Vietato nascere in Appennino / “Saremo presenti anche noi quando Bonaccini arriverà a Castelnovo”. AGGIORNAMENTO – Le “Cicogne” si chiamano fuori

Nella foto (autorizzata la pubblicazione) la piccola Maja Rontevroli, nata anch’essa in condizioni difficili

Il gruppo "Montagna Re-Esiste: diritto di nascita montanara" (che gli stessi responsabili abbreviano in "Di.Na.Mo") si fa subito sentire dopo la "sentenza" di ieri presso il "tribunale" (l'assemblea regionale) di Bologna.

Come abbiamo scritto, venerdì 20 ottobre p.v., alle ore 20,30, è previsto l'arrivo a Castelnovo ne' Monti del primo responsabile politico della decisione di chiudere alla possibilità di nascere in montagna, Stefano Bonaccini.

"Il gruppo, che in questo momento conta 9.797 membri, ha chiamato a raccolta i propri aderenti, anche al fine di ritrovarci lì, insieme alle mamme e ai bambini che, venuti alla luce in condizioni estreme, secondo i medici, non sarebbero arrivati a Reggio vivi, nel caso fosse già stato chiuso qui il punto nascite", annunciano.

"Invitiamo tutti gli iscritti al gruppo, a tutti i gruppi e a tutti i comitati a partecipare. Questa è una manifestazione che già avevamo in programma, ma dato che abbiamo l'occasione abbiamo pensato di anticiparla prima ancora dell'incontro con il pool di avvocati che si terrà domenica".

"Chiediamo a tutte le mamme che hanno avuto problemi di parto risolti grazie alla vicinanza del nostro ospedale di scrivere un cartello come quello della foto del gruppo, fotografare e stampare la foto. I genitori potranno consegnare personalmente in fila le foto a Bonaccini... in silenzio... perchè la loro scelta non merita parole...".

* * *

Aggiornamento

Le "Cicogne" hanno inviato un comunicato in cui dichiarano di NON aderire alla iniziativa di Montagne RE Esiste.

Il Comitato "Salviamo le cicogne", venuto a conoscenza dell'iniziativa prevista per il prossimo venerdì sera, 20 ottobre, presso il Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti, promossa dal gruppo Facebook "Montagna Re-Esiste", comunica e precisa che NON è una iniziativa del Comitato stesso. Il Comitato non interviene nel merito di quanto sopra organizzato, lasciando libera scelta ai singoli. Il percorso intrapreso dal nostro Comitato è noto a tutti ed è giunto ad una fase in cui le manifestazioni di piazza o altre iniziative che riterrà utili per la problematica riguardante il punto nascita saranno, se fatte, rese note dallo stesso Comitato e non da altri che non ci rappresentano.

(Il Comitato "Salviamo le cicogne")

 

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4 Commenti

  1. Solo una domanda a “Di.Na.Mo”: non avete pensato di poter diventare “pubblico” in un teatro che potrebbe anche essere vuoto?

    (mv)

    Rispondi
  2. Buongiorno, guardi noi andremo lì a consegnare delle foto e poi ce ne andremo… sarà una cosa molto veloce.

    (Dinamo)

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  3. Ma siamo sicuri che verrà? Io non ci credo. Penso che per improvvisi ed improrogabili impegni dell’ultimo minuto… bla bla bla. No, forse bisogna agire legalmente, denunciando per interruzione di pubblico servizio? Non so, non me ne intendo e dico senz’altro delle sciocchezze. Servirebbe comunque – trovando il modo giusto – a farli uscire allo scoperto. Indire un referendum rivolto a tutta l’Italia che soffre o soffrirà di queste situazioni potrebbe essere un’idea o è un’altra stupidaggine? O far verificare sul serio da qualcuno non di parte la sicurezza reale nella quale avvengono i parti a Reggio ed a Scandiano? (A proposito, dando una sbirciata sulla storia pregressa di questi ospedali negli ultimo anni, ci sono alcuni casi di morte neonatale… ma io non m’intendo molto di computer). Chiacchierano, ma hanno solo nauseato. A me andrebbe tutto bene pur di non ascoltarli più.

    (Pessimista)

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  4. Siccome si combatte tutti per lo stesso scopo, non vedo perché non si debba condividere ogni iniziativa, dobbiamo essere uniti.

    (anonimo)

    Rispondi

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