La Lega presenta il suo programma: tra affitti simbolici, bus per la Pietra e macello

Davanti alla sede Lega. Da sinistra Roberto Monti, segretario provinciale Lega, Alberto Bizzocchi, segretario Fdl e Alessandro Davoli

Domenica 20 gennaio, alle 11.30, si è inaugurata la sede del comitato elettorale Lega a Castelnovo ne' Monti, in via Vittorio Veneto 1/C (centro storico), che sostiene Alessandro Rainiero Davoli come candidato sindaco.

Hanno partecipato all'inaugurazione una cinquantina di simpatizzanti.

"Molto piacere mi ha fatto la visita del sindaco di Palanzano, Lino Franzini, - afferma Davoli - e di Ivaldo Casali, ex comandante della Polizia Municipale. Molto positiva la partecipazione di alcuni giovani e di imprenditori. Il buffet offerto è stato apprezzato, in particolare prosciutto stagionato da una nota azienda di Castelnovo ne' Monti, così come i ciccioli, i salami e il vin brulè. Dalla prossima settimana inizieremo le riunioni per la messa a punto del programma e della lista dei candidati".

In un breve discorso di benvenuto il candidato sindaco ha esposto la presentazione di alcuni punti qualificanti del programma elettorale.

La sede del comitato elettorale Lega a Castelnovo ne' Monti

-Ricostruzione del macello comunale, a servizio degli allevatori e dei macellai di tutta la nostra montagna. Controllo della filiera della carne tramite il nostro servizio veterinario.
-Valutazione e approvazione di almeno un campeggio, visti i tre progetti già presentati da nostri cittadini.
- Via libera alla cabinovia per la Pietra di Bismantova, con stazione di partenza dalla piazza dell’ex Consorzio (impresa locale con liquidità e capacità tecnica per la realizzazione).
- Navetta permanente a servizio da centro di Castelnovo, la Pietra e alcune frazioni, per i nostri cittadini e per i turisti.
- Costruzione di Area attrezzata per asta bestiame, permanente.
- Valutazione di un intervento per la progettazione, il finanziamento e la costruzione di magazzino per il Parmigiano Reggiano di montagna, a Felina.
- Finanziamento e attuazione del progetto Rinascita: acquisto di appartamenti nel centro storico e nei borghi del comune, da assegnare ad affitto simbolico, a giovani coppie italiane che formino una famiglia residente. Secondo lo studio sviluppato dal dottor Mulè.
Incentivo alla nascita di bambini italiani con la cessione in proprietà degli appartamenti ai giovani genitori, entro cinque anni dalla nascita del primo figlio (maggiori dettagli in una conferenza pubblica a marzo).

-Lotta dura e determinata per la riapertura del reparto maternità all’Ospedale Sant’Anna.

Conclude Davoli: "Questi solo alcuni dei progetti per sbloccare l’economia, l’occupazione e il ripopolamento del nostro comune e di riflesso del nostro Appennino".

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9 Commenti

  1. Mi pare un programma sensato e condivisibile, cabinovia esclusa (mi pare esteticamente uno scempio e di difficile approvazione a livello legislativo, visto che la Pietra fa parte del Parco Nazionale).
    Macello, mercato, campeggio e magazzino per il Parmigiano Reggiano sarebbero utili e necessari a mio avviso.

    Riccardo Bigoi

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  2. Cabinovie e funivie sono funzionanti da più di un secolo in nazioni europee come la Svizzera, la Francia, la Spagna, il Portogallo. E sono collocate nei panorami più belli e più protetti delle Alpi e dei Pirenei ecc. Sono meno impattanti degli elettrodotti o delle linee telefoniche fuori terra che attraversano il nostro territorio in lungo e in largo, con ampi disboscamenti, vere e proprie strade nel verde, per l’abbattimento degli alberi prossimi alle linee.
    La fruizione turistica del nostro magnifico ambiente permetterebbe un’occupazione numerosa, diffusa e una economia sana. Interventi che di riflesso porterebbero ad una reale difesa delle bellezze naturali e del “panorama”. Solo dei miopi politici (del Pd) hanno sino ad oggi bloccato l’economia ambientale non inquinante e quindi il benessere generale della nostra popolazione. Strade pessime, statali e provinciali, investimenti privati sistematicamente ostacolati, bacino idroelettrico di Vetto mai partito ecc. Castelnovo ne’ Monti, un tempo rinomata “stazione climatica”, tanto da ospitare anche un sanatorio, è diventato un paese in lenta agonia, con pessime costruzioni pubbliche a scatola da scarpe (ispirate e progettate da architetti di sinistra che forse hanno preso a modello i palazzi in grigio cemento dell’ex Unione Sovietica), esempio Peep e polo scolastico Cattaneo Dall’Aglio. (Disgraziati quelli che hanno progettato tetti piatti in montagna, a settecento metri s.l.m).
    Di fronte a una seria e non allineata proposta, la nostra, spunta ancora la querula voce di Vittorio Bigoi( che non conosco personalmente, ma al quale forse non sono simpatico …😁). A breve mi aspetto gli strilli degli ambientalisti di professione, o il proprietario… pardon il Presidente del Parco Nazionale, il pensionato ex senatore Pd, Fausto Giovanelli, intervenire e dire l’ennesimo no.
    Qui da noi abbiamo un’impresa che definire ottima è poco, condotta da un energico e intelligente concittadino; azienda che è stata quasi sempre costretta a lavorare e fare fortuna, fuori di qui e in altre regioni. Forse perché non è una cooperativa di sinistra. Bene, questa azienda ha costruito teleferiche, flyline e cabinovie in altri luoghi, con grande successo. Impiega numerosi concittadini, e se potesse liberamente operare qui, ne impiegherebbe altri. Nostri giovani che potebbero rimanere dove sono nati. Caro Bigoi, lei le vede le decine di negozi chiusi, non solo nei comuni del crinale ma anche a Castelnovo ne’ Monti? Li vede? Ci fa un ragionamento sopra? Le vede le decine e decine di case e appartamenti con il cartello vendesi? Lo sa che hanno chiuso il reparto maternità nel nostro Ospedale, e che stanno tagliando servizi come il ginecologo di notte e molti esami di laboratorio che ora si devono andare a fare a Reggio?
    Castelnovo ne’ Monti non ha necessità di chiacchiere e di “filosofie” politiche di sinistra (che hanno fatto solo enormi danni), ma di una scossa intensa, di un cambiamento di persone nelle amministrazioni (sempre in mano totale alla “cosiddetta” sinistra) e un cambiamento di programma. Io e la mia lista, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ci presentiamo per questo. (Sono aperto a contributi del M5S e di uomini e donne di sinistra!) È ora di svegliare Castelnovo ne’ Monti, da più di vent’anni come la bella addormentata nel bosco, sotto un malefico incantesimo.
    È ora di dire: “Apri gli occhi principessa”!

    Alessandro Davoli
    Candidato sindaco, Castelnovo Monti, 2019

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  3. Davoli: un candidato sindaco dovrebbe almeno sapere leggere.
    Io sono Riccardo Bigoi, Vittorio è mio fratello ed io parlo solo a mio nome.
    Meno supponenza magari aiuterebbe a poter finalmente sconfiggere il Pd in montagna. Chieda all’amico Coriani chi sono e come la penso.
    La mia è un’opinione personale ma lei è più permaloso di una Prima Donna. Umiltà e spieghi alla gente il suo programma che è valido e condivisibile. Le critiche non debbono essere prese come un’offesa personale ma come uno stimolo. Sono consigli, non richiesti, di semplice buonsenso.

    Riccardo Bigoi

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  4. Caro Riccardo Bigoi, la ringrazio per i suoi commenti. Per quanto riguarda la prima donna, mi devo scusare se non si è compreso sia il lapsus su Vittorio, sia l’aver preso a pretesto il suo commento, per esprimere meglio la mia opinione e le mie intenzioni riguardo il programma amministrativo per il comune di Castelnovo ne’ Monti. Non aspettavo altro 😁.
    Qualunque commento non interamente favorevole mi sarebbe stato utile per replicare. Questa volta è capitato a lei. Ho “parlato a nuora perché suocera intenda”. Grazie anche perché lei ha apprezzato quasi tutti i punti, dal progetto per un nuovo macello comunale/comprensoriale (bovini e suini), al magazzino per il Parmigiano Reggiano di montagna, all’indispensabile moderno campeggio ecc.
    Un saluto e un invito ad un incontro privato, per un caffè.

    Alessandro Davoli

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  5. Non ho mai compreso perchè non sia mai stata fatta una piccola funivia o una bidonvia per salire sulla Pietra di Bismantova; consentirebbe a migliaia di persone, anziani, famiglie con bambini, disabili, ecc. di poter salire lassù, di poter godere di un ambiente meraviglioso. In ogni altro posto del mondo lo avrebbero fatto da secoli, a Passo Pordoi c’è una funivia che ti porta sul Sas Pordoi; lassù hanno costruito tre rifugi, sempre pieni di gente, è come la Pietra più in grande; lo stesso dicasi a Trento con la funivia di Sardagna a fianco del Doss Trento, al Falzarago, sul catinaccio, ma ovunque, è normale. Non darebbe danno a nessuno, sarebbe una cosa bellissima e quasi invisibile, molto meno di una seggiovia con centinaia di sedile. Sul Monte Bianco hanno inaugurato recentemente una nuova funivia, un’opera incredibile, fantastica; sarebbe una attrazione turistica unica per il nostro appennino Reggiano che darebbe enorme valore aggiunto a questo territorio, sulla sommità si potrebbe realizzare un museo, un parco giochi per bimbi, un’area verde, un rifugio, e tanto altro. Porterebbe vita al paese di Castelnovo ne’ Monti, la gente scapperebbe dalla città per fare un giro sulla Pietra; ma sul nostro Appennino siamo alle solite, si sa solo dire di no a tutto e le conseguenze si vedono, ma qualcuno fa: mea culpa, mea culpa?.

    Lino Franzini

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    • Credo che non sia mai stata fatta perché gli impianti di risalita di questo genere sono oltocostosi sia a livello realizzativo che a livello gestionale.

      Quindi è chiaro che queste scelte sono realizzabili se c’è un comune disposto a tirare fuori qualche decina di migliaia di euro all’anno per la gestione.

      Oltre naturalmente a qualche milione per realizzare l’impianto.

      Chiaro che uno può avere presente il Monte Bianco, chiunque può sognare.

      Più realisticamente si può vedere cosa succede a Febbio e chiedere ai gestori quanti soldi si fanno con la stagione estiva.

      Piansano

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      • Gentile lettore che si firma con l’alias di “Piansano”, data l’estrema sintesi dell’articolo, forse non sono stato abbastanza chiaro. La cabinovia per la Pietra di Bismantova, non sarà finanziata con soldi pubblici, se non in minima parte per eventuali convenzioni da concordare. L’impresa di Castelnovo ne’ Monti, che ha già avanzato un progetto di massima, investirà capitali propri. Anzi le casse comunali godranno di una notevole entrata, per la vendita dell’immobile di proprietà e per l’area corrispondente (ex consorzio agrario).
        Un saluto da il Montanaro,

        Alessandro Davoli

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        • Nel caso complimenti.
          Sarebbe credo l’unica cabinovia trasporto passeggeri senza finanziamenti pubblici realizzata nella storia italiana.

          Piansano

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  6. Un sincero in bocca al lupo a lei Davoli. Il caffè lo prenderei volentieri, ma dall’Argentina mi risulta un pochino difficile!

    Riccardo Bigoi

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