Punto nascite del S. Anna / Lunedì 16 ottobre gli studenti dell’Istituto “Cattaneo-Dall’Aglio” scenderanno in piazza per manifestare

La chiusura del punto nascite dell'Ospedale "S. Anna" ha toccato veramente tutti, evidentemente. Lunedì prossimo, 16 ottobre, infatti, gli studenti dell'Istituto superiore "Cattaneo-Dall'Aglio" di Castelnovo ne' Monti metteranno in atto un corteo per esternare la loro vicinanza verso il reparto di ostetricia e la loro disapprovazione verso la chiusura dello stesso. La stampa ha già parlato di questa iniziativa, segno che la voce dei ragazzi si è fatta sentire.

Gli studenti organizzatori hanno cercato di strutturare la manifestazione al meglio, contattando un avvocato per quanto riguarda le modalità per attuare la stessa, oltre che il sindaco di Castelnovo, Enrico Bini. Questo si è detto molto entusiasta della proposta dei ragazzi e si è reso disponibile ad accoglierli nella giornata di lunedì 16.

La giornata inizierà, ovviamente, a scuola, dove gli organizzatori spiegheranno agli altri ragazzi lo sviluppo della mattinata. Il programma proseguirà con la camminata verso piazza Gramsci, dove il sindaco Bini accoglierà i ragazzi, intorno alle 9,30, e procederà con un discorso. Dopo questo, gli studenti inizieranno a leggere diversi brani e a lanciare vari messaggi. Fra gli altri, sarà commentato un brano del libro "Il medico scalzo", la biografia di Pasquale Marconi (fondatore dell'Ospedale "S. Anna") scritta da Teresa Muratore. Poi si proseguirà tra le vie del mercato, dove saranno scattate delle foto, oltre alla lettura di altri pensieri.

I più giovani hanno dato un forte segnale e vogliono far sentire la loro voce su un tema importante, che riguarda in modo molto concreto il futuro della montagna. Che non si dica che i giovani siano pigri o che non pensino al loro avvenire; che non lo si dica più, oggi a maggior ragione.

* * *

Aggiornamento 13 ottobre ore 13,10

In linea con una nota diramata dalla preside dell'Istituto "Cattaneo-Dall'Aglio" Paola Bacci tramite il sito dell'Istituto (https://www.cattaneodallaglio.gov.it/lunedi-16-ottobre-chiarimenti-in-merito-a-manifestazione-studentesca/), è bene precisare che nella giornata di lunedì 16 si svolgeranno regolarmente le lezioni, e che qualsiasi iniziativa è intrapresa esclusivamente dai ragazzi, al di fuori del contesto scolastico.

 

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21 Commenti

  1. Ottima iniziativa e chi, meglio di loro, futuri mamme e papà, può essere interessato alla battaglia contro questa scellerata decisione!

    (Tutti coinvolti)

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  2. Peccato che la scuola, in una nota sul suo sito, ha precisato che: “qualsiasi iniziativa degli studenti è fuori dal contesto della scuola”. Per una volta sarebbe bello remare tutti dalla stessa parte!

    (Alle e Nicolò)

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  3. Alle e Nicolò non preoccupatevi, era previsto. Avete una preside di lunga militanza nel P.C.I. poi P.D., doveva farlo. Sono ovviamente solidale con gli studenti, per loro, se possibile, è ancora più importante, combattono per il loro futuro. W le Cicogne, W la resistenza.

    (F.D.)

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  4. Bravi ragazzi! Siate orgogliosi di essere nati in Appennino e fate il possibile perchè la vostra vita sia vivibile nei luoghi in cui siete nati. Abbiamo la fortuna di abitare in posti meravigliosi, tutti, indistintamente, con una ricchezza di cultura e di tradizioni da coltivare, mantenere, rispettare. Non permettiamo che ne facciano una discarica inselvatichita! I valori positivi che ci ha trasmesso la Resistenza (e non dimentichiamo che anche l’onorevole Marconi fu, oltre che fondatore dell’ospedale, anche un partigiano molto attivo) restano vivi e producono frutti soprattutto attraverso voi che siete la parte giovane e vitale della nostra società. E’ un momento forte che stiamo vivendo, dove – superando ideologie personali – giovani e meno giovani siamo tutti uniti nel combattere una profonda ingiustizia, in nome di un interesse comune che riguarda chiunque e dove ciascuno può arrecare il proprio apporto personale. Altrimenti ciò che resta di anni duri di lotte, dove tante persone hanno perso la vita per ridare al nostro paese democrazia e libertà, rischia di diventare evanescente, un qualcosa che rimane cristallizzato nei musei e nei viaggi della memoria. Per quanto riguarda la scuola, che probabilmente dovrà porsi in maniera ufficiale per le direttive che la riguardano, non è esente dal ridimensionamento che, ad oggi, interessa il nostro ospedale. Infatti se chi di dovere ha fatto sua l’istanza del personale medico-infermieristico che non ama viaggiare ed in alternativa chiude un servizio così importante per la gente, chi ci dice che lo stesso principio in un futuro non valga anche per gli insegnanti? Perchè loro dovrebbero venire a Castelnovo se gli studenti han la possibilità di andare a Reggio? E via dicendo per tutti gli altri servizi! Grazie di esserci.

    (Mgc.)

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  5. Complimenti ragazzi, lunedì sarete voi a fare lezione di educazione civica. Ci vediamo in piazza, non vedo l’ora. W le Cicogne, w la montagna che Re-resiste.

    (P.M.)

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  6. Anche questa volta la scuola ha fatto proprio una bella figura, complimenti!

    (Una docente)

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    • Mi scusi, ma cosa significa “una bella figura”? Le lezioni non possono essere sospese e le scuole chiuse secondo la volontà popolare. Ci vuole un’ordinanza del sindaco o del dirigente scolastico che se ne assumono la responsabilità civile e penale e ne esplicano i motivi; diversamente si tratta di interruzione di pubblico servizio e si configura come reato. Lei è una docente e non lo sa? Trovo giuste e ammirevoli le iniziative a favore del nostro ospedale, ma queste non possono certo travalicare il nostro ordinamento giuridico. E poi, scusate, se lunedì ci fossero studenti interessati a seguire le lezioni, perché non dovrebbero avere questo diritto? La manifestazione poteva inoltre essere svolta anche di pomeriggio.

      (IC)

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  7. Penso e sono convinta che questa non sia un’occasione cercata dai ragazzi per non frequentare le lezioni. Volendo, hanno ben altri modi. No, io credo in loro, nella loro voglia di partecipare e di essere tutti insieme per impedire che venga messa in atto un’azione così vergognosa. L’educazione civica non si studia solo sui libri di scuola, nei musei o andando in gita/pellegrinaggio a Dachau. Naturalmente tutto deve rientrare nella legalità ed è sottinteso che va salvaguardato il diritto di chi vuol restare in classe. In quanto alla manifestazione svolta di pomeriggio, beh, sarebbe come invitare gli operai che decidono uno sciopero a farlo quando la fabbrica è chiusa.

    (Mgc.)

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  8. Scusatemi, ognuno è libero di fare ciò che crede, ma la scuola dovrebbe stare dalla parte di tutti: quelli fuori e quelli dentro a seguire la lezione. Ma la lezione è veramente solo dentro le mura scolastiche o qualcosa si può imparare anche fuori? E’ che farebbe comodo tappare la voce a tutti! W le Cicogne!

    (Alle)

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  9. Parlo da studente e devo dire che questa protesta è un modo di farsi sentire e, per dirla tutta, io so che la chiusura del centro nascite di Castelnovo è un problema per le persone di alta montagna, per dirla tutta ci saranno ragazzi che vanno lì per saltare le lezioni, mi spiace dirlo.

    (Alessandro Rondanini)

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  10. E’ vero, è uno dei tanti modi per farsi sentire e siamo fieri dei giovani della nostra montagna se hanno la voglia di porsi in maniera critica e consapevole di fronte ad un problema che riguarda tutti e a delle “soluzioni” che danneggiano tutti. E’ altrettanto vero che il problema coinvolge soprattutto i paesi ed i luoghi più disagiati. Con loro abbiamo un comune denominatore: siamo tutti montanari e, anche se nati a Castelnovo, tutti ci sentiamo di appartenere a Succiso, Ligonchio, Cerreto, Collagna, Civago, Monte Orsaro e via dicendo. Proprio per loro e per i bambini che quelle mamme hanno il diritto di partorire il più possibile vicino a casa, è scattata la solidarietà. E l’amarezza riguarda il fatto di sentirsi impotenti e raggirati. Se poi qualche studente ne approfitta per saltare le lezioni, mah, può essere. Potrebbe farlo tranquillamente in qualsiasi altra occasione e, secondo me, ciò non toglie alcuna valenza all’iniziativa.

    (Mgc.)

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  11. Tutti i motivi vanno bene per un giorno di vacanza, alle superiori ci siamo stati tutti e sappiamo come funziona.

    (MF)

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    • Veda, signor MF, non deve prendere la misura su come era lei alle scuole superiori, i nostri ragazzi, con questa iniziativa, dimostrano di voler attivamente difendere i loro diritti di oggi e di domani, lo trovo sacrosanto. La nostra generazione, purtroppo, ha ereditato una rete di servizi decenti e glieli sta consegnando, grazie al regime P.D., indecenti. Se le pare poco…

      (F.D.)

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  12. Allora sarebbe più bello che, in questa occasione, partecipassero solo coloro che ne sono convinti e gli altri ragazzi rimandassero l’assenza ad un’altra volta. Perchè si tratta di una faccenda seria. Coloro che stanno combattendo democraticamente questa battaglia, che non è per niente persa, checchè affrettatamente blaterino alcuni, stanno mettendo in gioco anche i principi che li hanno sorretti una vita; qualcuno già molto avanti negli anni forse ha fatto il partigiano, rischiando la propria pelle, indipendentemente dall’ideologia dei partiti. Questa è la storia, la nostra storia, che a Bologna o altrove non capiscono; ma è anche la storia delle piccole isole deprivate di servizi essenziali, la storia di tanti altri luoghi sulle Alpi, sugli Appennini da Nord a Sud, la storia di tante parti montuose del territorio italiano (basta guardare una cartina geografica per capire di che cosa stiamo parlando) che han già subito o stanno per subire la stessa sorte. Non è giusto. Quando capitano i terremoti devastanti, e nessuno ha nascosto dopo gli ultimi la estrema fragilità dell’Italia, tutti, politici, sociologi, sismologi, Protezione Civile, a fronte dei lutti, degli enormi danni e delle spese immani per ricostruire, si riempiono la bocca con una parola: prevenzione. Bene, anche lasciare i servizi indispensabili il più vicino possibile alla gente, è prevenzione. Non siamo dei fanatici. Sappiamo tutti che stiamo attraversando momenti di crisi, che qualche rinuncia dobbiamo farla. Ma in questo modo, no. Ci hanno illusi, confusi, raggirati, derisi. Non si sarebbero mai permessi di agire alla stessa maniera con gl’immigrati di cui, giustamente, si preoccupano di comprendere e rispettare la cultura! Se un ridimensionamento ci deve essere, va fatto con la partecipazione della gente, dando priorità ai bisogni fondamentali e non calato dall’alto, a tradimento, rimpallandosi la colpa gli uni con gli altri e giustificandosi con delle scelte fatte a tavolino, senza nemmeno conoscere il nostro territorio. Hanno aperto la galleria del Bocco, ma a nessuno è venuto in mente, in contemporanea, di togliere quella impossibile rotondina del Ponte Rosso e di attivare finalmente la variante già esistente ed al momento frequentata solo da una coppia di lupi in cerca di cibo (stando a quanto dicono gli abitanti del posto). E noi continuiamo ad arrotolarci su e giù come bisce per curve, controcurve, rotonde, dossi, strade mal asfaltate, a volte interrotte per le frane o, periodicamente percorribili solo a senso unico alternato, magari con l’aggiunta del ghiaccio e della neve. Quale comodità per arrivare a Reggio, soprattutto partendo dai paesi dell’alto crinale? Siamo dei montanari, ma prima ancora siamo persone che hanno una dignità da difendere e che non amano essere presi per i… fondelli, in particolare da parte di chi paghiamo profumatamente. Quindi chi è convinto partecipi. Chi non lo è, faccia serenamente come gli suggerisce la sua coscienza.

    (Mgc.)

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  13. Per rispondere al signor FD volevo sottolineare che non parlavo personalmente del mio comportamento che era molto diligente e impegnato, a differenza di ragazzi che allora come oggi usano ogni scusa per stare fuori da scuola, i risultati si ottengono facendo il proprio dovere e non il contrario.

    (MF)

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  14. Strano come si cerchino in continuazione mille cavilli per dimostrare contrarietà all’iniziativa. Io sono orgoglioso che tanti ragazzi, che sono il futuro del nostro territorio, dimostrino con i mezzi a loro disposizione ed orgoglio l’appartenenza alla nostra montagna. Grazie, grazie e ancora grazie per il vostro impegno a favore del diritto di tutti noi.

    (Alberto Tondelli)

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  15. Oggi non ho visto studenti che marinavano la scuola, ho visto tanti giovani impegnati in difesa del territorio dove sono nati, ho sentito il loro orgoglio di essere montanari. Un pizzico di speranza in più. Sono convinto, o almeno voglio crederlo, di avere un futuro. Grazie, ragazzi, anche a nome dei pensionati.

    (Alberto Tondelli)

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  16. Ragazzi, non abbandonate questa partecipazione e continuate a coltivare interesse per la realtà in cui vivete. Datevi da fare, avete l’intelligenza, le forze per non ripiegarvi su voi stessi. E’ tanto comodo, sbrigativo e spesso fuorviante affermare che i giovani sono dei bamboccioni o che hanno solo voglia di perdere tempo saltando le lezioni! Vedervi, stamattina, è stata una speranza e ci si sente meno soli. Anche per voi, che senz’altro provenite da diversi paesi, sarebbe bello che l’ospedale S. Anna di Castelnovo cambiasse il proprio nome in” Ospedale S. Anna dell’Appennino” che tutti amiamo e che cerchiamo di difendere insieme.

    (Una persona anziana)

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