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Corso Arduino. Ma davvero in pianura sono più bravi?

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Non sono una millennials né una nativa digitale, non appartengo alla generazione del pollice. So utilizzare le nuove tecnologie a livello elementare, anche se ci sono aspetti che mi incuriosiscono molto. Diverse volte, in occasione delle giornate di orientamento per i ragazzi delle scuole medie, ho avuto modo di vedere in funzione dei dispositivi realizzati dai ragazzi dell’indirizzo indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni  dell’Istituto Cattaneo di Castelnovo ne' Monti attraverso l’insegnamento del professor Fabrizio Silvetti.

Già lo scorso anno questa scuola ha organizzato un corso aperto al territorio riguardante “Arduino”, una scheda elettronica che con un’opportuna programmazione si presta ad utilizzi diversi. Ho pensato più volte di iscrivermi, ma mi hanno frenato il timore di non riuscire a comprendere, il pensiero di fare solo una figuraccia.

Quando quest’anno il corso è stato riproposto ho deciso di mettere da parte tutte le remore e di iscrivermi, ponendomi come obiettivo quello di capire qualcosa di un mondo attualissimo, ma per me misterioso.

Dopo aver partecipato a due lezioni ho maturato la consapevolezza che è importante rendere noti alcuni aspetti che mi hanno particolarmente colpito a partire dal primo incontro.

Il gruppo dei partecipanti è eterogeneo: ci sono persone che hanno già frequentato lo scorso anno, ragazzine delle scuole medie di Castelnovo ne' Monti accompagnate dalla mamma, insegnanti della stessa scuola, tre di una scuola primaria di Reggio Emilia, tre che vengono dall’Istituto Corni di Modena, una curiosa. Tutti siamo stati accolti dalla Preside, che si è anche premurata di portarci acqua .

Fin da subito ho colto la competenza, la disponibilità, ma soprattutto la passione del prof. Silvetti. Al secondo incontro si sono aggiunti altri ragazzi delle medie e studenti di quinta del Corni di Modena. Questa esperienza consente alcune riflessioni: in montagna abbiamo insegnanti bravi e appassionati; l’istituto Cattaneo propone iniziative innovative che portano a Castelnovo persone da Reggio e da Modena; questa proposta libera, gratuita è una preziosa risorsa per il territorio, che dovrebbe saperla cogliere. Sono contenta di sentirmi ancora parte di questa scuola aperta, “open”, che anche a me offre occasioni per capire.

(Nicoletta Beretti)

 

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