Quel parroco che ha vinto. Don Raimondo

A Villa Paola, dove si trova ricoverato, don Raimondo Zanelli, decano dei parroci della montagna, mostra la lettera sulla chiusura della discarica di Poiatica poche ore prima della manifestazione dei Babbi Natale nella "sua" Corneto. È anche il suo giorno.

 

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7 Commenti

  1. Complimenti Don per quello che ha vinto, da parte mia e della mia famiglia un grande bacio e abbraccio.

    Chiara

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  2. Grande don Raimondo, Dio ti benedica! Ecco un parroco che può convertire anche gli atei.
    Grazie per quanto hai fatto per i tuoi montanari.

    Alessandro Davoli

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  3. A nome di tutta la famiglia Barozzi e Ghirelli grazie di cuore, l’esempio si dà con le azioni prima ancora che con le parole. Per noi un grande esempio di coraggio contro la vigliaccheria di chi ti ha minacciato. Grazie Don!

    Valentina Barozzi

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  4. Grande Don!
    Sono stata sua alunna alle superiori e per me è stato un grande educatore oltre che insegnante, un positivissimo riferimento. Sempre gentile, incoraggiante, sorridente, ottimo ed instancabile ascoltatore, devoto della beata Vergine Maria.
    Ha vinto: certamente! Da un grande animo a servizio di tutti non poteva essere altrimenti!
    Un tenero abbraccio

    Irene Condò

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  5. L’unico che con coraggio ha ribattuto sui drammatici risvolti epidemiologici, mentre c’era chi ha tentato vergognosamente di contraddire ogni evidenza, minimizzando o negando ogni addebito, arrivando pure ad affermare che non esistevano studi a riguardo. E tra queste persone anche chi tra le forze dell’ordine (che abitualmente rispetto), è stato mandato da Bologna per parlare con me e demolire la credibilità della battaglia condotta da Don Zanelli, negando persino che fossero mai arrivati rifiuti dal Cermec.
    So che in questa lunga battaglia i comitati hanno dato l’anima, Valentina e Lorena in primis, donne con la D maiuscola. Donne senza bavaglio e senza paura. Donne che per parafrasare il titolo di un famoso romanzo, “corrono coi lupi”.
    L’opportunismo politico di altri personaggi è chiaro ormai a tutti, un colpo al cerchio e un colpo alla botte, per non scontentare né i servi né i padroni. L’opportunismo di chi dovrebbe indagare e tace è ancora più rivoltante, a partire da chi in commissione parlamentare antimafia ha affermato che non c’erano i presupposti per un’indagine, dato che nessuno ha ribadito dei traffici di rifiuti con la Toscana, con gli impianti di Case Passerini di Quadrifoglio, la municipalizzata di Firenze e il Cermec di Massa, per la paura di andare a sollevare il coperchio sulla drammatica collusione di ‘ndrangheta, Casalesi, certe multiutility e i massoni aretini legati a Licio Gelli. Tutte queste cose invece sono state descritte da diversi giornalisti e si trovano online da anni, a dispetto dell’omertà reggiana.
    Detto questo sono felice per i montanari, per i comitati, per chi non ci ha dormito la notte, per chi ha indagato e scoperto per primo l’anomala presenza di radioattività – Alessandro Davoli – perché certamente questa è una data che passerà alla storia come la vittoria di Davide contro Golia!

    Maria Petronio

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  6. Sono colpito per questo impegno sociale a favore della propria popolazione. Anche per il Punto Nascite ci vorrebbe un impegno diffuso fra tutti i parroci della montagna. Personalmente sono affezionato a Don Fernando parroco di Villa. Era presente lui alla fiaccolata, al posto degli amministratori.

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  7. Complimenti per il tuo impegno, siamo coetanei, ma la voglia di lavorare c’è sempre, anche se con forze ridimensionate. Ti manderò mio libro. Ciao, Buon Anno 2019.

    Cav. Dott. Umberto Borghi da Correggio

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