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“Esiste anche una sanità pubblica positiva”: lo dice Agnese (93 anni) dopo un ricovero al “S. Anna”

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Dopo una lunga permanenza, prima nel reparto di terapia intensiva e poi in quello di lungodegenza dell'ospedale di Castelnovo ne' Monti, Agnese Franchini (di anni 93) e la sua famiglia sentitamente ringraziano il personale medico, infermieristico e operatori vari.

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Il "piccolo ospedale" di montagna S. Anna di Castelnovo ne' Monti, è in realtà "grande" in competenze, professionalità e umanità.

Nonna Agnese afferma:«Tutti sono stati di una gentilezza, coscienza, cortesia e delicatezza "interminabili", che nessuno può immaginarselo. Mi han curata giorno e notte familiarmente e che pulizia! Con loro mi sono sentita davvero come essere in famiglia, e ho voluto ringraziarli immensamente e pubblicamente dettando tutto questo, che mi è venuto dal cuore, a mia nipote Daria, affinchè potesse renderlo noto alla popolazione».

Sottolineano i familiari:« In un momento in cui "tanto viene tagliato e sottovalutato", l'ospedale di C. Monti deve continuare con determinazione ad essere prezioso punto di riferimento per tutta la montagna. Siccome tutti più o meno ne usufruiamo in vario modo, il "piccolo ospedale" diventa di "grande", anzi, indispensabile utilità, e in questa struttura ci sono medici, infermieri e altri operatori che svolgono la loro professione non solo a scopo economico, ma soprattutto considerando sia il paziente giovane che quello anziano come "Persone", verso le quali donare non solo cure, ma anche affetto, pazienza e dedizione».

Conclude Agnese:«Non dimenticherò mai il bacio che mi han donato la Dott.ssa Milani e le infermiere poche ore prima del mio felice ritorno a casa. Potrà sembrare strano, ma i primi giorni in famiglia, pur provando un'immensa gioia, ho sentito la mancanza di tutto il personale.

Con affetto e stima io e la mia famiglia ringraziamo per il tanto ricevuto».

Grazie di cuore

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