Cai, “Escursione con il geologo” sul Monte Duro: pietre appenniniche erigono la Torre di San Prospero

La Torre di San Prospero, uno dei monumenti simbolo di Reggio Emilia, ora in fase di restauro, ha attirato l’attenzione del Cai reggiano. Non solo perché un gruppo di alpinisti Cai nei mesi scorsi è disceso con le corde dalla Torre per fotografare e studiare da vicino lo stato del rivestimento lapideo, ma anche perché si è riscontrato uno stretto legame tra le pietre della Torre e l’Appennino reggiano.

Infatti, il rivestimento lapideo della torre è in prevalenza di pietra arenaria reggiana. Restauri degli anni '30 - '40 e '80 del secolo scorso hanno alterato un poco l’aspetto originale. L’intervento di restauro che si sta realizzando, di tipo conservativo, è particolarmente attento alle innovazioni sia in ambito scientifico che in ambito tecnologico. Le pietre arenarie particolarmente soggette all’erosione, e dunque bisognose di consolidamento, si trovano prevalentemente nella metà superiore della torre. Si è appurato che i conci originali della Torre provengono dalle prime propaggini dell’Appennino reggiano, e in particolare da località come Pantano, Monte Tesa e Monte Duro.

Proprio sul Monte Duro il Cai organizzerà il 3 marzo una “Escursione con il geologo”. Per illustrare l’escursione, per conoscere gli studi geologici relativi alle pietre della Torre e le modalità del restauro, è in programma il 26 febbraio alle 21.00 una serata nella sede del Cai, in viale dei Mille 32 a Reggio Emilia. Interverranno i geologi Silvia Chicchi dei Musei Civici, Stefano Lugli dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il presidente del Comitato per il restauro della Torre di San Prospero Stefano Ovi, che è anche consigliere del Cai. La serata è aperta a tutti gli interessati.

Domenica 3 marzo è in programma l’escursione sul Monte Duro, una splendida area di grande valore naturalistico e geologico (è un sito di interesse comunitario, Sic) tra Montalto e San Giovanni di Querciola. Si andrà quindi alla scoperta tra i folti boschi del Monte Duro delle pietre utilizzate per la Torre di San Prospero. Gli escursionisti saranno accompagnati nell'esplorazione da Silvia Chicchi, Stefano Lugli, e Stefano Ovi. Oltre all’aspetto geologico, va considerato che la zona del Monte Duro (738 m) è particolarmente interessante dal punto di vista escursionistico, per la presenza di una bella rete di sentieri. Info: www.caireggioemilia.it.

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