Pioggia a catinelle, neve in arrivo e quasi isolato il paese natale della Zanicchi

E' una situazione particolare per il maltempo. Piove, infatti, da quasi 24 ore. E le previsioni di Reggio Emilia Meteo hanno colto nel segno "precipitazioni diffuse e abbondanti". Mentre scriviamo è pure in calo la quota neve e, fra la notte e il mattino di domani lunedì, possibile interessamento della pianura. Per l'Appennino, sarà una significativa nevicata marzolina.

Già da stamane il cielo si presentava coperto con vasti banchi di nebbia. Notevole il calo termico (+3°C durante la giornata nel medio Appennino, in calo). Sono circa 30 i millimetri di pioggia caduti con l'evento in corso che, però, in diverse zone dell'Appennino si sono assommati alla neve che si stava sciogliendo, mentre più a valle sono caduti su terreni già saturi di pioggia. Alle 19 l'Enza a Vetto risultava già in piena con un livello di 1,33 metri in salita.

A destare preoccupazione, però, sono i numerosi smottamenti che interessano anche le vie di comunicazione. Situazione critica nel ligonchiese dove, lo scorso dicembre, a Vaglie, dove vivono 27 persone, una frana aveva interrotto i collegamenti a sud verso l'ex capoluogo. Ora la strada provinciale 91 è colpita di nuovo  da uno smottamento verso Collagna, in località Boscee, come documentato dalla foto di Lorenza Ceccardi.  E' il paese natale di Iva Zanicchi che, d'estate, si ripopola con un centinaio di persone. Franco Ceccardi, titolare della locanda dell'Alpino, l'unica attività presente in paese, è molto preoccupato e ha rilevato che non è stata ripristinata la prima frana entro la primavera. Stando così le cose rileva di dovere chiudere l'attività, come ha scritto al sindaco di Ventasso Antonio Manari. E' l'intero paese che, comunque, rischia di essere isolato.

Nell'edizione di oggi la Gazzetta di Reggio ha ricordato che il sindaco Antonio Manari ha chiamato il presidente della Provincia "che con i tecnici sta decidendo il da farsi. Per il momento la strada è integra ma se dovesse succedere il peggio, i tecnici della Provincia valuteranno se poter aprire, di fianco al tratto franato, una viabilità alternativa, sfruttando l'area a monte". Operazione ad alto margine di rischio proprio a causa della conformazione del territorio. Che si sbriciola, come è accaduto in dicembre. Solo che allora il cedimento è stato importante e ha risucchiato tre quarti di carreggiata. Per rimetterla a posto occorreranno tempi lunghi e molti soldi: almeno 700.000 euro. "La Provincia ha dato l'incarico a un geologo (40.000 euro l'investimento ndr) per studiare morfologia del terreno e i tipi di movimenti franosi - conclude Manari - I risultati saranno pronti, al massimo, tra una decina di giorni. Poi si dovrà studiare il tipo di intervento da fare, progettarlo e avviare la gara per realizzarlo. Non credo proprio che i lavori cominceranno prima di diversi mesi".

Questo il testo della lettera inviata dai cittadini di Vaglie a Provincia e Comune: "Vi scriviamo per rimarcare la situazione di Vaglie , che dopo la frana sulla provinciale 91 in direzione Ligonchio ora è interessata da una frana sulla stessa provinciale direzione Collagna.  La frazione di Vaglie rischia così di rimanere isolata e con lei le persone che abitano nel paese. Perché Vaglie non è solo una paese di seconde case, vi sono dei residenti, alcuni dei quali già ora si sobbarcano km di strada in più, a causa delle prima frana, per raggiungere Castelnovo Monti, Ligonchio o Villa Minozzo senza dimenticare il bar-ristorante che rappresenta il luogo di aggregazione del paese, fino a quando i gestori resisteranno viste le continue difficoltà. Sollecito pertanto voi Amministratori Locali e tecnici comunali e provinciali a prendere sollecite decisioni per evitare il completo isolamento del paese, ricordando che durante l'estate il paese si ripopola di oltre un centinaio di proprietari di seconde case e di ragazzi nelle struttura di vacanze della parrocchia di Vezzano sul Crostolo".

 

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14 Commenti

  1. La situazione delle frane di Vaglie e in generale la scandalosa situazione di tutte le strade proviciali della montagna non è solo imputabile alla situazione atmosferica di questo lungo inverno, ma anche alla totale mancanza di manutenzione e qualsiasi minimo lavoro estivo. Da anni. E non incolpo solo l’amministrazione di Manghi ma anche e sopratutto quella della Masini, che anche in tempi di “vacche grasse” non ha fatto assolutamente niente per le strade della montagna oltre a qualche lavoro di ordinaria amministrazione, mentre in pianura fioccavano le tangenziali. Le nostre strade ora sono franate o chiuse, e se sono aperte sono completamente sfondate, con l’asfalto a pezzi e buche enormi. Sp18 sp81, sp59, sp108 sp9 ecc. Come mai a Parma hanno una fondovalle nuova che risale il Taro e un’altra ancora più nuova che risale la Parma e arriva fino a Corniglio? Qui farla sul Secchia e sull’Enza è un’utopia, ah ma siamo nel Parco, ah ma si taglierebbe fuori Castelnuovo, ah ma ci sono le nutrie…

    (Un ligonchiese)

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  2. Invito caldamente il Sindaco Manari a sollecitare l’Amministrazione Provinciale ad intervenire immediatamente con una soluzione tampone perchè la situazione è molto grave. Intervenire fra due o tre mesi potrebbe essere molto tardi. Gli amministratori ,In certi momenti, non devono essere timorosi di assumersi delle responsabilità, non solo per salvagurdare l’incolumità dei cittadini, ma anche la vivibilità nei piccoli borghi.

    (Maura)

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  3. Per noi di Vaglie, il paese ha le sembianze di un “Presepe” in ogni stagione e, come tutti i Presepi, ha bisogno di cure e attenzioni! Lo so che con la poesia e la fantasia non si risolvono i problemi, tuttavia il mio stato d’animo rimane molto colpito da questa situazione. Dimore chiuse, fuochi spenti per la maggior parte delle case del paese, tuttavia a custodire territorio e tradizioni rimangono ventisette persone (27): ventisette menti, ventisette cuori palpitanti, ventisette persone che chiedono aiuto e questo grido d’aiuto non può essere solo un’eco nella valle! Chi di dovere deve sentire! Chi di dovere deve intervenire al più presto! La strada si sa che è l’essenziale per il vivere quotidiano dei cittadini, perché solo il pensiero di essere “tagliati fuori dal mondo” porta allo sgomento e alla frustrazione.
    Capisco che le problematiche relative al ripristino della strada siano innumerevoli e difficili, i tempi di realizzazione molto lunghi, ma il grido d’aiuto di quelle care ventisette persone non si può e non si deve lasciare cadere nel vuoto.

    (Alberto Bottazzi)

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  4. La vicenda di Vaglie è esattamente uguale a quella di Miscoso; con una piccola differenza…… l’impegno delle istituzioni, degli enti e soprattutto della politica è stato molto diverso, al chè pare di capire che vi siano pesi a misure diverse a secondo di chi subisce la situazione e non una valutazione di pari dignità.
    Palese è che l’amministrazione provinciale di reggio emilia e le sue strutture tecniche risultano probabilmente inadatte alla gestione di simili problemi e non è solo un problema di soldi che paiono non esserci per le strade della montagna ma paiono esserci per le rotonde oltre la pedemontana.

    (m.s)

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    • Non credo che i tecnici e gli amministratori della Provincia siano ‘cattivi’ e facciano apposta a penalizzare la montagna reggiana. Credo piuttosto che le politiche di austerità, e quindi il taglio della spesa pubblica, abbiano diminuito i fondi a disposizione. A questo punto, si deve scegliere dove intervenire e, naturalmente, si interviene dove si rischia di perdere più voti, ovvero nella popolosa pianura. Se vogliamo attribuire colpe, le vedrei in chi, da anni, persegue in questo Paese politiche di austerità, necessarie per sostenere la moneta unica, che ci sta ammazzando.

      (Commento firmato)

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  5. Abito a Miscoso e apprendere che a distanza di mesi a Vaglie non si sia ancora risolto nulla fa stringere il cuore. Non so se siamo stati dei privilegiati sicuramente siamo stati fortunati.Purtroppo la situazione delle nostre provinciali penso che sia drammatica dappertutto tanto che si vive ogni ondata di maltempo con angoscia per paura di nuove frane e quindi nuove chiusure.Quello che i nostri politici non vogliono capire o peggio,fanno finta di non capire è che senza i servizi essenziali come le strade e l’ospedale e le scuole e una rete elettrica e telefonica che non vada in tilt a ogni folata di vento,(siamo rimasti senza luce quattro ore anche stamani)gli abitanti della montagna saranno costretti ad andarsene e la montagna a morire…non ci sono altre soluzioni e nessuna formula magica alternativa

    (Battistina)

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  6. Non si può non essere d ‘accordo con questo articolo.Io ho la seconda casa a Vaglie e ci vado spesso anche perché ho la figlia residente che,per fortuna, lavora, ma che come tutti gli altri è ultimamente ancora più disagiata per l’ altra frana.Occuparsi urgentemente di quest’ ultima mi sermbrerebbe il minimo indispensabile e può essere che chi di dovere si stia già muovendo anche perché è una questione di sicurezza. Quant’è sicura la strada al momento percorribile? Questa è un’ altra grossa preoccupazione!Vediamo di chiudere la stalla prima che i buoi siano scappati,!

    (Oriana raffaelli)

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  7. Io ho la seconda casa e spesso vado al mio paese Vaglie. Ho gli zii, i cugini e credo sia necessario e urgente sopratutto per le famiglie che vivono lì, cercare una soluzione per chi ci vive tutto l’anno. Intendo i 5 bambini che devono andare a scuola, i genitori che vanno al lavoro ogni giorno,e in più ci sono inoltre persone anziane che necessitano di cure e di spostarsi per esigenze quotidiane. Credo che per i miei paesani sia necessario e urgente intervenire ,perché si faccia in modo che il nostro paese Vaglie non si isoli. Questa, per noi tutti, e’ una grossa preoccupazione,confidiamo in interventi immediati! E poi se ci fosse bisogno in urgenza di automedica e/o ambulanza,mi spiegate come si può arrivare escludendo l’elicottero?

    (Borri Simona)

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  8. Scrivo in quanto diretta interessata,essendo una delle 30 abitanti di Vaglie. Tutti i giorni,volontariamente,in condizioni normali,faccio 40 minuti di macchina per andare a lavorare. Dico volontariamente perché 15 anni fa ho deciso di andare via dalla città per costruirmi un futuro nel paese natale della mia famiglia. Ma adesso mi chiedo: quale futuro? Forse uguale a quello degli altri giovani che hanno fatto questa scelta,forse uguale a quello dei proprietari dell’unica attività del paese o,ancora peggio,uguale a quello che avranno i 5 bambini che abitano qui…quindi nullo!!! Siamo stati dimenticati da tutti,ormai le strade sono impercorribili (quelle ancora transitabili) e,sperando di no,adesso rischiamo di rimanere isolati del tutto; con la frana delle Casenove (avvenuta a dicembre… e chi si è visto a controllare la situazione fino a che non è venuta la neve? Ce n’è stato di tempo…) i tempi di percorrenza si sono allungati notevolmente dovendo affrontare un “percorso alternativo”,anche quello a rischio per il nuovo smottamento e comunque in generale “debole” in molti punti,dei quali gli enti ne sono al corrente,ma che nessuno interviene per prevenire invece di curare quando ormai è troppo tardi. Tra poco saremo costretti a fare nuove scelte. Oltre il fatto di non poter avere un futuro roseo,ci avete tolto la possibilità di nuove nascite chiudendo Castelnuovo Monti (ma questa è un’altra storia…). Non è possibile!!! Ci state togliendo tutto. Non vi lamentate se la montagna si sta spopolando: non state facendo niente perché non sia così!

    (Laura)

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  9. Siamo l’ultima famiglia che a dicembre di quest’anno si è trasferita a Vaglie , abbiamo deciso il meglio per i nostri figli , qualità di vita ,relazioni genuine , ma come genitore vedere già i nostri figli dover alzarsi presto alla mattina con neve , acqua e vento e non dargli la sicurezza che meritano mi dispiace tanto . Noi indietro non torniamo. Sapevamo di dover far fronte a difficoltà ed è per questo che vogliamo essere ascoltati e considerati, noi e tutte quelle persone che amano questo paese, “Vaglie”.

    (Erika nuova vagliese)

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  10. La situazione di Vaglie è molto grave, ci sono 27 persone che rischiano di rimanere isolate e fra queste bambini e persone anziane oltre naturalmente quelle che quotidianamente si devono recare al lavoro. Bisogna intervenire con la MASSIMA URGENZA. Anch’io ho la residenza a Vaglie e pago regolarmente tutte le tasse che mi vengono richieste e quindi pretendo che anche le ammistrazioni rispondano non solo con le parole ma anche con i fatti
    (Anna Manzo)

    (Anna Manzo)

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  11. Sono la mamma di uno dei 5 bimbi che abitano a Vaglie e anch’io ho deciso 20 anni or sono di vivere in montagna.Ho trovato un lavoro a 19km.da casa….beh non male direi se non fosse per la strada!!! Ogni giorno è un’incognita, non sai cosa aspettarti dietro ad ogni curva: una frana sassi di ogni dimensione o alberi caduti. Lo stesso trattamento è riservato a mio figlio e agli altri 4 bimbi col pulmino; cosa ben più grave.Adesso mettetevi nei nostri panni, abbiamo scelto di vivere in montagna lontano da stress,traffico e smog sapendo di dover pagare un prezzo, ma questo si sta dimostrando sempre più alto.Gli anziani ugualmente vivono questa condizione con apprensione,questi problemi li fanno sentire ancora più distanti e abbandonati.Le strade che non franano sono piene di buche e solchi con una cattiva manutenzione. Una di queste è già stata preclusa a bici e moto e presto toccherà anche alle macchine tutto perché non è considerata abbastanza importante!!La provinciale 91 sarebbe da valorizzare con i suoi panorami! Ci siamo sentiti dire che bisogna creare opportunità per il turismo….Ma quale turismo se non si è in grado di dare sicurezza a noi abitanti.Avete speso tante belle parole,ma ad oggi restano soltanto “parole”e noi pian piano rimaniamo isolati.Scusate lo sfogo di rabbia ma questo stato è quello che ora ci porta a parlare così duramente.

    (Provoli Clelia)

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  12. Io ho una seconda casa a Vaglie che era il paese di mio padre e quindi anche il mio a cui sono molto legato al pari dei suoi abitanti “fissi “e “estivi” e non solo per vincoli parentali.
    Certo io vivo a Genova e quindi son lontano ma la situazione mi pare grave così come grande il disagio di chi vive li.
    Credo sia veramente urgente e prioritario che chi amministra il territorio intervenga immediatamente in particolare per salvaguardare i residenti Vaglie è un paese abitato tutto l’anno cero un piccolo nucleo ma ci sono famiglie gente che lavora bimbi che vanno a scuola persone anziane e un attività pubblica. .. inammissibile che un paese possa rimanere isolato.
    Ridicolo parlare di ripopolamento della montagna turismo ecc se se ti franano le strade sotto i piedi a meno che non sia il classico bello spot da dire in tempo di elezioni

    (Ceccardi Ninetto)

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  13. Ho letto sul “Carlino” di ieri, 28 marzo 2018, che i cittadini di Vaglie devono cercare l’intermediazione del sindaco di Cascina (PI), sig.ra Susanna Ceccardi (il nonno paterno era originario di Vaglie), eletta nelle liste della Lega, che a sua volta si rivolge all’onorevole eletto Gianluca Vinci affinché presenti una interrogazione parlamentare per ripristinare la frana fra Ligonchio e Vaglie. Sono passati 4 mesi ed ancora nulla è stato fatto, neppure si sa nulla circa i tempi nei quali si prevede di poter riaprire la strada. Auguriamoci che questo nuovo intervento abbia maggiore incidenza rispetto al totale nulla di fatto finora ottenuto dal Comune di Ventasso. Credo che il silenzio delle istituzioni circa il ripristino della viabilità sulla Ligonchio-Vaglie, così come la soppressione arbitraria del punto nascite di Castelnuovo Monti, sia il segno inequivocabile dei tempi che cambiano e, purtroppo, della inconsistenza delle istituzioni, capaci solo di accettare ed avallare le scelte scellerate in provincia. Certo che dover sperare che le intermediazioni di esponenti della Lega possano portarci maggiore fortuna significa davvero la totale resa del Pd, così come peraltro hanno mostrato i risultati elettorali. Buona giornata.

    (Vittorio Bigoi)

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