Tra L’Appennino e Marte. Silvano Scaruffi ed Emanuele Ferrari ai Martedì con Gusto alla Cantoniera

I Martedì con Gusto alla Cantoniera di Casina presentano il 29 agosto alle 21 Le pecore si contano a maggio, lettura a due voci di Silvano Scaruffi ed Emaneule Ferrari, due scrittori dei nostri monti sui temi dei nostri monti.

Le pecore si contano a maggio racconta infatti di un mondo di frontiera,  della gente di paese aggrappata ai monti, alle selve. Sempre un po' alla deriva ma anche alla ricerca di qualcosa di invisibile, di un varco tra l'attaccapanni e il cesto dei calzini. Che li porti su Marte.

In una lingua che mescola dialetto e cadenze del racconto orale, Silvano Scaruffi scrive il suo capolavoro romanzesco: una fantasmagoria di personaggi reali e immaginari, una storia di alieni, bande criminali, giocatori perenni di carte, studiosi di lumaconi, architetti e darlintonie.

Nella lettura a due voci di martedì sera i personaggi del libro di Scaruffi si incontrano con quelli dell'immaginario di Emanuele Ferrari.

Le pecore si contano a maggio è il più recente di una bella serie di pubblicazioni del ligonchiese Silvano Scaruffi, 21 anni di scrittura, 14 romanzi e altrettanti racconti inseriti in antologie, 3 letture teatrali. Emanuele Ferrari vicesindaco di Castelnovo Monti, scrittore egli stesso, è il fondatore di Abaoaqu editrice del libro.

La serata chiude l’edizione 2017 della rassegna del Comune di Casina, una estate che ha visto moltiplicato il successo degli anni precedenti con 12 serate di presentazione di altrettanti protagonisti del nostro tempo, locali e nazionali tra cui Giuliano Razzoli, Armido Malvolti, Normanna Albertini, Romano Prodi, Nando dalla Chiesa, Massimo Storchi, Enrico Grassi, Franco Capone, Catia Iori, Luigi Bottazzi e Gian Andrea Ferrari, Maria Neroni, Marisa Strozzi, Ilde Rosati. E poi il Come eravamo con le fotografie di Lino Filippi e le babole di Giorgio Munarini ma anche i racconti di città di Antonio Casoli e le foto d’Appennino raccontate da Antonio Canovi,  l’Ars Canusina, la corte di Monchio,  la famiglia, il lavoro, la mafia; il tutto con la complicità di una estate calda e dell’ambiente fresco, non solo meteorologicamente, della Cantoniera e il pubblico ha mostrato di apprezzare facendo registrare oltre 2000 presenze.

Al termine della serata buffet di chiusura offerto dagli amici della Casa Cantoniera.

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