Gianmarco Melillo, tra i laureati più bravi d’Italia. L’Appennino? “Aria di tranquillità”

Gianmarco Melillo

Gianmarco Melillo, 27 anni, di origini beneventane ma solito salire a Castelnovo – il padre Francesco è maestro del Centro Danza Appennino  – è tra i laureati più bravi d’Italia. Un premio assegnato a chi ottiene il massimo dei voti in discipline di interesse per la Fondazione Italia-Usa e che gli è già valso un importante master internazionale dalla durata di un anno. E un mese e un giorno dalla laurea una banca, la Fineco, lo ha già assunto a tempo indeterminato. Gianmarco si è laureato in Economia bancaria e finanziaria, con il massimo dei voti e menzione speciale e in soli 2 anni e 8 mesi (con una sessione d’anticipo rispetto al programma di studi), presso l’Unisannio di Benevento e, come se non bastasse, sta conseguendo la laurea magistrale alla Cattolica di Milano.

La cerimonia delle premiazioni si è tenuta lunedì nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari, alla presenza dei ’vertici della Fondazione e di esponenti del mondo delle imprese, giornalisti e parlamentari.

La Fondazione Italia-Usa cura numerose iniziative, relazioni ed eventi tra Italia e Stati Uniti dAmerica come, ad esempio, incontri periodici tra parlamentari italiani e americani per confrontarsi sulle legislazioni. Svolge queste attività anche in collaborazione con diverse organizzazioni operanti negli Usa, tra le quali in particolare l’American Legislative Exchange Council. Promuove inoltre il master “Global marketing, comunicazione e made in Italy”, diretto dall’ex ministro Stefania Giannini, a cui aderiscono numerose personalità. Per favorire l'internazionalizzazione dei giovani verso gli Stati Uniti, la Fondazione eroga ogni anno mille borse di studio destinate a neolaureati meritevoli che desiderano conseguire il master. Gianmarco è solito frequentare l’Appennino: ha svolto una tesi incentrata sulla risoluzione della reddittività delle banche e la trasformazione digitale.

“Sono orgoglioso del risultato conseguito – spiega a Redacon – e che spero di poter replicare in futuro con note come queste. Sono orgoglioso soprattutto per i miei genitori”.

Lei già lavora a Fineco Bank e conta di conseguire la laurea magistrale alla Cattolica. E ha anche un importante master internazionale da svolgere in contemporanea.

Gianmarco col padre, il noto maestro di danza Francesco Melillo

“Sarà dura replicare i tempi della prima laurea, ma credo che questo master della Fondazione Italia Usa potrà aprirmi a nuovi orizzonti, soprattutto con mercati, come quello americano, che difficilmente avrei incontrato. È un master on line, dalla durata di un anno, con lezioni su marketing e relazioni delle imprese italiane all’estero. Consente di approcciare relazioni internazionali, dalla tecnologia all’industria, finalizzate a esportare il made in Italy all’estero”.

Come è stato individuato dalla Fondazione Italia Usa?

“Quando ci laureiamo siamo tenuti a immettere il nostro curriculum sul sito di Almalaurea e qui, con un’analisi di voti e statistiche, sono stato selezionato”.

Il suo caso dimostra che si può lavorare con un ottimo curriculum senza clientelismo, dato che nessuno in famiglia lavora nel settore….

“Vede, nella mia vita dovevo decidere se lavorare in proprio o laurearmi. Ho fatto sacrifici per tre anni, ho studiato con borse di studio, ma sapevo che programmando bene la mia strategia e con obiettivi ben chiari potevo avere risultati lavorativi importanti. Se uno si impegna e ci crede in quello che fa, può arrivare. Oggi si laurea un mio amico che mi ha ringraziato per essere stato suo riferimento. Spero che questo percorso sia da stimolo per altri ragazzi. Se si vuole si può arrivare, occorre lasciare da parte le paure”.

Lei ora già vive a Milano, dell’Appennino reggiano che idea si è fatto?

“Buona. Avevo pensato anche di affittare casa da voi. Perché lì si respira aria di serenità e di tranquillità. Là ho vissuto anche da atleta, - Gianmarco era anche una promessa del calcio ndr - quando giocavo e al Centro Coni di Castelnovo mi  allenavo. È salutare vivere lì e mi ha dato energia positiva, sia dal punto di vista mentale che fisico. E checché se ne dica del Nord… ho conosciuto persone molto gentili, calorose e alla mano. Ci tengo ad aggiungere che devo molto anche alla mia fidanzata Rossella Billotta: se non fosse stato per lei, probabilmente non avrei iniziato questo percorso tre anni fa”.

Ieri grande commozione per i genitori Francesco, Patrizia Itro, le sorelle Maria Valeria e Pia Desirée e il fratello Flavio Alfredo.

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2 Commenti

  1. Bravo Gianmarco, una bellissima soddisfazione!!
    Tuo padre, in questi giorni, è felicissimo, orgoglioso di un tale risultato. Mi prendo, immodestamente, un piccolo merito; tante volte, in tempi non sospetti, ho esortato e incoraggiato la tua continuazione negli studi, che avevi temporaneamente messo da parte per dedicarti al calcio. Come vedi non mi ero affatto sbagliato; per mia deformazione professionale so riconoscere immediatamente i “cavalli di razza”.
    E tu, indubbiamente, lo sei.
    Auguri di cuore. Ad maiora.
    MDP

    Mimmo Delli Paoli

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  2. Congratulazioni vivissime a Gianmarco per l’eccellente risultato conseguito, a riprova che un giovane determinato e con voglia di sacrificarsi riesce anche in periodi nei quali realizzare un progetto di lavoro risulta più difficile. D’altra parte l’esempio di sacrificio e dedizione lo ha certamente nel papà Francesco, poichè la danza richiede dedizione assoluta e una disciplina implacabile. Un abbraccio a Francesco che, conoscendolo un po’, sorriderà soddisfatto a quanti si complimenteranno ma, in pectore, farà una lunga serie di “grand jeté”!

    Cristina Casoli

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