Imprenditori con le “Cicogne” a Bologna. Lapam-Confartigianato: “Non si chiuda il punto nascite a Castelnovo”

“La chiusura del punto nascita è una questione di tenuta sociale, ma anche di economia”. E’ quanto afferma Lapam-Confartigianato, i cui imprenditori anche in queste ore si schierano a fianco del comitato "Salviamo le cicogne", a Bologna quest'oggi per esprimere il proprio appello per il mantenimento del punto nascite di Castelnovo ne' Monti.

“Se da un lato il percorso sin qui adottato ha lasciato perplessi in fatto di condivisione e trasparenza – commenta Gino Ricò, presidente Lapam-Confartigianato Castelnovo ne' Monti - crediamo che ora la Regione Emilia-Romagna abbia una forte occasione per dimostrare alla popolazione della montagna che si crede nella tenuta dei servizi in maniera capillare sul territorio montano. Dove si nasce si vive, cresce e lavora”.

La domanda di sociale e punti nascita emerge da più parti nelle interviste agli imprenditori. “Se si svuota di servizi la capitale della montagna Castelnovo ne' Monti - aggiunge Alfonso Ferrari, presidente Lapam-Confartigianato Felina – il risultato è semplice: al pari del crinale, la montagna scivola a valle. Senza persone non ci sono imprese! Questo comporta costi economici, sociali e ambientali molto elevati. Per fare un esempio, è sufficiente vedere quando si è disgregato negli ultimi decenni il crinale. Pertanto, la tenuta dell’Ospedale "Sant’Anna" e il suo potenziamento, come annunciato in questi mesi, ci portano con maggiore ragione a formulare, come mondo imprenditoriale, l’appello al presidente della Regione, Stefano Bonaccini: il punto nascita di Castelnovo , anche ulteriormente qualificato, rimanga aperto. Come noto l’ultima decisione spetta alla Regione e non al Ministero”.

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3 Commenti

  1. Io spero che tutta questa vicenda porti ad una nuova consapevolezza da parte della gente, come in effetti sta succedendo, per il punto nascite di Castelnovo. Ma tutto questo fervore non deve limitarsi al suddetto caso, ma propagarsi per ogni problema, ad ogni aspetto della vita sociale, partendo dai problemi delle comunità locali fino in cima alla piramide, cioè a Roma e Bruxelles. Solo con un’opera decisa, risoluta, anche dura, si possono ottenere risultati in un mare di parole spesso atte a rabbonire e a non concludere niente per noi cittadini.

    (Andrea)

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  2. Grazie al caro Pd la montagna muore, giorno dopo giorno. Ringraziamoli per le belle cose che hanno fatto. Dalla fusione dei comuni (Collagna, Busana, Ramiseto, LIgonchio), che più grossa non la potevano fare, in quanto gli ex comuni sono morti, sopravvive solo Busana finche non verrà spostata la sede a Cervarezza, sempre se c’è da credere a quel che raccontano. Hanno imbambolato gli elettori facendogli credere tutto ciò che di vero non aveva niente e ora stanno facendola stessa cosa con l’ospedale. Iniziano dal reparto nascite e via via, purtroppo la loro politica è questa. E noi continuiamo pure a lasciarci rincretinire alle prossime elezioni, mi raccomando. E la cosa peggiore è che o la pensi come loro o te li fai nemici in tutti i sensi. Evviva la democrazia e la libertà di pensiero e di parola!

    (Ramona)

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  3. Con questo andazzo penso che il S. Anna diventerà un mini ambulatorio!!!

    (Jimmy)

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