Tragitto troppo lungo: partorisce in ambulanza

Tutto come previsto dai montanari. Nonostante le rassicurazioni, nonostante gli elicotteri notturni, la evidente sicurezza dei parti dei montanari in città non è poi così elevata e, come era prevedibile, l'allungamento dei tempi di percorrenza verso la città ha risvolti facilmente immaginabili: si nasce dove si può.

Ne sa qualcosa la partoriente che, nei giorni scorsi, dall'ospedale di Pavullo - il capoluogo dell'Appennino modenese dove, al pari del Sant'Anna non è più possibile partorire -, è stata condotta di gran carriera verso Sassuolo. La donna è per la precisione di Pievepelago (ancora più distante dalla città). Avvicinatasi al momento del parto la donna era partita dalla sua abitazione di notte, facendoci accompagnare: ma giunta a Pavullo si era accorta che qualcosa non andava e, per questo, sentendosi male si è rivolta al Pronto Soccorso del locale ospedale dove, purtroppo, il servizio nascita non c'è più. Da quanto apprendiamo da La Pressa, secondo la ricostruzione, non ancora confermata dall'Ausl, la donna sarebbe stata stabilizzata, per poi essere trasportata da una ambulanza verso Sassuolo. Altri 40 km circa di strada bagnata dalla pioggia (fortunatamente non dalla neve che invece scendeva a quota più alta), con ancora molte curve per almeno 30 minuti di percorso. Troppi. Le acque si erano rotte ed il bambino è venuto alla luce. In modo naturale.  Entrambi stanno bene - e forse leggeremo il comunicato della rispettiva Asl modenese sulle procedure, sulla qualità del servizio, sugli operatori professionali e sulle migliaia di euro destinate al potenziamento dell'ospedale montano ndr -, ma naturalmente una vicenda come queste riporta in primo piano i disagi ed i potenziali rischi ai quali, dopo la chiusura del punto nascite di Pavullo, sono sottoposte decine di gestanti e neo mamme residenti in montagna, ed in particolare nell'alto Frignano, così come nel crinale da noi.

 

 

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8 Commenti

  1. Ditelo all’esimio dr. Nicolini (quando scade il suo mandato?)

    (Giovanni V.)

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  2. Tranquilli, ha affermato l’assessore Venturi che la nostra sanità è la migliore, e anche le ambulanze sono dotate di culle termiche, sala parto mobile, staff di emergenza urgenza h 24, ecc. ecc. ecc.
    spero solo che arrivi preso il 4 marzo e cominciare a votare davvero la gente che merita e non per partito preso. a questa classe politica deve arrivare un segnale forte e chiaro.

    (MB)

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  3. Bello complimenti per, poi dicono che è meglio così sono conti fatti da esperti ah ah ah, ma il disagio non lo provano, mi dispiace per chi si è trovato in quella situazione, vergogna od vergogna.

    (C219T)

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  4. Il 4 marzo, finalmente, si vota!!!!

    (luca)

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    • Che entusiasmo! Ma, mi permetta di rovinarle il suo momento di euforia: io non credo proprio che le cose possano cambiare semplicemente perché si vota….

      (Un cittadino)

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      • Almeno mandare a casa una classe politica incapace.
        “Anima dolce che stiamo tra i cotton fiock, metti i piedi per terra sentirai che elettroshock” il testo di un motivo degli anni 90.

        (MA)

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  5. Bravo Luca! Sarei curiosa di sapere cosa significa “in pronto soccorso l’hanno stabilizzata”….

    (Lucia)

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  6. ” Se le elezioni servissero a qualche cosa, state pur certi che non ce le farebbero fare” Mark Twain

    (esule in patria)

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