Bonaccini: “Dalla critica qualcuno è voluto passare alla sanzione contro la Regione”. E dà mandato ai legali

“Nella giornata di ieri abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare in ogni sede e con ogni azione l'immagine della Regione Emilia-Romagna e del nostro Sistema sanitario. Mandato col quale intendiamo proteggere anche l'autonomia dell'istituzione da ingerenze inaccettabili perché palesemente illegittime, a partire dalla piena agibilità politica e amministrativa della Giunta regionale”. Così scrive in un durissimo comunicato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la radiazione da parte dell’Ordine dei medici di Bologna, dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, al termine di un procedimento disciplinare avviato dal presidente dell’Ordine, Giancarlo Pizza, contrario a un atto regionale del 2016 indirizzato alle aziende sanitarie sul personale da impiegare nell’attività di pronto soccorso.

“Qualcuno - prosegue Bonaccini - ha confuso il sacrosanto diritto alla critica con quello di giudicare e sanzionare gli atti amministrativi e le politiche dell'istituzione, salendo su un piedistallo improprio da cui è bene che scenda immediatamente”. Non è però chiaro a chi sarà rivolta l'azione legale della Regione, infatti, non si accenna tanto alla delibera contestata ma, di seguito, alle critiche mosse all'assessore dalla politica.

"Occorre quindi distinguere - continua Bonaccini  -. Per quanto risultino inconsistenti, e francamente irrispettose verso le migliaia di operatori che ogni giorno operano per la tutela della nostra salute, le critiche politiche che descrivono una sanità regionale allo sbando debbono e possono essere facilmente smentite - sottolinea il presidente -. Come funzioni il 118 in questa Regione e di quanta organizzazione, professionalità e abnegazione siano capaci i nostri operatori sanitari lo vediamo quotidianamente. Lo abbiamo pubblicamente riconosciuto, tutti insieme, all'indomani del tragico incidente autostradale di Borgo Panigale quattro mesi fa. E questo è solo un esempio. Ma questo è appunto un piano di valutazione politica: se Lega, M5S e Fi ritengono ora di poter gettare fango su questo servizio se ne assumono la responsabilità davanti ai cittadini. Viceversa, c'è chi ha scelto deliberatamente, com'è ormai di tutta evidenza, di condurre una battaglia politica attraverso l'attacco a una persona, l’assessore Venturi, alla sua carica e a un'istituzione con strumenti impropri che stanno danneggiando un bene comune quale è il Servizio sanitario regionale. Tranquilli come siamo della correttezza dei nostri atti e del nostro operato, la cui legittimità non può essere in ogni caso valutata da un ordine professionale - conclude Bonaccini - tuteleremo fino in fondo la Regione e le deliberazioni assunte in tutte le sedi".

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2 Commenti

  1. Spero vivamente che Bonaccini non spenda soldi pubblici in spese legali per fare campagna elettorale o per entrare nel merito di una questione personale fra il medico Venturi e l’ordine che l’ha radiato. Venturi fa bene a far ricorso e a difendersi, ma con i propri soldi, essendo un fatto personale che riguarda il suo comportamento rispetto al giuramento di Ippocrate. Sarebbe comprensibile se l’ordine avesse fatto causa alla Giunta, ma questo no.
    Inoltre attenzione alle querele, poiché fatte da potenti con legali di prim’ordine contro liberi cittadini, agli occhi di un giudice possono risultare intimidazioni che ledono la libertà di espressione.
    (Gianni Marconi)

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  2. Premesso che non sono così addentro alla questione, e che non nutro particolari simpatie per il dott. Venturi, mi pare comunque una forzatura il pretesto addotto dall’Ordine dei medici di Bologna per la radiazione del dott. Venturi. Brutto segnale in generale, quando si utilizzano pretesti simili per attaccare politicamente un avversario. Se non erro tutto nasce dalla costituzione delle cosiddette “autoinfermieristiche” affiancate alle “automediche” del 118.
    Posto che la valutazione di chi e cosa inviare in soccorso è comunque dell’operatore del 118 che riceve la chiamata (che non penso sia un medico), la valutazione di come attivare i soccorsi è esclusivamente di detta figura professionale. Personalmente, la costituzione delle autoinfermieristiche la leggerei come una ulteriore opportunità e tutela della salute dei cittadini, al di sopra di ogni questione.
    Sulla questione “Politica”, quanto dichiarato dal governatore Bonaccini non fa una piega. O costituiamo una “classe politica di carriera” o, come dicono i M5S, prestiamo i cittadini alla politica, ma in questo caso non è possibile rivalersi sul loro profilo professionale extrapolitico.

    MB

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