidero sottolineare che io avevo chiesto altro, cioè chi paga il ripristino. Comunque ancora una volta grazie per la sua attenzione.

      (Mv)

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  11. Continuiamo a buttare soldi, nessuno risponde mai di quello che fa, le strade fanno schifo e sono pericolose. I bilanci dell’Anas sono secretati, ma tanto si rifaranno nuovi appalti!

    (Ugo Ugolotti)

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    • Gentile signor Ugolotti, vorrei farle notare che “buttare soldi” e “rifaranno nuovi appalti” sono cose ormai del passato. Oggi c’è l’austerità, l’Italia è in avanzo primario (lo Stato, cioè, spende meno di quanto incassa di tasse); la stessa cosa vale per gli enti locali attraverso il patto di stabilità; le Province (quasi abolite) non hanno più un soldo. Concordo su “le strade fanno schifo e sono pericolose”; non tutte, ma molte sono così, tanto che la Provincia, per esempio, mette limiti di velocità e divieti di transito. Lo sono per conseguenza, appunto, dell’austerità, per cui non c’è più manutenzione, mancando i soldi. Per quanto riguarda il “nessuno risponde mai di quello che fa”, vorrei farle notare che le parole “nessuno” e “mai” mi sembrano un po’ eccessive. Ma ognuno la vede dal proprio punto di vista e, come dice il saggio: “non vediamo le cose come sono; le vediamo come siamo”.

      (Commento firmato)

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  12. Gentile “Commento firmato”, può essere che anch’io appartenga al passato, ma non mi ricordo qualcuno che sia stato chiamato a rispondere dei soldi buttati nei lavori fatti male quando non c’era l’austerità! Sono anch’io appassionato di citazioni, ma non risolvono i problemi!

    (Ugo Ugolotti)

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  13. Si parla di statale ss63 che va a pezzi, ma voi avete fatto un giro a controllare chi sono le aziende che fanno i lavori? Avete mai perso un attimo del vostro prezioso tempo per verificare come operano, il tipo di cemento, di finiture di lavori” eseguiti a regola d’arte”? Qualcuno forse si è soffermato a guardare le 2 rotonde al Bocco? Nemmeno un alcolizzato in preda a crisi di astinenza avrebbe partorito una bruttura e una pericolosità del genere. Attendiamo gli scontri. Sono passati anni dal comitato SS63 e forse in molti avranno gioito per il mio silenzio ma forse andava meglio quando vi erano dei “fessi” che gratuitamente controllavano e segnalavano. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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    • Concordo in toto con il signor Malvolti! Le nuove rotonde del Bocco sono senza logica, quella all’ingresso provenendo da Felina è troppo piccola (è una strada a grande percorrenza, non una mulattiera!), mentre quella alla fine della galleria è talmente a ridosso dell’uscita che diventa pericolosissima. Al primo riverbero di sole ci sarà da divertirsi!

      (Pamela)

      Rispondi

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