India, bomba d’acqua sulla città di Mumbai. La testimonianza di Tiziano Bianchi

Tiziano Bianchi in una foto ricordo, poco prima che peggiorasse la situazione

Precipitazioni di grande intensità portate dai monsoni si sono abbattute sulla capitale finanziaria del paese, causando la cancellazione di voli, paralizzando la circolazione e provocando frane e allagamenti.

Sulla città di Mumbai, nella quale abitano oltre 12 milioni di persone, sarebbero caduti in 24 ore oltre 100 millimetri di pioggia, 86 in appena tre ore durante la mattinata di martedì 29 agosto secondo quanto riportano fonti locali.

Nelle ultime settimane a causa delle alluvioni sono morte centinaia di persone tra India, Nepal e Bangladesh.

In queste ore in India si trova Tiziano Bianchi, che ci racconta gli eventi che sta vivendo.

"Sono arrivato a Bombay lunedì notte per due concerti che avrei dovuto tenere con il 'Tarun Balani Collective' nei giorni di giovedì e venerdì nel jazz club 'The Finch'. Mi sono sistemato nell'hotel che l'organizzazione mi aveva prenotato a Mumbai Central, nella parte centrale della città.

Dopo avere riposato alcune ore, ho deciso di fare una visita a Colaba, la parte sud della città.

Pioveva già molto, con un forte vento, ma credevo che fosse abbastanza normale essendo la stagione dei Monsoni. Non li avevo mai sperimentati prima.

Dopo pochi minuti, pur avendo ombrello e giacca, ero già completamente fradicio.

Ho quindi noleggiato un taxi e visitato alcune zone al coperto. La pioggia non è mai calata, per tutto il giorno.

Verso metà pomeriggio la città era paralizzata. I mezzi pubblici non giravano più, i treni erano fermi e anche i taxi erano bloccati.

Sono stato fortunato a scegliere casualmente la zona di Colaba, a sud della città, perchè li non ci sono state inondazioni vere e proprie.

Le strade erano impraticabili, ma ho visto alcune immagini di zone della città dove l'acqua arrivava a 60 cm o più.

Dal pomeriggio, non c'era modo per me di tornare all'albergo a Mumbai Central, ne' di raggiungerlo a piedi. Dopo avere valutato varie soluzioni, ho chiamato il mio albergo che fortunatamente aveva una sede anche a Colaba. Mi sono recato li, sotto la pioggia, dove fortunatamente ho trovato una stanza per la notte.

Avevano messo a disposizione materassi nella palestra per chi non riusciva a raggiungere la propria casa o hotel. Non c'erano più stanze disponibili. Il mio disagio è stato piccolo rispetto a tanti. Ho passato la notte in questo albergo, con i vestiti bagnati, e la mattina seguente sono riuscito a raggiungere il mio hotel in Central Mumbai dove avevo lasciato tutta la mia roba.

Molte persone hanno dormito negli uffici, o dove si trovavano per lavoro, non riuscendo a ritornare a casa. I giorni seguenti, mercoledì e giovedì, non è piovuto e nella zona alta della città dove mi trovo la situazione sembra normale. I miei due concerti sono stati cancellati, e aspetterò sabato per ritornare in Italia come previsto. Era da almeno dieci anni che non arrivava una tempesta di questo livello a Bombay. Credo di essere stato fortunato per com'è andata alla fine".

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Un Commento

  1. Non sapevo che eri in India, davvero una tragedia, meno male che stai bene. Un saluto.

    (Lia)

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