Il Pd montano sulla soppressione del reparto nascite del “S. Anna”: “L’Appennino reggiano ha perso la battaglia, ma crediamo che sia stato giusto combatterla”

Riceviamo e pubblichiamo.

-----

L'Appennino reggiano ha perso la battaglia per mantenere aperto il punto nascita di Castelnovo ne’ Monti, ma crediamo che sia stato giusto combatterla.

Attorno a questo tema si sono raccolte le forze migliori del nostro territorio e abbiamo visto la crescita di una società civile attiva, indipendente, che chiede risposte e vuole contare nei processi decisionali.

Il Partito democratico della montagna non ha lasciato nulla di intentato per rispondere alle richieste della comunità. La senatrice Pignedoli assieme ad altri parlamentari è riuscita ad ottenere il decreto ministeriale che ha reso possibile le richieste di deroga al limite dei 500 parti annui. Senza questo lavoro il punto nascita sarebbe già stato chiuso da due anni.

Il Pd della montagna ha lavorato con i sindaci del territorio, Provincia e Regione per costruire lo spazio di una soluzione possibile. Abbiamo collaborato con i tecnici per mettere a punto una proposta che ritenevamo tecnicamente idonea a tutelare il punto nascita dell’ospedale garantendo allo stesso tempo alti livelli di sicurezza per le donne e i nostri bambini. Siamo entrati nel comitato "Insieme per l’Ospedale", portando il nostro contributo di una visione progettuale di tenuta e sviluppo del Sant'Anna nel suo insieme; abbiamo lavorato per elaborare il documento unitario tecnico-politico, che è stato presentato dal Comitato con la voce del nostro coordinatore di zona dott. Guido Tirelli nel corso della serata al Teatro Bismantova dell'autunno scorso - documento che è diventato la base di confronto sul futuro del Sant'Anna con l'assessorato alla sanità regionale e direzione Ausl. Abbiamo infine partecipato a tutte le manifestazioni, qui ed a Bologna, con rispetto, senza esporre bandiere che avrebbero potuto creare incomprensioni e malumori.

Prendiamo atto con amarezza e delusione delle decisioni che sono state prese, ma tanto più crediamo che, a fronte dell’impegno di tutti, siano necessari chiarimenti sui criteri che sono stati seguiti dalla commissione tecnica che ha valutato la situazione del punto nascite di Castelnovo ne’ Monti.  Crediamo che sia doverosa la spiegazione articolata di una decisione che ha toccato l’intera comunità.

Ora l'Ausl informi tempestivamente e direttamente le donne della montagna su come, a fronte della chiusura del punto nascita, è organizzato il percorso nascita, il reparto ostetricia e ginecologia, la pediatria, con quali medici, quale personale ed infine i reparti di ostetricia in cui avverranno i parti. Ci aspettiamo che venga presentato un progetto con alte garanzie visti i livelli richiesti.

Parallelamente, assessorato ed Ausl devono presentare piano e tempi di potenziamento dell'intero ospedale.

Per tutti questi motivi ci aspettiamo che il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore Sergio Venturi e il direttore Fausto Nicolini partecipino ad un incontro pubblico in cui illustreranno gli impegni che la Regione ha preso in tema di sanità con la nostra comunità e il cronoprogramma che intendono seguire per la loro attuazione.

Attiveremo le energie del nostro partito per organizzare questo incontro, che riteniamo necessario, utile e doveroso. E auspichiamo che analoghe iniziative vengano portate avanti anche a Pavullo e Borgo Taro.

(Pd montagna reggiana)

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

33 Commenti

  1. Una sola parola: ipocriti!

    (MB)

    Rispondi
  2. Questi pseudo dirigenti del PD non tengono vergogna, ora con questo comunicato si rammaricano delle decisioni assunte! Ma da chi, se non da altri dirigenti dello stesso partito. Non ci sono davvero parole per commentare l’enorme ipocrisia di questi signori. Sono da oltre cinquant’anni che governano la montagna ed i risultati sono questi, viabilità, infrastrutture e servizi ridotti al lumicino, se i montanari avessero un po’ più di coerenza al lumicino dovrebbero andare i consensi elettorali verso un partito a cui poco importano le sorti della nostra montagna, diversamente dalle poltrone che riscaldano con la parte meno nobile del corpo che poi è paragonabile ai loro cervellini. Vergognatevi.

    (Zamboni)

    Rispondi
  3. Fate un incontro pubblico in cui spiegate i motivi politici per cui il punto nascite di Scandiano è rimasto aperto a 10 minuti da Reggio e Sassuolo e quello di Castelnovo, che copre un’area montana vastissima, è stato invece chiuso. I voti, forse? I politici devono decidere, non devono nascondersi dietro commissioni tecniche. Non siete più credibili.

    (Lollo)

    Rispondi
  4. Il PD della montagna arriva tardi e non solo. Prima si è scagliato contro il dottor Boni che rappresentava l’unica voce fuori dal coro e ora parte di quella maggioranza che governa Provincia, Regione e Stato ha la faccia tosta di dire che ha perso la battaglia. E’ tardi, ed è difficile che voi riusciate a salvare la faccia.

    (Alessandro Torri Giorgi)

    Rispondi
  5. Fermo restando che non vi siete certo sciupati per combattere questa battaglia, vi ricordo che la decisione politica di questa scelta è dei vostri compagni di partito, pertanto prendete atto che, o non vi hanno nemmeno in nota, o siete stati traditi.

    (Antonio D. Manini)

    Rispondi
  6. Quando si perdono le battaglie, si cambiano i generali. Ad aver lasciato il comando a Cadorna, nella prima guerra mondiale, dopo dodici battaglie si è arrivati a Caporetto e a seicentomila morti. La prossima battaglia è Poiatica! Vi assumete questa responsabilità? Sapendo la risposta aggiungo che “prevenire è meglio di curare”, per quanto mi riguarda, adesso basta.

    (Mv)

    Rispondi
  7. Davvero da non credere. Questi funzionari “rossi”, gli squadristi del 2000, cercano di farci bere il loro “olio di ricino” e convincerci che è anche molto buono e “democratico”. Razza di fascisti! Hanno il coraggio di scrivere “abbiamo combattuto” e “avete perso”, come dire “ingoiate e fatevene una ragione branco di caproni montanari che volete insistere a ragionare con le vostre teste!”. Vedere poi citati fra i benefattori Tirelli, Pignedoli, Bonaccini e magari Renzi fa venire i conati di vomito. W le Cicogne, w la resistenza.

    (F.D.)

    Rispondi
  8. Con che coraggio! Andate tutti a casa.

    (MA)

    Rispondi
  9. Signori, per favore, non siete stufi di raccontare delle balle? Non siete più credibili, non avete idee e progetti ed avete dimostrato in più occasioni di essere pure in malafede! Per quanto volete continuare questa pagliacciata? Non siete nemmeno stati capaci di preservare quello che già avevamo (ed era un nostro diritto). A casa!

    (Benedetta)

    Rispondi
  10. Ipocriti, vergognatevi.

    (Catia)

    Rispondi
  11. Dopo quello che il PD ha fatto e sta facendo in questi giorni, sia a livello locale che nazionale, hanno ancora il coraggio di scrivere comunicati per rammaricarsi di quanto accaduto? Dopo aver dimostrato a tutti che la poltrona è più importante della qualità della vita dei cittadini? Ma si vergognassero in silenzio! Alle prossime elezioni spero che non li votino nemmeno più i loro parenti più stretti! Vergogna!

    (Marco P)

    Rispondi
  12. Tra i benefattori c’è Pignedoli che, guarda caso, in primavera promuoveva convegni sullo sport e attività all’aria aperta in montagna e portava fondi, e poi? Che lo sport faccia bene a cuore e mente lo sappiamo anche noi montanari, ma se non ci date la possibilità di fare famiglia chi ne gioverà dei vostri contributi? Alle sua destra anche medici che da sempre la supportano e che hanno fatto carriera e fortuna con il Sant’Anna e bene, questi medici “eccellenze”, dove sono? Riflettete, alcuni reparti verranno potenziati, votate Pd, sì.

    (Piero)

    Rispondi
  13. Scusatemi preventivamente se userò parole a volte forti, ma leggendo questo comunicato dal partito che sino a ieri ho votato, mi viene da vomitare. Ritengo che coloro che hanno redatto questo comunicato non siano allineati con il volere e con l’esigenze della montagna. Parlano di sicurezza, di tutelare le madri ed il nascituro, domando a loro, visto che si descrive il reparto nascite come un reparto in cui si entra in piedi e si esce sdraiati con i piedi alla porta, quanti casi gravi, decessi o altro sono accaduti in questi anni. Ciò premesso, ricordo a loro che rendendosi disponibili al governo della montagna hanno preso impegni con i residenti di questo martoriato territorio alla difesa dei loro interessi, alla difesa dei servizi che hanno portato la gente della montagna a decidere di vivere in questo territorio. I signori del PD forse di sono dimenticati che in 50 anni circa la popolazione si è dimezzata, che il territorio è vasto e che solo mantenendo i servizi la popolazione continuerà a vivere in montagna. Si parla nel comunicato di Bonaccini, Nicolini e altri, un consiglio: fateli stare a casa loro, i signori dalle scarpe grosse e dal cervello fino sono molto arrabbiati. Concludo consigliando a tutti coloro che si sono resi partecipi di questo tradimento della montagna di andarsene, anche perchè l’alibi del commissario non regge, quanto siete stati capaci di fare è sotto gli occhi di tutti. Pensate che rimanendo potrete fare meglio? Ora il reparto nascite e domani, secondo quanto scritto nell’accordo Stato-Regioni del 2010, solo un pronto soccorso. Ma anche qui qualcuno dirà che non è vero. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

    Rispondi
  14. Fate bene a scriverlo che avete combattuto, perché non se n’è accorto nessuno! Del resto il tono del comunicato è più da vittoria che da sconfitta. Diversamente fareste dimettere tutti i consiglieri almeno dell’Unione dei comuni. Perché l’Unione non doveva servire ad avere più forza in Regione?! Ah già, dare forza a quello in cui si crede!

    (Partigiana Jane)

    Rispondi
  15. Forse il PD della montagna ha perso: battaglia, guerra e treno. I montanari non escono sconfitti, anzi sono più uniti e combattivi oggi che mai in passato, forse grazie anche al servilismo dimostrato da alcuni. Martedì si faranno vedere e sentire. La politica sorda e cieca ristagna ormai da troppo tempo, non rendendo conto a nessuno se non a sè stessa.

    (The Tox)

    Rispondi
  16. Quelli come voi, senza rispetto (che tanto non vi é dovuto). hanno un atteggiamento che ha un solo nome: vigliaccheria.

    (Stefano)

    Rispondi
  17. La battaglia non è persa. Noi montanari ci riprenderemo il diritto a nascere nella nostra terra con le buone o con le cattive e a prenderne atto sarete voi, grigi funzionari e “impiegati” del PD. Viva la nostra montagna, viva le nostre donne!

    (Alessandro Raniero Davoli)

    Rispondi
  18. Abbiamo perso questa battaglia. Abbiamo lottato al meglio delle nostre possibilità e possiamo guardare al percorso fatto con l’orgoglio di chi ha fatto del suo meglio. Quelli che oggi soffiano sul fuoco dove erano quando era il momento di lottare? Perché non hanno partecipato alle riunioni? Perché non si sono dati da fare? Non era necessario sventolare la stessa bandiera, ma avremmo potuto almeno combattere fianco a fianco la stessa battaglia. Chi si é tirato indietro non siamo stati noi.

    (Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti)

    Rispondi
  19. Bottazzi, ma che film ha visto, o meglio che film avete visto voi del PD! Tanti si sono dati da fare, ma pochi della vostra parte politica. Quelli che soffiano sul fuoco chi sarebbero? I cittadini? Ogni tanto ammettere che si può sbagliare e fare un mea culpa sarebbe sinonimo d’intelligenza! Ma l’arroganza da voi é di casa! Delmonte della Lega nord e Torri del Sel di sono dati da fare, così come i partiti d’appartenenza di questi esponenti politici, che mai hanno sbandierato o strumentalizzato la vicenda a favore del loro partito politico, perché l’unica cosa importante era e rimane la salvaguardia dell’ospedale e della gente di montagna! Ma purtroppo, e spero per poco, uno rappresenta la minoranza, l’altro a singhiozzo viene strumentalizzato dal potere che regna in questa regione! Per cui credo che chi ricopre ruoli decisionali deve assumersi questa responsabilità di una scelta scellerata: quella di aver chiuso il reparto nascite e iniziare così lo smantellamento dell’ospedale di Castelnovo (Fivizzano e Pontremoli insegnano, sono partiti dalla chiusura del punto nascite per arrivare ad avere come ospedale un punto di pronto soccorso). Ora, é giusto diversificare i ruoli e le responsabilità di chi mai ha accettato il parere di chi voleva aiutare e suggerire! La conosce la parola meritocrazia? Ecco, ora applichiamola e voi del Pd siete stati pessimi! Grazie e vergognatevi, a nome dei cittadini di Collagna (su 900 residenti hanno firmato 830 persone)! Grazie davvero e alla prossima votazione spero che i cittadini si ricordino che rispetto hanno avuto dal PD! Grazie

    (Enrico Chicco Ferretti, presidente municipalitá di Collagna)

    Rispondi
    • Faccio un po’ fatica a seguire il suo discorso. Come lei stimo Torri che, al pari dei consiglieri PD, sostiene la giunta Bonaccini. Per quanto concerne la Lega vorrei chiedere agli esponenti di quel partito tanto in montagna, quanto a Bologna, che hanno fatto concretamente per il punto nascita. Infine, piú che dirle che abbiamo provato a combattere la battaglia sul punto nascita, ma abbiamo perso, non so che fare. Le abbiamo giustamente voluto rendere conto del lavoro che abbiamo portato avanti, ma piú di questo non so che dirle.

      (Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti)

      Rispondi
      • Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e più cieco di chi non vuol vedere! Gli esponenti della montagna hanno raccolto firme senza mai rivendicarne la provenienza politica ancor prima che nascesse il gruppo delle “Cicogne”, tra l’altro alcune depositate in Regione. Abbiamo partecipato a tutte le iniziative in sostegno del mantenimento del punto nascita, con fascia di rappresentanza, a differenza di molti amministratori del Pd. Gabriele Delmonte ha fatto diverse interrogazioni alle quali é stato risposto raccontando un sacco di storie. Ad esempio che la commissione tecnica in essere stava lavorando, per poi scoprire invece che la commissione stessa era decaduta due mesi prima! Inoltre spero che la gente della montagna si ricordi, quando si recherà al voto, il trattamento ricevuto dal Pd, che é organo decisionale in ogni grado, a partire dalle amministrazioni comunali, alla Provincia, Regione e Stato.

        (Enrico Chicco Ferretti)

        Rispondi
      • Caro Bottazzi, è grave e quantomeno inopportuno da parte sua cercare di criticare l’operato di un partito di opposizione come la Lega sul punto nascite. A Bologna, Delmonte, ma come lui tanti altri consiglieri di opposizione, ha presentato più di 10 atti contro la chiusura del punto nascite di Castelnovo ne’ Monti. Ha scoperto le falsità dell’assessore Venturi in merito al parere della commissione percorso nascite regionale. La Lega nord ha presentato appunto una mozione di censura in merito alla questione, bocciata proprio dal Pd. Siamo stati i primi ad avviare la raccolta firme raccogliendone 800 in 3 mattinate per poi cedere il passo alle (e collaborare con le) “Cicogne”. Abbiamo partecipato a tutte le riunioni fatte in montagna (tranne quella di Casina per motivi di lavoro). Se lei girasse in mezzo alla gente si sarebbe accorto che io, Ferretti, Delmonte siamo stati i primi ad esporci per il punto nascite mettendoci la faccia. Quanti del suo partito lo hanno fatto? Avete difeso fino all’ultimo l’operato dei vostri capi senza ritegno e adesso che avete capito che siete al muro iniziate a dare la colpa alla Lega nord!? Invitate i vostri capi in montagna, che abbiano il coraggio di venirci a parlare!

        (Mattia Casotti)

        Rispondi
      • Bottazzi, la regola dovrebbe essere “chi perde va a casa”. Ecco perchè voi, come classe dirigente del Pd che vi dichiarate sconfitti (mentre in realtà come Pd siete vincitori, visto che questo era il risultato che volevate ottenere), non vi dimettete da tutti i vostri belli incarichi e lasciate spazio ad altri?

        (Alessandro Torri Giorgi)

        Rispondi
  20. Signor Bottazzi, mi scusi, ma chi deve lottare se non i primi cittadini e cioè i sindaci? Non sono loro che rappresentano la popolazione? Non sono loro tutti PD? E’ inutile cercare di giustificare, non siamo rappresentati da nessuno. A forza di sentirsi stimolati e offesi può darsi che oramai escano dal guscio. Ma un sindaco non deve arrivare a questi punti, deve difendere il proprio territorio, i propri cittadini e i servizi importanti come questo con le unghie e con i denti, invece di sparire con tutti i suoi amministratori e non pronunciare una parola nessuno di essi, in merito. Cordialmente.

    (Alessandro n.)

    Rispondi
    • Il mio partito ha solo la metà dei sindaci della montagna. In ogni caso non credo avrebbero potuto fare piú di quanto hanno fatto.

      (Dario Bottazzi, segretario del PD di Carpineti)

      Rispondi
      • E chi avrebbe potuto? I sindaci no, la Provincia no, la Regione no, lo Stato no!!! Allora, scusi la franchezza, chi? Chi ha il potere di decidere e cambiare? Ah, sì!! Il potere economico con l’avallo dei tecnici. E voi politici cosa ci state a fare? E i sindacati?

        (Nadia Vassallo)

        Rispondi
  21. Mi pare che la realtà sia forse diversa. Personalmente non me ne sono accorto. Sarò distratto.

    (MA)

    Rispondi
  22. È diventato un mantra: abbiamo lottato… Contro chi? Contro voi stessi, visto che il governo della Regione è vostro? Forse soffrite di schizofrenia acuta, oltre che di una grave forma di ipocrisia. Ma la gente le vostre storie non se le beve più.

    (Lollo)

    Rispondi
  23. Dovreste almeno avere il pudore di stare zitti. Ce ne ricorderemo alle prossime imminenti elezioni.

    (Roberto)

    Rispondi
  24. Che dire? Sono colpito dall’inopportunità e non convenienza di un tale comunicato, dalla sua insipienza, cioè stoltezza intellettuale ed anche dalla sua spudoratezza. In altri termini ci vuole, come si suol dire, una bella faccia tosta da parte della dirigenza locale del PD per fare uscire un simile comunicato; non ci resta dunque che sperare, per rispetto dei cittadini, in una urgente ed umile rettifica, dove magari, forse mi illudo, si chieda scusa ai cittadini della montagna per non essere riusciti a contrastare le scelte operate dalla dirigenza aziendale e dal governo regionale, comunque espressione e fiore all’occhiello del partito.

    (Antonio Marginesi)

    Rispondi
  25. Il Pd seguirà le sorti della socialdemocrazia europea: ad ogni successiva elezione dimezza la sua rappresentanza. In Francia, in Olanda, in Austria… Quando la sinistra persegue politiche di destra, alla lunga favorisce solo la destra. Tempo fa Renzi ha dichiarato che l’Italia “fa gli interessi dell’Europa”. Purtroppissimo, questi vanno contro gli interessi dell’Italia. La socialdemocrazia europea si è assunta il compito di fare “macelleria sociale”, cioè le politiche di austerità necessarie alla permanenza nell’euro, assecondando il disegno liberista del progetto europeo: privatizzazioni, riduzione dello stato sociale e dei servizi, riduzione dei salari. Perchè lo ha fatto la socialdemocrazia? Perché il sangue si nota meno, sul grembiule rosso; le destre non sarebbero state in grado di vincere la resistenza dei lavoratori. C’è voluta la sinistra. Ora la macelleria è arrivata in montagna e si vedono gli effetti.

    (Commento firmato)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Powered by WordPress | Officina48