Acquisti online con assegni falsi alla consegna: 3 persone denunciate dai Carabinieri

Grazie a un’utenza cellulare fittiziamente intestata, un casolare abbandonato dove curare la consegna e un apparente regolare assegno circolare risultato poi falso, due coniugi hanno effettuato l’acquisto online di un televisore da 65 pollici del valore di 2.000 euro raggirando l’azienda venditrice. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Toano che a conclusione di una mirata attività investigativa, supportata da attività tecniche e telematiche, hanno individuato i due coniugi truffatori e la complice che si era fittiziamente intestata l’utenza cellulare utilizzata da marito e moglie per concordare con il corriere il luogo della consegna.

Con l’accusa di concorso in truffa i carabinieri della stazione di Toano hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 60enne e la moglie 56enne entrambi residenti in un comune dell’Appennino modenese unitamente alla complice 20enne di Cavriago risultata essersi intestata fittiziamente l’utenza telefonica. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Toano, marito e moglie, utilizzando un documento intestato ad una persona risultata estranea alla truffa si registravano nel sito dell’azienda trattante la vendita anche di televisori acquistando una TV da 65 pollici Panasonic del valore di 2.000 euro. All’atto dell’acquisto veniva concordato il recapito a mezzo corriere con il pagamento alla consegna. Per avere i contatti con il corriere i truffatori fornivano un utenza telefonica cellulare, poi risultata fittiziamente intestata. I due furbastri hanno concordato la consegna in località Lupazzo del comune di Toano nei pressi di un casolare in disuso che, per trarre in inganno il corriere hanno spacciato come loro domicili. A saldo dell’acquisto hanno consegnato al corriere un assegno circolare di 2.000 euro prendendo il televisore.

Quando l’azienda ha messo all’incasso l’assegno, non riuscendo a rintracciare gli acquirenti si è rivolta ai carabinieri formalizzando la denuncia per truffa. I carabinieri di Toano chiamati a svolgere le indagini hanno in prima battuta accertato che l’acquisto era stata fatto con l’utilizzo di un documento smarito ai danni dell’ignaro intestatario mentre i contatti telefonici con il corriere erano avvenuti per il tramite di un utenza che l’intestataria, una 20enne di Cavriago,  disconosceva come sua. Quando i carabinieri di Toano hanno scoperto che la 20enne reggiana aveva mentito e che si era fittiziamente intestata il telefono, i militari hanno svolto accertamenti tecnici sul traffico di quell’utenza risalendo a tutte le persone che errano entrate in contatto con quel numero attraverso le quali i militari risalivano ai due coniugi. Nei confronti di marito e moglie e della 20enne reggiana i militari di Toano acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di concorso in truffa per la cui ipotesi di reato venivano denunciati. Il televisore non veniva recuperato probabilmente perché rivenduto a terzi, probabilmente ignari che si trattava di provento di una truffa.

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