Dorme sulla cattedra. Ma non è un alunno e nemmeno un insegnante: denunciato un senzatetto 20enne a Carpineti

Storie di senzatetto in Appennino. Mentre gli studenti si trovano nelle aule a far lezione lui era chiuso a chiave nel laboratorio didattico, che aveva raggiunto nottetempo, intento a dormire sopra la cattedra che aveva adibito a suo letto. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Carpineti che, con l’accusa di occupazione di edificio e danneggiamento aggravato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 20enne incensurato residente nel comune.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Carpineti, che l’hanno sorpreso dormire all’interno del laboratorio didattico dell’istituto comprensivo del paese, il giovane la notte tra domenica e lunedì previa effrazione di una porta posteriore accedeva all’interno del plesso scolastico per poi raggiungere il laboratorio didattico dove si chiudeva a chiave. Quindi dopo aver allestito la cattedra a letto si lasciava andare in un sonno profondo. Al mattino gli studenti entravano in classe per svolgere le regolari lezioni, ma a richiedere l’intervento dei carabinieri è stato il vicepreside dell’istituto che ieri pomeriggio intorno alle 14 notava l’effrazione della porta posteriore della scuola e il laboratorio chiuso a chiave dall’interno.

Così i militi intervenuti accedevano all’interno del laboratorio scorgendo la presenza del 20enne che aveva scelto la scuola del paese come dormitorio. Il giovane, infatti, la notte tra domenica e lunedì, entrato fraudolentemente nel plesso scolastico aveva individuato nel laboratorio il locale da adibire a stanza da letto dormendo sulla cattedra. Il ragazzo, identificato in un 20enne residente nel paese ma di fatto senza fissa dimora, veniva quindi condotto in caserma dove accertati i fatti veniva rilasciato con a carico una denuncia in stato di liberà per i reati di occupazione di edificio e danneggiamento aggravato.

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4 Commenti

  1. certo la legge deve fare il suo corso !.. ma credo sia indispensabile , capire il disagio di questo giovane !.

    (Angelo Covili)

  2. Concordo con il sig. Angelo. Se pensiamo che i giovani a quell’età sono chi a studiare, i più fortunati a lavorare, o ancora chi si perde tra smartphone e vestiti griffati, o chi a divertirsi e godersi la gioventù, quando la preoccupazione di questo ragazzo è dove andare a dormire… Dispiace ci siano certe situazioni.

    (A.b.)

  3. E nessuno pronto ad aiutare un ragazzo in difficoltà. Triste anche questo

    (P. G)

  4. Un senza tetto di vent’anni a Carpineti? Non siamo a Milano! Una vergogna, possibile che nessuno sia in grado di aiutarlo?
    Con tutte le onlus, i servizi sociali, la parrocchia, il comune, nessuno è in grado di dargli supporto?
    Mi commuove il fatto che sia andato a trovare rifugio proprio in una scuola…
    Povero ragazzo, spero che un buon avvocato lo aiuti, tra l’altro per un fatto analogo nel 2017, in un comune sul lago di Garda, un senza tetto non residente, straniero e privo di documenti che aveva occupato in inverno una casa vacanze, fu assolto dal giudice con la giustificazione di aver dovuto far fronte alla sua situazione di bisogno e di miseria.
    Mi auguro che il comune e i servizi sociali intervengano al più presto per trovare un alloggio e magari anche un’occupazione a questo sfortunato giovane. A lui un grande abbraccio.

    (M.S.)

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