Scuola infanzia Villa: si parte con tutti i bimbi spostati a Minozzo

La sede della scuola dell'infanzia di Villa Minozzo

L’estate dovrebbe servire per staccare, riposarsi e tornare a scuola carichi d’energia e pieni d’entusiasmo. Ma per i genitori dei bambini della scuola dell’infanzia di Villa Minozzo non è stato così. È stata, invece, un’estate carica di preoccupazioni, malcontento, proteste e proposte non ascoltate, a causa delle novità riguardanti il nuovo anno scolastico che li ha colti di sorpresa proprio “a un mese dall’inizio delle attività didattiche”, poco prima che l’amministrazione comunale andasse in ferie.

Tutto è iniziato la prima settimana di agosto quando i genitori dei bambini delle due scuole dell’infanzia di Villa e Minozzo sono stati convocati telefonicamente dall’amministrazione comunale (con messaggi inoltrati su whatsapp) a due incontri separati per affrontare l’eventuale chiusura della scuola dell’infanzia di Villa. Il messaggio riportava: “Da settembre non riesce a rinnovarsi l’affitto della struttura ‘Iori e Olmi’ (dove ha sempre avuto sede la scuola dell’infanzia di Villa, ndr) - situazione momentanea - di conseguenza l’amministrazione si sta organizzando per mandare tutti i bambini a Minozzo”.

La sede della scuola primaria e della scuola dell'infanzia di Minozzo

Dalla parte dei genitori si è subito schierato il consigliere di minoranza Massimiliano Coloretti (capogruppo ‘Progetto Villa’), che ha esternato perplessità sulla capienza dei locali di Minozzo e sul progetto di un nuovo complesso scolastico. “Di fronte all’ennesima minaccia di chiusura di un edificio scolastico (questa volta tocca alla scuola dell’infanzia di Villa capoluogo) – aveva affermato –, non si può non rimanere stupiti dalla poca, per non dire nulla, programmazione dell'amministrazione in questo delicato ambito. Ieri andava chiusa la scuola a Minozzo per portare tutto a Villa, oggi si chiude l’asilo di Villa, con una trentina di potenziali bambini, per trasferire tutti a Minozzo e a Case Bagatti. Sul sito dell’Istituto Comprensivo di Villa la capacità della scuola di Minozzo è data di 15 bambini – ha poi sottolineato il consigliere –. Si dirà che è una soluzione provvisoria, poiché è stato progettato il nuovo plesso scolastico: ma con quali finanze verrà realizzato, posto che il Comune ha dovuto coprire spese impreviste, dovute a mala gestione, per circa cinquecentomila euro?”.

Il vice-sindaco Sara Govi

Dalle riunioni è emerso che il 4 agosto il consiglio della parrocchia ha comunicato all’amministrazione comunale di non poter rinnovare l’affitto della struttura dell’Ente ‘Iori e Olmi’ per l’anno scolastico 2018-19 a causa di problemi strutturali. “L’amministrazione si è subito attivata per garantire il servizio e parlarne con i genitori – aveva precisato il vice-sindaco Sara Govi –. La soluzione individuata è stata la sede di Minozzo, a solo 3 km di distanza, dove esiste una scuola dell’infanzia già pronta e molto bella. Le riunioni servivano per dare una comunicazione operativa e più tempestiva possibile. Minozzo ci è sembrata la soluzione migliore per garantire il servizio a tutti”.

I genitori, stupiti, arrabbiati e delusi, si sono costituiti in una sorta di comitato, ritenendo la proposta del sindaco Luigi Fiocchi (di mandare tutti i bambini di Villa nella vicina struttura di Minozzo) “discutibile”, per “il disagio alle famiglie” e per “la capienza della struttura (che dovrà ospitare circa 50 bambini dell’infanzia, oltre ai 25 che frequentano le elementari negli stessi locali). L’amministrazione comunale ha subito ribadito tramite comunicato stampa che “tale struttura, adeguata sismicamente, è autorizzata per 2 sezioni di scuola materna e, da una prima analisi, sembra essere idonea per fare fronte all’emergenza manifestatasi”. Sul futuro riassetto complessivo dell'offerta scolastica nel comune, l’amministrazione ha parlato di “un progetto di qualità a servizio di tutto il territorio”, già “oggetto di vari confronti”, sia in consiglio comunale sia in quello d’Istituto. “Intendiamo tutelare il polo della Val d'Asta al fine di garantire un servizio a distanze accessibili per la parte alta del Comune – hanno sottolineato –, per la parte bassa, nell'ambito delle ‘aree interne’ e del piano di edilizia scolastica provinciale 2018-2020, si è attivato un percorso che porterebbe a realizzare a Villa una nuova struttura per la secondaria, demolire e ricostruire l'attuale scuola media destinandola a sede per la primaria e il nido, e adeguare sismicamente l'attuale scuola primaria destinandola all'infanzia”.

Un momento della protesta dei genitori davanti al municipio

Il gruppo “Comitato genitori” di Villa ha organizzato al volo una protesta davanti al municipio: tanti bambini, genitori e altre persone si sono trovate in piazza con striscioni, trombette e fischietti. “Abbiamo protocollato tre proposte – hanno affermato gli organizzatori –, per tenere l’asilo a Villa con progetti credibilissimi. Abbiamo manifestato la nostra rabbia verso sindaco e vicesindaco, che nel frattempo sono al mare. Chiediamo la disponibilità ad ascoltarci e un minimo di sostegno economico per salvare un servizio così importante. Non abbiamo intenzione di fermarci qui, ci teniamo a questa battaglia”.

Un’altra manifestazione davanti al municipio è stata organizzata la domenica successiva, con bimbi e nonni, per chiedere al Comune di rivedere la propria posizione e trovare una soluzione alternativa. “Abbiamo voluto manifestare di nuovo per far vedere che siamo uniti e determinati a non mollare – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa –. Quello che ci stupisce, e anche infastidisce, è l’indifferenza totale del Comune, sindaco e vicesindaco, che dopo la prima manifestazione, con tanta gente in piazza a manifestare malcontento, non ci hanno comunicato nulla. Sembra sia passato tutto inosservato. Stessa cosa da parte della parrocchia: i proprietari della struttura non ci hanno fornito alcun chiarimento”.

Finché sabato scorso (1 settembre), in un’assemblea comunale, è stata confermata la decisione: per il nuovo anno scolastico, in partenza tra pochi giorni, i bimbi provenienti dalla scuola dell’infanzia di Villa verranno spostati tutti presso la sede della scuola materna di Minozzo .E lunedì 3 settembre l’ufficio scolastico comunale ha iniziato a contattare telefonicamente i genitori dei bambini interessati, per anticipare il contenuto di una lettera dell’amministrazione che arriverà loro a giorni, proponendo loro uno ‘sconto’ sul pullmino (15 euro al mese invece di 30) per ovviare al disagio causato.

Un altro momento della protesta

Infine mercoledì scorso, dopo un estenuante consiglio d’Istituto protrattosi fino a sera inoltrata, i genitori dei bambini della scuola dell’infanzia di Villa, hanno dovuto accettare la decisione dell’amministrazione di trasferire tutti i bimbi nella vicina struttura di Minozzo, decisione accettata e sostenuta anche dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Villa, Giuseppina Gentili. “L'ultimo capitolo di questa grottesca storia ha preso vita mercoledì – affermano i genitori –, quando la dirigente scolastica ha dovuto sostenere fermamente la proposta dell'amministrazione, l'unica fattibile al momento per il semplice motivo che il Comune, a distanza di un mese dal protocollo della proposta fatta dal ‘Comitato genitori’, non ha ancora preso in esame né tanto meno verificato l'attendibilità delle alternative proposte. Questa chiusura e mancanza di disponibilità del primo cittadino Luigi Fiocchi risulta a dir poco incomprensibile ai nostri occhi. Una buona amministrazione comunale dovrebbe infatti curare l'andamento delle cose in modo da garantirne l'efficienza e il rendimento a seconda delle esigenze dei cittadini. Ci troviamo invece di fronte a decisioni prese senza avere un confronto con la comunità e che non danno modo alla collettività di usufruire del miglior servizio possibile in termini di efficienza ed economici”.

Seguiranno altre riunioni con la possibilità di eventuali cambiamenti in corso d’anno. “Confidiamo che prima o poi le nostre proposte possano almeno essere valutate e prese in considerazione – proseguono i genitori –. A tal proposito siamo intenzionati a continuare a farci sentire in tutti i modi e a percorrere qualsiasi strada possa portare ad ascoltare le nostre richieste”.

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