Oggi inaugura la Variante del Ponte Rosso

Avverrà oggi, venerdì 15 marzo, l'inaugurazione della Variante di Ponte Rosso, dopo un cantiere durato assai più a lungo delle previsioni iniziali. L'inaugurazione è fissata per le 15.30: prima del taglio del nastro, che sarà alla rotatoria vicina al Centro Coni, ci saranno al centro polifunzionale Onda della Pietra gli interventi di Stefano Bonaccini e Giammaria Manghi, presidente e sottosegretario della Regione Emilia-Romagna, del Presidente della Provincia Giorgio Zanni, e del sindaco Enrico Bini.

“Sappiamo bene che il cantiere ha vissuto dei ritardi – afferma Bini – ma per giungere alla sua conclusione siamo passati attraverso ostacoli molto impegnativi. Il primo stralcio della variante era stato completato, per un importo di 5,4 milioni di euro, già nell’estate del 2015. Il secondo stralcio ha richiesto un importo complessivo di 3 milioni 452.420 euro, ma era stato necessario sospendere l’appalto, assegnato provvisoriamente alla ditta Unieco, a seguito delle misure nazionali di contenimento della spesa pubblica del 2014, quando risultava già finanziato per 1.385.620 euro. Recuperare i fondi mancanti non è stato semplice. La Provincia ha provveduto all’alienazione di immobili, destinando alla realizzazione del secondo lotto l’ulteriore importo di 1.046.800 euro; la Regione Emilia-Romagna ha cofinanziato l’opera per 1.000.000 di euro. Il Comune di Castelnovo ha provveduto a reperire 20.000 euro attraverso specifiche convenzioni con privati (Banco emiliano, Banca Popolare Emilia-Romagna, Cna, Coldiretti, Confartigianato-Lapam, Confcooperative, Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti, Credito emiliano, Far Srl di Ramiseto e Legacoop Emilia Ovest). Poi c'è stato il fallimento Unieco che ha rallentato ulteriormente l'iter: nel luglio del 2017 le opere sono state riassegnate alla ditta Iembo Michele srl e finalmente i lavori sono potuti ripartire. Ci sembrava quindi doveroso sancire la fine di questo percorso con un momento insieme agli Enti che lo hanno reso possibile”.
In vista dell'inaugurazione, domani, giovedì 14 marzo, la strada resterà chiusa nel tratto dal Centro Coni alla rotatoria dell'Albiaccio, per consentire gli ultimi interventi. Resterà aperto il tratto tra località Croce e Centro Coni, che consentirà anche il deflusso dal quartiere Peep. Per accompagnare i bambini alle scuole del Peep si consiglia di parcheggiare nei pressi del gommista, dove sarà possibile arrivare, o nel parcheggio del Centro Coni, e fare gli ultimi 200 metri a piedi fino alle scuole.

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5 Commenti

  1. Certo che proprio nel giorno del Global Strike for Future inaugurare una variante stradale… Stride un po con gli obiettivi di ridurre le emissioni.

    AG

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  2. Grande e lungimirante opera, avvicinare lo smog ad una zona sportiva e scolastica.
    Complimenti quindi a questa ottima inaugurazione.

    fabio

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  3. Le strade non portano a iun maggior inquinemto ma viceversa pensa se ci fosse una super strada x Reggio anche la nostra montagna bella sarebbe + abitata

    Savino sironi

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    • Concordo, il problema è dove e come è stata realizzata questa opera.
      Provi a passare un dito sopra a una macchina che sosta in prossimità di una strada affollata e sopra a una macchina parcheggiata in campagna… Vedrà che bel risultato.

      Fabio

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  4. Mi complimento per l’inaugurazione della variante del Ponte Rosso, un’opera che riduce disagi e pericoli alla viabilità. Credo che il Sindaco Bini si sia impegnato al massimo per completare quest’opera e di questo dobbiamo tutti ringraziarlo, mi scuso di non aver partecipato, spero che qualcuno capirà. Ma oltre il Ponte Rosso, la montagna, tutta la montagna, aspetta da 30 anni un’altra opera, la ripresa dei lavori della Diga di Vetto; un’opera fatta sospendere e mai ripresa per mancanza di volontà politica; un’opera che riporta lavoro, sviluppo e speranza a tutta la montagna. Se al Presidente Bonaccini preme la montagna e gli Agricoltori, deve scrivere al Ministero dell’Agricoltura che la Regione Emilia Romagna chiede la ripresa dei lavori della Diga di Vetto, come hanno fatto recentemente in Umbria con la ripresa dei lavori della Diga di Valfabbrica; e non dare incarichi ad altri Enti per verificare se abbiamo bisogno o meno di acqua; questi studi sono già stati fatti e rifatti e che serve acqua lo sappiamo tutti. Ma temo che solo il Grande Spirito possa far capire che lo spreco delle acque dell’Enza deve finire.

    Franzini Lino Sindaco di Palanzano

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