Lasciami “Nuda”

Prima di ogni parola qui scritta si guardino le immagini.
Essere l’autore di quest’Opera: una solitudine aurea di cui vado fiero, per me bellissima! Una sassaia del monte La Nuda al centro della piazza, una selvaggia sassaia silenziosa in mezzo al caos visivo di un’edilizia da consumo turistico, ma di fronte a un lago e a un monte.
È la fontana “La Nuda” opera scultorea, installata al centro del piazzale di Cerreto Laghi nell’anno di grazia 2003.
La vita di quest’opera è quasi una leggenda, oggetto d’incuranza e abbandono, spesso di disprezzo e vandalismo, incomprensibilmente posto in essere dalla stessa amministrazione pubblica.

Fontana seppellita dalla neve sporca spalata dalle strade e dal piazzale a ogni inverno dal 2003 fino al 2015, poi un idea di qualche “genius" locale col pallino del marketing autoctono: trasformarla in un albero di Natale, l'ha risparmiata da quella opprimente, demenziale e aggiungerei criminale pratica (in realtà un reato ben preciso e definito dalla legge 633/1941 e successive modificazioni, concernente il diritto d'autore e la sua protezione, nonché atto vandalico entrambi reati di rilevanza penale).

L’idea di utilizzarla come un albero di Natale, luogo centrale di addobbi luminosi di varia natura, con completo dileggio e noncuranza dell’opera stessa, che già privata dell'acqua da anni, è costretta a una notevole diminuzione della propria funzione e messaggio artistico (modalità diversa ma reato invariato).
Le immagini allegate alla presente, che prego la redazione affinché vengano pubblicate integralmente, documentano solo parzialmente questo umiliante bizzarro comportamento.

Negli inverni 2015/16/17 sulla Opera nel periodo delle festività, sono state poste, legate alle stesse sculture luminarie a forma di bicicletta, forse a voler promuovere e pubblicizzare la futura e odierna invasione di E-bike e il relativo sfruttamento commerciale?
Immancabilmente anche quest’anno il pubblico dileggio vandalico si rinnova. La fontana con le sue figure scolpite, che rappresentano la Montagna, La Nuda, nella veste di madre che nutre l’uomo che la abita attraverso il dono dell acqua, l’uomo qui rappresentato in slancio, a ricevere la linfa vitale che sgorga dall'ombelico di una delle due madri scolpite, per il proprio sviluppo e nutrimento e l’altra figura che rappresenta il mito dell’uomo selvatico.

In questa rappresentazione, porta l’acqua sulla schiena a simboleggiare la forza, il lavoro e il sacrificio necessario, per rispondere al dono del monte con il risultato concreto. Le sculture sono state avvolte quest’anno, in modo volgare senza alcun rispetto per l’opera, (opera d’arte pubblica) da catene luminarie nemmeno con la grazia e l’amore con cui si addobba un albero di Natale, ma a vedere con disprezzo e volgare ignoranza.

Ma ciò che è scioccante è che sia il presidente della Municipalità Enrico Ferretti, e sopra tutti il sindaco del Comune Ventasso, Antonio Manari, hanno autorizzato questo scempio, inoltre il sindaco si rifiuta di considerare le mie rimostranze in qualità d’autore dell opera, ignorando volutamente e calpestando la legge 633/41 che protegge il diritto d’autore, il diritto d’autore è un istituto giuridico non una teoria natalizia, e assegna all’autore l’esclusivo diritto all’immagine della propria Opera oltre al diritto all’integrità della stessa, nella tutela della propria immagine e onorabilità.

Il sindaco di Ventasso ha ignorato una semplice mia richiesta di civile dialogo, nemmeno a farlo con la mediazione dei Carabinieri di Collagna, presso i quali ho presentato esposto e denuncia. Si manifesta così, nella figura istituzionale del sindaco di Ventasso, l’arroganza di un piccolissimo potere istituzionale, a calpestare abusandone, un’autentica autorità morale che è quella dell’Arte del paesaggio stesso, di un proprio monumento, oltre che il diritto e la dignità dell’Autore di un’opera d'arte pubblica, tutelato dalla legge. La violazione del diritto d’autore è un reato di rilevanza penale.

La Montagna, La Nuda, con la sua acqua e la sua neve ha permesso la nascita di Cerreto Laghi e il fiorire di un’attività di turismo oggi prospero come pochi altri luoghi montani.
Quando inaugurai l’Opera intitolai l’evento: “Omaggio al Monte”, questa Montagna è stata una vera e propria madre i cui nudi pendii, (per ciò si chiama La Nuda) hanno permesso la nascita delle piste da sci e della stazione turistica, che oggi vive di turismo ben’oltre lo sci.

Mi vergogno del comportamento della Municipalità e del sindaco responsabile, per l’immagine di degrado che si mostra pubblicamente in mezzo a una piazza, mi vergogno dei commenti deridenti da parte dei turisti. Per lo sbigottimento dei molti amici e colleghi artisti da diversi paesi nel mondo. Sono orgoglioso dell’Opera “ La Nuda” del mio cammino artistico lungo 30 anni, e di aver invece, rappresentato e dato grande dignità con la mia Arte, al il mio territorio e al mio paese in molti paesi, in Italia e nel mondo, in luoghi di alto prestigio e valore storico, di aver portato a scolpire nel mio Paese oltre 60 scultori di fama internazionale, di avere io dato onore ai sindaci che con la fascia tricolore al petto presenziavano alle cerimonie dei simposi internazionali da me promossi. Dai miei monti è nato lo spirito e l’input artistico che ho onorato.

Sono stato onorato e premiato dalle mie montagne, il dileggio e il disprezzo del mio lavoro artistico, io lo denuncio con fermezza e a testa alta, lo denuncio a questi monti prima ancora che ai carabinieri e al giudice.

(Remo Belletti)

 

 

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18 Commenti

  1. Condivido in pieno quanto scrive Belletti e mi meraviglio che il sindaco che pensavo fosse uomo di cultura, sia così ottuso nel valutare le opere d’arte.

    N.B.

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  2. Signor Belletti, pur ritenendo più che legittime le sue rimostranze relative alla fontana di Cerreto Laghi, dobbiamo dissentire dalle ultime affermazioni dove è riportato chiaramente che i vari simposi di scultura internazionale su legno sono stati opera sua, quando tutta l’organizzazione e la sponsorizzazione degli stessi è stata gestita con responsabilità ed impegno dell’Associazione Arte e Natura. Quindi più onestà intellettuale e rispetto per chi ha lavorato seriamente alla riuscita di questi importanti eventi, quando molte persone remavano contro per diversa visione sugli stessi. Diamo a Cesare quel che è di Cesare!

    Ass. Arte e Natura

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  3. Non rispondo al commento di questa associazione Arte e Natura.
    Sarebbe come se la vigna contendesse con la botte che rivendica la paternità del vino.
    Però questo inopportuno e fuori argomento inserimento della suddetta associazione (almeno ci fosse una firma), mi consente di far rilevare che una delle cause, forse la principale, delle ragioni per cui l’Arte è in questo territorio così mal considerata e come nel caso della fontana a Cerreto Laghi vilipesa e ridicolizzata, è proprio questa: nei rari casi dove c’è arte c’è sempre chi se ne adorna e la usa senz’arte né parte. Nulla è più disonesto di questo, poiché rende minima l’Arte stessa al mondo e alle future generazioni.

    Remo Belletti

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  4. Mi permetto di rispondere al commento dell’Associazione Arte e Natura semplicemente affermando che senza lo scultore Remo Belletti l’associazione non esisterebbe nemmeno.

    Fp

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  5. Ma la statua è del Comune o è di Remo Belletti?

    Dino Donadelli

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    • Signor Dino, l’Opera “la Nuda” è un’opera pubblica, anche Sua.

      E’ un’opera di Remo Belletti (il sottoscritto),l’Autore, al quale appartiene la proprietà intellettuale e l’esclusivo diritto d’Autore. il Diritto d’Autore è inalienabile, viene in essere con la creazione dell’opera stessa e dura per sempre, anche dopo la morte dell’autore stesso. Tale diritto è protetto dalla legge (633/41).
      Consta di 2 elementi: il diritto morale e il diritto di utilizzazione economica. Quest’ultimo può anche essere ceduto dall’autore, io non l’ho fatto. Il diritto Morale, come dicevo, invece è inalienabile, imprescrittibile, irrinunciabile. La violazione di tale diritto è punita dalla suddetta Legge. Se lei interviene sull’opera e ne lede l’immagine, commette reato (penale).

      Remo Belletti

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      • Grazie per la delucidazione. Era per sapere, visto che sono ignorante in materia.

        Dino Donadelli

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        • La sua domanda signor Dino l’hanno fatta in molti. Domanda tesa per lo più ad affermare che se il comune l’ha commissionata e pagata può farci ciò che vuole, non è così.
          Ma non si trova grave, gravissimo, che un sindaco presuma di poter commettere un reato, rifiuti anche solo di parlarne, di togliere il danno perché ricopre una carica pubblica? E che nessuno fin’ora rivolga a lui la Sua domanda?
          Gliela farà il giudice perché la denuncia del reato è già in procura. Ma gente, non si pensa cosa significa che un sindaco violi anche solo il più piccolo dei diritti di legge e non di legge?

          Remo Belletti

          Rispondi
  6. Caro Remo, pur non entrando in alcuna polemica, voglio rappresentarti tutta la mia comprensione e condividere con te lo sbigottimento davanti a tale scempio.
    Le tue Opere alla Corte della Maddalena, come saprai bene, sono il miglior biglietto da visita per chi l’Appennino vuole conoscerlo davvero, in quanto tali sono, per noi, un segreto geloso che condividiamo con chi è disponibile a capire.

    Vincenzo Castellano

    Rispondi
    • Grazie Vincenzo
      sono orgoglioso che alla Corte della Maddalena ci sia anche un mia opera.
      Grazie per il vostro lavoro, e per custodire e promuovere la cultura di questi Monti

      Remo Belletti

      Rispondi
  7. Grazie Vincenzo.
    La Corte della Maddalena è un luogo prezioso e sono felice che ospiti una mia piccola opera, ma soprattutto che sia un luogo che accoglie e valorizza nella bellezza del nostro territorio gli artisti locali e custodisce e fa conoscere la nostra cultura storica e ambientale.

    Al signor Dino Donadelli rispondo soltanto di espandere la propria conoscenza e riformulare la domanda. Il diritto d’Autore che comprende la proprietà intellettuale È inalienabile, irrinunciabile, il diritto morale è un istituto giuridico che protegge l’autore e l’integrità dell’opera, oltre ad assegnargli l’esclusivo diritto a modificarne contento ed immagine, lo sfruttamento economico e molto altro ancora. La violazione di tale diritto oltre al risarcimento dei danni morali e materiali è un reato penale, comporta oltre che sanzioni economiche anche il carcere. Si legga la legge 633/41 sul diritto d’autore. Ma aldilà di tutto questo, Lei signor Dino è felice del deturpamento in atto su quell’opera?

    Remo Belletti

    Rispondi
  8. Qualche anno fa scrissi una lettera al sindaco di Collagna per denunciare lo scempio in cui la fontana La Nuda si trovava: adornata di una bicicletta luminosa e ridotta a una cloaca di cartacce e rifiuti nel periodo natalizio e in estate piena di erbacce e senza acqua. Praticamente trattata come un cumulo scomodo di pietrame da nascondere.
    Ho ricevuto risposta che l’adorno della fontana in periodo natalizio era di competenza privata e non dipendeva da loro.
    Ho smesso di andare a Cerreto Laghi perché ogni volta mi rattristo nel vedere come attorno al lago è stato costruito tutto selvaggiamente e in modo poco consono all’ambiente, cosa che certo non ha niente a che vedere col territorio, e mi rattrista come viene trattata l’opera d’arte di cui Remo Belletti parla.
    Un artista che per anni ha portato avanti una scuola di scultura in un paese come Collagna e che ha lasciato opere monumentali in giro per l’Italia, dalla Sicilia alla Sardegna e in tutto il mondo, Francia, Norvegia, Siria, Cina, Vietnam.
    L’ultimo intervento di abbellimento ambientale di Cerreto Laghi poi mi ha lasciata senza parole: lungo il perimetro del lago che guarda verso la piazza, sono state piantate decine di rose da giardino, con irrigazione a vista in plastica. Piante che geleranno d’inverno, che non sono autoctone e assolutamente fuori dal contesto che si meriterebbero… ma già, forse si voleva fare Cerreto Laghi come Sanremo. Mi ricorda tanto un film di Nanni Moretti in Caro Diario, dal titolo Isole. Ne consiglio la visione agli amministratori locali. Quindi non mi meraviglio delle lucine che umiliano l’opera scultorea di un valido artista come lui. E si parla di valorizzare il nostro territorio, le nostre genti, i nostri talenti…
    Cari amministratori del Comune di Ventasso, avete fatto un errore. Mi domando un Assessore alla Cultura cosa crede che siano le sculture di Belletti, ma forse non sa nemmeno dove e cosa siano.
    Condivido con Belletti questa sua posizione e spero che se ne parlerà ancora, perché le cose giuste non vadano a finire nel dimenticatoio e le opere d’arte siano considerate un bene comune da difendere e preservare per i nostri figli, e se è un bene acquisito da un Comune, è un bene nostro.
    Ringrazio l’artista Remo Belletti per le molte e belle sculture disseminate sul nostro territorio e penso che andrebbero mappate nelle cartine posizionate dal Parco.
    Sono tutte opere dedicate al nostro territorio, bisognerebbe conoscerle.

    Simona Sentieri artista

    Rispondi
  9. Speravo in una rettifica dell’artista. In quanto non ancora avvenuta, esprimo alcune precisazioni in merito a questa vicenda.
    La prima, a carattere generale, riguarda la figura del presidente di municipalità: figura amministrativa che esprime la propria funzione esclusivamente attraverso proposte e segnalazioni e non ha potere decisionale in ambito comunale!
    La seconda più specifica in merito a questa vicenda: l’artista Remo Belletti è stato cercato telefonicamente, prima dell’installazione delle luci temporanee natalizie, ma purtroppo non si è reso reperibile.
    Sucessivamente al posizionamento e magari avendo visto le mie chiamate, mi ha contattato tramite sms, esprimendo il suo disappunto sull’installazione di corpi temporanei luminosi apposti all’interno della rotatoria in Cerreto laghi dove viene ospitata la scultura “La Nuda”.
    Una volta ricevuto questo sms, mi sono attivato, comunicando così ufficialmente agli uffici competenti il “suggerimento” proveniente da Belletti di togliere le strisce illuminanti temporanee posizionate, assolvendo così le funzioni in carico all’organo amministrativo della municipalità di Collagna!
    Terza, parere da semplice cittadino e operatore del Cerreto: credo che nessuno voglia o abbia voluto deturpare l’opera d’arte, anzi voglio essere positivo e magari l’intento era quella di valorizzarla, ma non voglio ledere nessuna sensibilità, non essendo in grado e mio compito di giudicare!
    Il mio è solo un modo per cercare di mediare, dove e se possibile, in una vicenda dove frettolosamente e senza malignità si è voluto installare per Natale addobbi in una località del tutto particolare, rispetto a tutte le altre del nostro crinale.
    Per questo, invito Remo, bravissimo artista, a occuparsi in futuro di valorizzare l’opera d’arte “La Nuda” e altre opere sparse nel territorio municipale. Avendo più volte parlato con Belletti rimango fiducioso!

    Enrico Ferretti presidente Municipalità di Collagna

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  10. Che tristezza leggere questi scritti all’inizio dell’anno. Avrei voluto leggerli alla fine dell’anno e buttarli via, con le cose brutte. Intanto spiegatemi perché non ha più l’acqua, una fontana senza acqua è già un abbandono.

    Dilva Attolini

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  11. Rispondo al presidente della Municipalità di Collagna Enrico Ferretti, è la prima voce istituzionale che risponde a questa spiacevole istanza e di questo lo ringrazio, solo di questo.
    Ci si sente parecchio soli in mezzo a una piazza con il proprio lavoro e la propria opera svilita, ridicolizzata, offesa, la propria immagine d’autore così guastata in un luogo pubblico, una stazione turistica frequentata da migliaia e migliaia di persone, è un reato gravissimo, inimmaginabile in ogni altro luogo al mondo.
    Qualcuno del mondo della cultura nazionale, di passaggio a Cerreto Laghi, mi ha scritto: “Non ho mai visto un’Opera d’arte, antica o contemporanea, grande o piccola, bella o brutta, nelle condizioni della tua “La Nuda”, combatti per ridarle dignità”. CERTO! Non avrei scuse e meriterei niente di fronte al mondo e soprattutto alla mia Arte.
    È difficile in un mondo così umanamente decaduto essere Artista, ma questo è il bello, e riuscire a rappresentare qualcosa di sé e del proprio territorio nel mondo è straordinario! La mia missione è riuscita!
    Riconosco al presidente Enrico la buona fede e l’impegno che ha potuto, lo conosco personalmente e gli credo, ma lui stesso dichiara una (per me assurda e per la legge reato) impossibilità a impedire ciò che è avvenuto, pur essendo stato avvertito e messo a conoscenza della legge sul diritto d’autore, direttamente, dal sottoscritto. Tanto più che questa lesione ai miei diritti d’autore, ma anche all’immagine del nostro territorio, si ripete da oltre un decennio, con fatti molto più gravi, quali lo scaricare sull’opera la neve spalata della piazza, l’abbattimento di una delle sculture conseguente a questa indegna e criminosa pratica, uno sprezzo pubblico inimmaginabile ai propri beni.
    Senza che l’amministrazione pubblica muova un dito, nemmeno una voce.
    C’è una testimonianza documentale e fotografica ampia e dettagliata di ciò che denuncio e che è a conoscenza dello stesso Presidente della Municipalità. C’è il Fatto: questo Reato contro il diritto d’autore, aggravato da futili motivi, contro il paesaggio, contro un’immagine pubblica della nostra cultura, contro i valori Immateriali propri di tanta gente, non solo miei.
    Questo Reato oggi 3 Gennaio 2019 è in corso d’essere, e il rifiuto di intervenire da parte del Comune di Ventasso tutt’ora in atto, nonostante un esposto alla procura; ma quanto grande è questo potere? Quanto presume? Nessuno risponde? La prossima volta si trovi un altro albero di Natale a Cerreto, ce ne sono tanti…

    Ora chiudo i miei interventi in questa discussione, le istanze vanno avanti autonomamente, come l’esposto presentato all’autorità competente. Auguro alla Municipalità di Collagna maggiore potere decisionale sul proprio territorio, al sindaco di Ventasso auguro maggiore umiltà e la grande dote del rispetto per chiunque viva e operi nel suo Comune!

    Grazie all’intervento nella vicenda a Vincenzo Castellano della Corte di Nasseta, a Simona Sentieri Artista per la sua testimonianza, per avere da sempre espresso e rappresentato e difeso il valore dell’arte nel nostro territorio.
    E a tutti quelli che condividono con diretta partecipazione ed espressione.

    Remo Belletti

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  12. Ho visitato di persona il monumento ed è stato veramente brutto vedere questa scena. È inaccettabile. Condivido pienamente e sostengo Remo su quanto ha scritto nell’esposto.

    Alessandro Toni

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  13. Anni e anni e ancora si ricade in questi “errori”. L’opera, che a me piace moltissimo, è deturpata da quelle cose che sono state fatte. Cosa c’è di più semplice che togliere le “decorazioni”?
    A volte basta veramente poco per agire bene.
    A Vallisnera abbiamo la fortuna di avere una sua opera e non ci sogniamo nemmeno di deturparla con luminarie. Alcuni paesani hanno messo lì vicino un alberello con le lucine ed un immagine della Madonna col bimbo sotto la pensilina a fianco.
    Sù, dai, si cerchi di valorizzare gli abitanti e le risorse che sono nel territorio! Siamo pochi, aiutiamoci!

    Andrea Poletti

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  14. Ora vorrei che questo argomento si chiudesse su questo giornale, ho sollevato la questione, ho fatto un esposto, prima ancora ho chiesto dialogo. Per assoluto dovere. E’ estremamente faticoso dover pubblicamente difendere una propria opera, opera e artista sono inscindibili, e c’è un grande pudore di se stessi e delle proprie cose che doverlo sacrificare per ottenere il minimo di rispetto è più doloroso dell’offesa stessa.
    Interiormente il vilipendio alla mia opera non mi tocca, il mio cammino di scultore è stato straordinario, ringrazio il cielo e i monti miei maestri. Esteriormente viceversa devo combattere con tutta la forza che posso, non è solo per me, in arte la mia missione è riuscita, il cesto è stracolmo, nessun’altra cosa può starci, ognuno ha una sua piccola statura in ciò che fa.
    Il sindaco di Ventasso non ha voluto intervenire e avere nemmeno quel semplice buon senso di cui parla Andrea. Ma le lucine blu si spegneranno e i fili elettrici legati ai corpi delle sculture saranno tolti, resterà la fontana senz’acqua e ghiaccio. E resterà il biasimo e la delusione di molte persone, anche se silenzioso, perché indignarsi costa un po’, e a chi ha voluto perseverare per tutte le festività natalizie in una futile affermazione di potere resterà appunto questo, Futilità! Svantaggiosa per essi stessi e tutto Cerreto Laghi, che non ha guadagnato nemmeno un centesimo in più da questa cosa.

    Remo Belletti

    Rispondi

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