“Che ci fa quel mezzo della Croce Rossa di Carpineti parcheggiato a Castelnovo ne’ Monti”. AGGIORNAMENTO – Risponde il presidente Alberto Ovi

Riceviamo e pubblichiamo.

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Di per sè la domanda potrebbe essere banale o lapalissiana. Sta facendo un soccorso oppure un servizio sanitario. Eh no!! Vi racconto... Da qualche tempo, e soprattutto durante i fine settimana, ho notato un automezzo della Croce Rossa di Carpineti parcheggiato a Castelnovo ne' Monti in via Dante, poco prima del civico 1 (in gennaio si trattava di un'auto-medica, ieri sera di un altro automezzo, comunque della CRI di Carpineti; la zona di parcheggio è sempre la medesima). Le caratteristiche del parcheggio escludono che si tratti di emergenza o azione sanitaria: autoveicolo chiuso, ben parcheggiato e senza nessuno a bordo o nelle vicinanze, alla stessa stregua del comune cittadino che dopo una giornata di lavoro torna a casa e parcheggia il proprio veicolo nelle vicinanze di casa.

Se si trattasse di una organizzazione privata non avrei nulla da dubitare perchè i privati possono gestire le proprie risorse come vogliono. Essendo però la Croce Rossa un ente pubblico, gestito (se non erro) con risorse pubbliche (nostre tasse, contributi statali, 5 x mille, ecc), mi sorgono spontanee varie domande:
1) cosa ci fa un automezzo della CRI di Carpineti a Castelnovo ne' Monti?
2) perchè è parcheggiato su una strada pubblica, in un parcheggio pubblico, e non invece in prossimità della centrale operativa della CRI di Carpineti?
3) come può un automezzo in forza alla CRI di Carpineti (emergenza? azione sanitaria?) essere operativo trovandosi in un bel parcheggio di Castelnovo ne' Monti?
4) e riguardo all'operatore che solitamente utilizza l'automezzo di Carpineti e lo parcheggia a Castelnovo ne' Monti in Via Dante, come mai tale signore utilizza l'automezzo (con i relativi costi che ricadono sulla spesa pubblica, o meglio che non vengono destinati all'utilizzo per cui sono stati pensati) per attività che esulano dall'emergenza e dall'attività sanitaria?

Vi ringrazio della Vostra cortese attenzione e rimango in trepidante attesa che... venga svelato l'arcano mistero

(Dott. Cavana Roberto)

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Aggiornamento

La risposta del presidente Cri di Carpineti Alberto Ovi

Rientrato in sede per rispondere all’articolo che era stato pubblicato sulle Vostre pagine alle ore 11:24 dal titolo “Che ci fa quel mezzo della Croce Rossa di Carpineti parcheggiato a Castelnovo ne' Monti”, ho dovuto prendere atto che era stato cancellato. Non ne conosco le ragioni, tuttavia credo di dover dare una risposta non tanto e non solo perché richiestami dal Dott. Cavana, ma soprattutto perché gli oltre 500 lettori dell’articolo hanno diritto ad una corretta informazione.
Devo dire che non ho ben capito se il dott. Cavana era contrariato dal vedere un’auto della CRI a Castelnovo ne' Monti o se voleva semplicemente conoscerne le ragioni.
Io ovviamente propendo per la seconda ipotesi; non avendo più a disposizione l’articolo non so se rispetterò l’ordine delle domande che ci venivano poste, ma voglio subito tranquillizzare il Dott. Cavana sul fatto che tutti i comitati Cri, quindi anche quello di Carpineti, dal 2014 non sono più soggetti pubblici, bensì organizzazioni con personalità giuridica di diritto privato iscritte al registro delle associazioni di promozione sociale.
Non beneficiamo quindi di contributi statali né ci sosteniamo con le tasse dei cittadini, ma semplicemente con i servizi che effettuiamo in convenzione con Ausl, i comuni e i privati, non abbiamo dipendenti e le attività che svolgiamo sono sostenute esclusivamente dallo straordinario impegno dei nostri volontari.
Certo, dal 2015, possiamo beneficiare del 5 per mille sulle dichiarazione dei redditi che i cittadini possono decidere di destinare, liberamente, al nostro Comitato al pari delle altre associazioni. Devo dire che sono stati tanti ed è stato un gesto di grande attenzione e generosità che abbiamo molto apprezzato e ci incoraggia a continuare nel nostro impegno al servizio della comunità.
Per quanto riguarda il mezzo Cri, oggetto dell’interessamento del dott. Cavana, premetto che da diversi anni il nostro Comitato svolge presso la stazione sciistica di Cerreto Laghi, con propri operatori, l’attività di soccorso sulle piste da sci e insieme alla Croce Verde Alto Appennino, con una fattiva e collaudata collaborazione, l’assistenza alla popolazione e al bordo pista a seguito di un accordo stipulato con Ausl e Comune.
E’ chiaro che il maggior impegno è richiesto nei fine settimana, quindi ai volontari del nostro gruppo del Cerreto affianchiamo personale di Carpineti o proveniente da altri comitati.
Per agevolare la loro attività mettiamo a disposizione un mezzo per il trasferimento da Carpineti al Cerreto e viceversa, ed è capitato che lo stesso volontario presti servizio in entrambi i giorni e abitando a Castelnovo ne' Monti non abbia riportato il mezzo in sede, ma lo abbia trattenuto presso la sua abitazione al fine di ottimizzare tempi e costi.
Informazioni che il dott. Cavana avrebbe potuto avere contattandomi o semplicemente telefonando in sede a Carpineti.
Invito comunque il dott. Cavana, che so essere professionista serio e preparato, presso la nostra sede perché possa conoscerci, sapere cosa facciamo e spero apprezzare l’impegno con il quale i nostri volontari si mettono a disposizione della comunità.

(Alberto Ovi)

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21 Commenti

  1. Non voglio diffendere nessuno, ma non siete stanchi di giudicare via social il mondo? Dott. Cavana se ha dei dubbi poteva alzare il telefono, chiamare Carpineti e toglierseli…..

    (Cg)

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  2. Gentile Dott. Cavana,
    innanzitutto si informi: le unità territoriali della Croce Rossa non sono più ente pubblico ma APS/Onlus, quindi tranquillo, le tasse che lei certamente paga non vengono mal gestite dalla Croce Rossa di Carpineti.
    In secondo luogo, a meno che lei non abbia validi motivi per cercare di screditare la Croce Rossa, per quale motivo invece di fare una “lettera aperta” ad un sito web non ha contattato direttamente il Comitato di Croce Rossa?
    Magari in quel caso avrebbe trovato risposta alle sue accuse senza magari fare la figura di scrivere parecchie cose senza senso.

    (Francesco)

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  3. Io invece, pur non conoscendo il dottor Cavana, non ho capito il senso del suo intervento, tanto che pareva descrivere un fatto grave. Inoltre, l’autoambulanza era parcheggiata in un posto dove si poteva tranquillamente e non vi era alcun abuso (così si capiva dall’intervento). Infine, oramai tutti sappiamo i mutamenti statutari delle CRI (di cui non faccio parte). Strano questo intervento di Cavana. Meglio sarebbe stato se diceva cosa pensava che vi fosse dietro. Un grazie alla cordialissima risposta del presidente Ovi, un vero signore.

    (Una lettrice)

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  4. Ringrazio il presidente per la risposta al dottore. Tengo a precisare che sono 36 anni che spendo il mio tempo libero per aiutare chi soffre. Sono stato uno dei fautori della sede distaccata di Cerreto Laghi ben 14 anni fa. Ho voluto fortemente la collaborazione con la Croce Verde Alto Appennino e di Castelnovo ne’ Monti perché chi aiuta persone non ha colore ma solo un grande cuore. Per quanto riguarda l’uso della vettura il mio superiore penso gli abbia risposto adeguatamente. Sento da molto tempo parlare bene di Lei come medico e questo mi fa piacere, purtroppo non capisco la sua lettera quando poteva benissimo chiamare in sede e chiedere delucidazioni. Comunque mi fermo con il commento, caro dottore, ricordandogli che se gli sprechi, come lei dice, sono quelli di un volontario che macina migliaia di ore gratuite per aiutare chi ha bisogno, probabilmente in Italia saremmo il paese migliore al mondo. La saluto cordialmente e la invito venirci a trovare. Magari la porto a fare un giro al Cerreto con la vettura di servizio, partendo da Carpineti onde evitare altri suoi articoli. Cordialmente la saluto.

    (Andrea, il volontario che disponeva della vettura CRI)

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  5. Il dott. Cavana, il medico che sparò sulla Croce Rossa e poi imboscò il fucile per vedere di nascosto l’effetto che fa…

    (Pancrazio Fontana)

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  6. Risposta impeccabile, sotto tutti i punti di vista e conforme allo spirito di Croce Rossa. Complimenti al presidente.

    (P.G.)

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    • Tutto vero, però se questo mezzo venisse rubato e/o danneggiato di chi è colpa?

      (Bacs)

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      • Caro Sig. Bacs buon pomeriggio. Tutti i mezzi della Croce Rossa Italiana, come penso anche la Sua vettura, sono coperti da assicurazione e in più hanno rintracciabilità tramite GPS. Il mezzo era chiuso con inserito il SISTEMA D’ALLARME. In caso di tentato furto si percorrono solo poche centinaia di metri, se non si utilizza la chiave codificata, dopodiché la vettura si ferma per mancanza di carburante. La ringrazio per aver partecipato alla discussione.

        Andrea

        (risposta)

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  7. Voce del verbo “andarsele a cercare”.

    (mv)

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  8. Il presidente Alberto Ovi come sempre nelle sue risposte rispecchia la persona pacata, ponderata ed informata che è; di certo per noi a Carpineti la Croce Rossa è un servizio fatto con correttezza, precisione e disponibilità, i suoi volontari spendono tempo per tutta la cittadinanza. Prima di accusare chiunque, soprattutto una associazione di questo tipo, sarebbe meglio riflettere.

    (Francesca Pisani)

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  9. Chi di web vuol ferire, di web dovrà pur patire. Dura lex, ahimè…! Un figurone, dottore. Un figurone.

    (Un umile volontario)

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  10. A proposito di “nostre tasse”, non sarebbe meglio verificare se i medici quando effettuano visite privatamente rilasciano regolare ricevuta fiscale?

    (Ex volontario P.A.)

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  11. Purtroppo una laurea non immunizza dal morbo dello scandalismo diffuso in Italia da un capocomico genovese che va per la maggiore

    (Cecco)

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  12. Caro Dottore aspettavamo una sua risposta ma probabilmente essendo impegnato nel suo lavoro prezioso, non ha avuto tempo per dei volontari e non. Volevo solo dirle una cosa e con questo chiudo la discussione. Da ieri, girando per Castelnovo, molti mi hanno stretto la mano ridendo e chiedendomi di proseguire la mia opera di volontario. Certo che la proseguo e sa perché? A 21 anni ho subito un brutto incidente in moto restando appeso a un filo di vita per 15 giorni. Ho 9 placche di ferro, ricostruzione del femore, ginocchio destro e tibia perone sinistra. Ero già volontario dall’età di 14 anni, perché una volta, dopo adeguato corso, in Croce Rossa con la firma dei genitori si usciva in ambulanza anche minorenni. Dopo le 18 operazioni subite i medici, come lei, mi avevano detto che la mia vita sarebbe cambiata. Niente calcio, motocross,che amavo, niente corse in moto che facevo a livello dilettantistico. Sa cosa ho detto ai suoi colleghi? L importante che io possa tornare in ambulanza a salvare persone, il resto non conta nulla. E avevo 21 anni. Mi sono rimboccato le maniche e dopo un anno sono tornato in servizio e sono ancora qui dopo 36 anni di fatiche, gioie e dolori per aver visto di tutto e di più. Dopo decine di migliaia di ore gratuite a salvare persone e a rischiare la mia schiena già provata dall’incidente. Sono ancora qua a 51 anni appena fatti, ma orgoglioso di vedere il sorriso di una persona che dopo il ricovero, non sa se ritornerà a casa sua. Tutto questo, caro Dottore, per farle capire che a volte basterebbe chiedere invece di pubblicare certe lettere. La ringrazio di avermi, forse, ascoltato e le auguro tanto bene e felicità, come io ho provato 30 anni fa quando ho toccato di nuovo il pavimento con le mie gambe e non sopra una sedia a rotelle. Con stima,

    Andrea, volontario della Croce Rossa Italiana

    (Andrea)

    Rispondi
  13. Non conosco il signore che ha denunciato il fatto, ma immagino che sia il solito personaggio in cerca di scoop o peggio quelli che “sparano sulla croce rossa”. Conosco perfettamente il volontario che ha parcheggiato l’auto (non ambulanza) della CRI di Carpineti e vi assicuro che è una persona responsabile e anche un uomo di cuore e altruista, un VOLONTARIO, che vuol dire che regala del tempo della sua vita agli altri senza nessun compenso o tornaconto. La risposta del Presidente Alberto Ovi è stata anche troppo gentile nei confronti di chi sarebbe meglio che usasse il suo tempo a fare qualcosa di utile come il Volontario accusato, piuttosto che giudicare senza sapere.

    (Max Carpineti)

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  14. Io non so chi sia questo dottore, ma vorrei che sapesse che il tragitto Castelnovo-Cerreto è certamente più corto che Carpineti-Cerreto! Quindi penso proprio sia un risparmio. Grande Andrea, io ti conosco e posso dire che tu certamente non rubi nulla alla CRI, anzi oltre ai servizi che fai a Cerreto e Carpineti riesci anche a ottimizzare i costi!
    (Lucio)

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  15. A me pare che fosse del tutto legittima la domanda che si è posto l’estensore di questa nota, di fronte ad un fatto del quale ha cercato semplicemente una spiegazione, almeno da quanto io ho potuto capirne, così come è stata puntuale la risposta del Presidente CRI di Carpineti, e credo che il tutto faccia parte di una normale “dialettica sociale”, diversamente dovremmo dare sempre per scontato ciò che accade intorno a noi, senza mai interessarcene o porci qualche interrogativo, dovremmo cioè starcene zitti, anche perché ogni volta che poniamo una domanda c’è comunque il rischio di “andarsele a cercare”, come troviamo scritto in un commento (ma il silenzio non mi sembrerebbe essere il meglio nella vita di una comunità, soprattutto quando chi è chiamato in causa è in grado di fornire risposte e chiarimenti, e il farlo per iscritto, come avvenuto qui, dà modo di informare anche altri che semmai si erano posti la stessa domanda dell’autore di queste righe, senza però esternarla).

    (P.B.)

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  16. Leggo la esauriente risposta del Presidente della CRI e lo ringrazio perchè ho imparato molte cose dalla sua risposta. In merito a tutti i commenti arrabbiati degli altri,voglio precisare che nella mia lettera ero solo stupito del fatto che un automezzo di Carpineti fosse parcheggiato a Castelnuovo e non in attività a Carpineti. Adesso è tutto chiaro. Il fatto di scrivere a Redacon, non è per fare scoop (non ne ho bisogno; mi basta quello che sono e che ho), anzi è forse stato un bene anche per la CRI di Carpineti perchè ha potuto dire la sua. A Cecco rispondo è mai possibile che tutto debba essere messo in politica? Quando qualcuno chiede qualcosa, deve essere subito visto come un rompicoglioni!! Invece c’è un proverbio che dice: CHIEDERE è LECITO, RISPONDERE è CORTESIA! Quello che è avvenuto tra me ed il Presidente; dei commenti successivi di gente che ulula, mi interessa ben poco! .
    Cordiali Saluti e Buon lavoro a tutti!!

    (Dott.Cavana Roberto)

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    • Io comunque ribadisco che se uno non voleva di proposito fare uno scoop, alzava la cornetta e chiamava la sede CRI di Carpineti. Ma fa più figura scrivere ad un giornale vero?

      (Max Carpineti)

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  17. Il dottor Cavana ha dato per scontate circostanze suscettibili di creare nocumento all’immagine del Comitato carpinetano: ora che sono state confutate e che la sua recente sortita si è dimostrata quantomeno inopportuna, rettiffichi le premesse per non danneggiare ulteriormente anche la propria.

    (Gianmaria Bianchi)

    NOTA DELLA REDAZIONE: Riteniamo con questa ultima presa di posizione che dell’argomento si sia adeguatamente discusso. E, a meno di sostanziali novità, chiudiamo qui la ricca argomentazione dei commenti.

    Rispondi
  18. Grazie Dottore della sua risposta, la ringrazio perché mi ha fatto capire che persona è. Certamente un gran medico con la M maiuscola, in quanto a confrontarsi con le persone che hanno scritto e sopratutto il sottoscritto, deve imparare a colloquiare con tutti e rispondere a tutti i commenti. Cmq diciamo che la questione finisce ringraziando tutti per l appoggio che avete dato alla CRI. E se le critiche gli hanno dato fastidio, be se ne faccia una ragione. Buon lavoro Dottore e le ricordo che un caffè glielo offro volentieri.

    (Andrea)

    Rispondi

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