L’altro 8 marzo: quel diritto a nascere

L'altro 8 marzo è stato quello delle donne della montagna. Quelle che da qualche mese per partorire hanno ora solo la possibilità di recarsi in città. "Nell'ampia gamma di diritti negati, calpestati e solo a parole messi in pratica nei confronti del mondo femminile abbiamo voluto in questa giornata mettere un'accento anche sul diritto di non poter più nascere in Appennino reggiano - spiegano a Redacon le donne del Comistato Salviamo Le Cicogne - . Un tema che a tratti è venuto fuori negli anni della lotta per la non chiusura ma non in modo determinante. Un'ulteriore discriminazione nei confronti delle donne della montagna. Se davvero si lavora per il rispetto e i diritti femminili, e non sono solo parole al vento facciamo in modo di arrivare alla riapertura del punto nascita in montagna". Chiari e sintetici.

 

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5 Commenti

  1. Assolutamente si care Cicogne! Il clima è decisamente cambiato anche se sul ribaltamento di domenica scorsa è localmente caduto un “surreale silenzio”. Ora che anche “l’Emilia Rossa” è crollata la gente della montagna rimanda al signor Bonaccini (e degni compagni) la sua convinzione che “il caso fosse chiuso” ……. La riapertura del nostro punto nascite è una priorità di civiltà e dignità per la nostra collettività. Aspettiamo con ansia, appena si saranno ripresi dallo shock, le saccenti considerazioni del coordinamento montano del P.D. per sapere se hanno cambiato idea o preferiscano aspettare anche il prossimo giro delle elezioni regionali fra un anno per “capire meglio”…… #iostoconlecicogne #noistiamoconlecicogne
    F.D.

    (F.D.)

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  2. tutto tristemente vero siamo tornati indietro invece che avanzare…
    in un mondo dove pare che tutto sia a portata di mano succedono avvenimenti come questo che dicono esattamente l’opposto!!
    IO STO CON LE CICOGNE!

    (alle)

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  3. Mai stato così d’accordo sul titolo dell’articolo : quel diritto a nascere !
    Ma c’è qulche cosa “che tocca” .
    Alla solita retorica “nell’ampia gamma di diritti negati,calpestati…nei confronti del mondo femminile” , abbiamo,come “contro altare” ,una notizia sconvolgente:
    il giorno delle elzioni in Italia sono stati uccisi almeno 232 bambini !
    Avete letto la notizia sui giornali? No?!
    Nemmeno io.
    E questo è un grande problema, perchè questa “notizia” è purtroppo realtà di tutti i giorni, non solo nel giorno delle elezioni.
    Domenica scorsa in Italia,come tutti gli altri giorni,almeno circa 232 bambini hanno perso la vita nel grembo materno a causa dell’aborto volontario (contando solo quello chirurgico), perchè la legge,la cultura, le scelte individuali, negano loro il diritto di vivere.
    Sono stati smembrati,aspirati,avvelenati.
    Scusatemi la durezza ma mi sento in dovere di parlare così perchè molti si sono abituati a questo male dilagante.
    Io non ci sto.
    E’ questo il vero “diritto di nascere” realmente negato.
    232 bambini uccisi ogni giorno in Italia.
    Meditate.

    (esule in patria)

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    • Però le verità vanno dette fino in fondo, non a metà pro domo Sua.
      Nel 1982, l’anno prima dell’approvazione della Legge 194, gli aborti giornalieri erano 643. In circa 25 anni, come poi negli intenti di una Legge che, visti i numeri, non può che dirsi riuscita, gli aborti sono diminuiti del 64%!!! In un mondo perfetto si potrebbe arrivare al 100% e con questo trend mancano pochi anni.
      La polvere va raccolta con pazienza, non seppellita sotto il tappeto.
      Buona giornata a tutti ed in particolare a coloro che hanno bisogno di aiuto e, al momento, lo trovano nelle strutture che lo Stato mette loro a disposizione; a TUTTI: bianchi, neri, gialli, donne, uomini, bambini, cristiani, ebrei, mussulmani, induisti, ecc.ecc.
      …e buona giornata a tutti quelli che si spendono per aiutare gli altri, TUTTI gli altri.

      (Un cittadino senza confini)

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  4. Io sto con le Cicogne!

    (Anna)

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