Carpineti / L’assessore Comastri risponde alle critiche espresse dall’associazione ‘La 25ª Ora’ sulla gestione della biblioteca. AGGIORNAMENTO – Alcune precisazioni della 25ª Ora

Riceviamo e pubblichiamo.

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La biblioteca di Carpineti c’è e funziona!

Gli orari di apertura sono stati mantenuti costanti e nell’aprile scorso è stata sostituita l’addetta precedentemente in servizio, ora andata in pensione.

La biblioteca di Carpineti fa parte, assieme ad altri solo due Comuni della Unione Montana e 33 di altre unioni, del sistema inter-bibliotecario. Questo sistema, la cui quota associativa annua è di 2.700 euro, permette lo scambio fra tutte le biblioteche aderenti di tutti i testi conservati in ognuna di esse (come fosse una biblioteca unica) e il monitoraggio dei prestiti.

Dalle rilevazioni statistiche risulta che negli ultimi due anni i prestiti bibliotecari nella nostra provincia sono sostanzialmente in calo, con differenziazioni a macchia di leopardo. Cosicché al nostro calo del sedici per cento, fra comuni equipotenziali troviamo Baiso a meno 29%, Casina a solo meno 8% e Canossa, comune sicuramente molto impegnato in attività culturali, a meno 14%.  Di converso Castelnovo Monti, centro distrettuale e sede di scuole superiori ha registrato un più 2% di prestiti bibliotecari.

A questo punto la domanda che ci si deve porre è come invertire il trend in calo dei prestiti e come rendere più appetibile le frequentazioni in biblioteca a livello di unione, se non addirittura a livello provinciale, e questo quesito occorre ovviamente porselo all’interno del sistema inter-bibliotecario e non solo per ogni singola entità. Questo è uno dei motivo che ci ha spinti e ci spingerà sempre più a lavorare e a investire per cercare di riportare persone dove si fa cultura davvero e la biblioteca non è l’unico luogo preposto.

Il nostro Comune è fortunato perché ogni angolo si presta a fare cultura. La mostra sulle macchine di Leonardo, aperta gratuitamente nel 2017 nel parco Matilde, ha ricevuto la visita di più di 1100 Studenti provenienti da tutta la provincia. La mostra dei 100 volti di Matilde curata da Clementina Santi a Palazzo Cortina nel 2016, gli Assaggi di Musica in piazzetta con musicisti provenienti da tutta Italia, hanno riscontrato un grande successo di pubblico e di critica.

Senza dimenticare che a Marola e a Carpineti in questi ultimi anni sono stati organizzati e/o patrocinati dall’Amministrazione convegni di alto spessore culturale e accademico che per certi aspetti alcuni sono rimasti unici nel loro genere. Tornando alla biblioteca, l’Amministrazione ha fatto un importante progetto rivolto ai giovani chiamato “Annoiati” che ha coinvolto le scuole impegnando diversi professionisti della cultura e della pedagogia che hanno sensibilizzato i genitori sull’importanza della noia e del tempo riguardo i ragazzi.

Inoltre Carpineti partecipa ad Arcunta, progetto promosso dal CCQS. L’amministrazione ha poi aderito a diverse iniziative della Provincia tipo Bibliodays, autori in prestito e incontri con l’autore. Diverse associazioni hanno presentato sul territorio di Carpineti libri e fatto corsi di vario genere. La biblioteca di Carpineti è un luogo vivo dove il mercoledì d’estate si offre caffè e quotidiani e il giovedì pomeriggio d’inverno un bel the caldo.
È vero, per ora nel bilancio di previsione del 2018 non abbiamo previsto per la biblioteca gli acquisti libri del passato semplicemente perché sapevamo che, come poi diffuso da tutti i quotidiani, era di imminente pubblicazione un bando del Piano di Sviluppo Rurale per il finanziamento gratuito di servizi alle biblioteche dei comuni montani a cui Carpineti accederà.

(Monica Comastri. Assessore alla scuola e alla cultura Comune di Carpineti)

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Aggiornamento ore 23.00

 

Di seguito alcune precisazioni dell'associazione La 25ª Ora.

Ringraziamo l'assessore per la risposta.
Peccato che non riguardi, se non minimamente, l'argomento del nostro comunicato.
Noi non abbiamo parlato di organizzazione di eventi, che per altro sono sempre stati fatti, ma di investimenti nell'acquisto di libri.
Se avessimo voluto ragionare di eventi, lo avremmo fatto.
L'assessore Comastri ammette che nel 2018 non hanno previsto acquisti di libri e si giustifica dicendo che erano in attesa del bando per il Piano di Sviluppo Rurale. Peccato che fosse evidente dai dati che abbiamo mostrato che non si tratta di assenza di fondi solo nel 2018.
L'anno scorso si sono spesi poco più di € 1.000, dal 2014 il taglio è più del 90%.
E, lo ripeteremo fino a sgolarci, sono pochissimi soldi sia in valore assoluto, sia in rapporto al bilancio, sia in rapporto al vostro avanzo di amministrazione, sia in rapporto alle spese che avete progettato e che state mettendo in esecuzione.

Con questi numeri il bando ci pare davvero una giustificazione traballante.
Anche perché non riguarda l'acquisto di libri.
Il testo del bando così come era comprensibile dai giornali e come si legge sul sito della Regione, riguarda l'informatizzazione delle biblioteche. "Sono ammissibili", si legge, "interventi finalizzati alla informatizzazione, dotazione di strumenti informatici e software, comprensivi di progettazione".
Non per niente il titolo del bando parla di Contenuti ICT.
Se l'hanno consigliata di non mettere risorse a bilancio e aspettare questo bando per acquistare libri, l'hanno davvero consigliata male.
D'altra parte un bando pubblico che finanzia l'acquisto del patrimonio di una biblioteca al 100%, senza risorse proprie dell'Ente, sarebbe un bando piuttosto strano.
Quest'anno la Biblioteca avrà € 500 euro di spesa e nulla più.

È vero che esiste il prestito interbibliotecario, ma non ci pare un buon motivo per non comprare libri.
Il patrimonio è la prima ricchezza della biblioteca.
Senza libri la biblioteca muore, non si può fare con i libri degli altri.
La biblioteca non nasce per presentare libri o ospitare corsi di qualche genere. È il veicolo principale della cultura pubblica di una comunità.
L'assessore cita i cali delle altre biblioteche e lo fa con dati non proprio corretti, come si può facilmente vedere sul sito dell'OPAC Reggio Emilia, ma non importa.
Non ci pare un gran sollievo che Carpineti perda prestiti e utenti e neppure una situazione da prendere come esempio.
Castelnovo, ad esempio, perde, ma molto meno degli altri, in controtendenza.
Sarà la professionalità su cui hanno investito?

Un'ultima cosa. Nella nostra nota c'era una piccola parte che riguardava la concessione degli immobili di proprietà del Comune alle associazioni.
Prendiamo atto che su quel punto non avete nulla da dire.
Ogni volta che riceviamo una risposta c'è sempre qualche parte che viene omessa.
Forse si tratta di silenzio assenso.

(Associazione La 25ª Ora)

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8 Commenti

  1. Avete capito che dovete comprare i libri di Patrick Fogli o no?

    (MT)

    Rispondi
  2. Gentilissimo signor MT (qualunque cosa significhi), la ringrazio per il commento. Cominciare la giornata con una risata non capita tutti i giorni.

    (Patrick Fogli, La 25a Ora)

    Rispondi
  3. Gentile MT, sono stata la bibliotecaria di Carpineti fino ad agosto 2017 e le posso assicurare la correttezza di Patrick Fogli, ha sempre regalato libri e organizzato eventi di grande interesse, gratuitamente, senza vantarsene.
    Questa mi sembra una grande cattiveria.

    (Elena Beretti)

    Rispondi
  4. Caro MT, sai che anche io ho avuto lo stesso tuo pensiero? E, mi chiedo, il reale problema di questa associazione? Perché davvero mi sfugge la polemica… Poco investimento da parte dell’amministrazione? Troppo poco competitiva la Biblioteca di Carpineti rispetto a quella di Castelnovo Monti – comune sede di tutte le scuole medie superiori della montagna? O forse vi lamentate perché a Carpineti se riporti un volume in ritardo nessuno ti fa pagare penale, mentre a Castelnovo sì? No… scusate: leggo che parlate di professionalità… di chi? Vi riferite forse a qualcuno di specifico? Quale professionalità manca a Carpineti che c’è altrove? E’ questo il punto? Non capisco… mi sfugge qualcosa… siete un’associazione culturale o politica? A riguardo credo in molti siano confusi, forse voi in primis… illuminateci in merito con la vostra dialettica. E, Vi prego, portateci un altro Saviano, un altro Benni… Fate ciò che sapete fare!

    (Una che appoggiava la vostra associazione)

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  5. Gentile signor/a MT, dopo aver letto il suo commento ho provato solo amarezza. Quando non si hanno argomenti per confutare un pensiero o l’analisi oggettiva di una situazione forse conviene soprassedere. Mi dispiace per lei.

    (Perplessa)

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  6. Sì, certo, immagino che un autore che pubblica per un editore nazionale e che è stato selezionato per il premio Strega abbia bisogno di vendere un paio di copie alla biblioteche della montagna. Sicuramente.

    (Superperplessa)

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  7. Cara signora che sosteneva la nostra associazione (un nome lungo così, solo nei film della Wertmuller), l’utilizzo dell’imperfetto fa pensare che abbia deciso di non sostenerla più. Libera decisione in libera democrazia. La stessa democrazia che consente a lei di dire la sua opinione, seguirci, non seguirci e a noi di dire la nostra. A lei di vedere un problema in quello che facciamo e a noi di fare quello che riteniamo giusto. O non si può?

    (La 25a Ora)

    Rispondi
  8. A me invece siete piaciuti e mi tessererò. Bravi.

    (Alessandro)

    Rispondi

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