Dies Memoriae. In ricordo delle vittime dell’Olocausto di Ivana Cavalletti

Dies Memoriae

In ricordo delle vittime dell'Olocausto

 

Dalla terra,

dalle acque,

dai venti

vi chiamiamo:

ricordatevi

che un tempo

eravamo Persone

e senza pericolo temere

in libertà,

come voi,

vivevamo.

Prima che le zolle per metri

le nostre parvenze umane

ricoprissero,

prima che i fiumi fino al mare

le polveri delle nostre ossa

trasportassero,

prima che i fuochi mai sopiti

i resti dei nostri corpi nell'aria

disperdessero,

un più devastante orrore

ci annientò,

silenzioso,

il cuore:

l'indifferenza

di chi tutto vide

e niente disse

e nulla fece

per tentare di trarci

dall'orrida prigione

nella quale

tutti

a morte

fummo condannati,

giudicati

eternamente colpevoli

d'aver commesso

il solo

innocente crimine

di essere nati.

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Un Commento

  1. Brava Ivana, molto bella.

    (Giovanna Lombardi)

    Rispondi

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