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Franzini nel tavolo permanente per l’emergenza idrica a Parma

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In data 27 marzo 2018 il Sindaco di Palanzano, Lino Franzini, è stato chiamato a far parte del "Tavolo permanente" richiesto dalla Provincia di Parma per prevenire l'emergenza idrica; il tavolo si è riunito presso la sede del Consorzio di Bonifica Parmense.
A far parte di questo tavolo sono state chiamate le massime istituzioni della Provincia di Parma; in quanto è chiaro a tutti che l'elemento acqua è il problema di oggi, ma lo sarà sempre di più domani.
Su sollecitazione del Presidente della Provincia di Parma, dottor Filippo Fritelli  è stato affidato il compito di capofila di questo insediamento tecnico/politico al Consorzio di Bonifica Parmense, che avrà il compito di studiare, unitamente alle istituzioni e agli esperti del settore, le possibili strategie d'intervento. Il Presidente del Consorzio Luigi Spinazzi ha fatto presente che in futuro non possiamo più trovarci nelle condizioni della scorsa estate.


Tra i sottoscrittori del documento abbiamo il Comune, Provincia e Università di parma; l'Unione Parmense Industriali, Autorità di Bacino del fiume Po, Aipo, Arpae Emilia Romagna, Atersir, Ireti, Emiliambiente, Montagna 2000, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Ente Parchi, Ordine degli Ingegneri e dei Geologi dell'Emilia Romagna e a questi va aggiunto il Comune di Palanzano.
La siccità che può mettere in ginocchio il settore agroalimentare Parmense può e deve essere prevenuta con adeguati interventi.
"Visto i sottoscrittori del Protocollo devo dire che una speranza di un futuro del settore agroalimentare di Parma e Reggio Emilia c'è ancora; parlare con ognuno di loro si ha la certezza di parlare con persone serie e concrete che hanno un solo obiettivo: garantire un futuro alla nostra agricoltura. E' chiaro a tutti che per quanto concerne la Valle dell'Enza Madre Natura ci ha donato di tutta l'acqua di cui abbiamo bisogno, compete a noi conservarla nei periodi di abbondanza per usarla quando necessita" commenta a Redacon Lino Franzini.

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4 Commenti

  1. Complimenti all’amico Lino per questo importante incarico: speriamo che la sua competenza possa servire a fare capire a tutti l’importanza della regimazione delle acque e conseguentemente della costruzione della diga di Vetto.

    (Ivano Pioppi)

  2. Chissà che nelle speranze di cui parla Franzini non ci sia la ripresa dei lavori della diga di Vetto, in questo caso si darebbe una speranza di un futuro non solo agli agricoltori ma anche ai comuni montani. Mi fa piacere che questo tavolo permanente sia costituito in gran parte da tecnici e non da politici che devono dipendere dalle gerarchie del partito o dalla paura di perdere voti. I consorzi di bonifica sanno bene quanto sia importante disporre di acqua quando serve se vogliono dare delle risposte a chi lavora la terra.

    (Davide)

  3. Finalmente una persona giusta al posto giusto e, speriamo, al momento giusto.
    Di meglio non potevano scegliere sia per la competenza che per la diretta conoscenza dei problemi che coinvolgono molti cittadini ma anche molte aziende.
    Da non dimenticare, inoltre, la memoria storica dell’amico Franzini con il quale abbiamo iniziato anni or sono un percorso che ci hanno ostacolato in tutti i modi, ma che ora finalmente sembra rivivere una nuova primavera.
    In bocca al lupo per un proficuo lavoro.
    Andrea azzolini

    (Andrea Azzolini)

  4. Faccio i complimenti a Franzini, non tanto per la nomina al tavolo permanente di Parma ma per il suo impegno per ridare vita a queste terre montane abbandonate. Ma da anni il suo impegno sbatte contro il potere politico, non fare la diga di Vetto avendo un progetto in mano, con i fabbisogni idrici che le terre del parmigianoreggiano hanno è una cosa talmente assurda e inconcepibile che solo un no politico può dire di non ripartire con i lavori; ma dietro al no politico sappiamo bene che si muovono le varie pedine, dagli inventori della lontra, agli inventori dei pericoli e gli inventori che la diga di vetto è una grande diga, ecc. Per non piangere nel sentire queste cose meglio riderci sopra e dire a Franzini di non prendersela, fino a quando non si mandano a casa tutti quelli che si sono sempre opposti all’unica opera importante che questa valle consente, non ci sarà mai speranza; mandiamoli a casa subito e questa valle con un bellissimo lago rinascerà, oltre a salvare l’agricoltura

    (Pierluigi Rocchi)

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