“No ad anziani soli, sì a mercato contadino, diga con benefici per Vetto”. Il Centrodestra candida Bizzocchi

A Vetto il candidato sindaco per il Centrodestra è Alberto Bizzocchi, 58 anni, imprenditore coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, quindi componente per lo stesso del coordinamanto regionale e dell'assemblea nazionale. Bizzocchi risiede a Canossa dal 1967. Dal 1979 iscritto all’Albo Agenti di Commercio, nel 1985 subagente assicurativo con l’ufficio in piazza Matteotti a Canossa per  Assicurazioni Generali, Zurich e Allianz. Nel 1995 rileva l’azienda, Soven ditta individuale del padre che va in pensione,  la trasforma da  artigianale produttrice di palline in vetro soffiato per alberi di Natale, in una sas azienda commerciale.

Fin dai tempi della scuola è stato simpatizzante del centro destra, nel 1995 dopo la nascita di Alleanza Nazionale sente il dovere di rappresentare questa area politica nel proprio comune di residenza e si iscrive ad An. Poco dopo viene nominato vice presidente del Circolo di Alleanza Nazionale della Val d’Enza, carica che ricopre fino allo scioglimento del partito. Nel frattempo nel 1999 viene eletto consigliere comunale in una lista di Alleanza Nazionale nel comune di Canossa, viene nominato consigliere nella Comunità Montana, nel 2005 entra a fare parte della direzione Provinciale a Reggio Emilia. Nel 2009 aderisce alla nascita del Pdl e diventa membro del coordinamento provinciale. Nel 2010 si candida sindaco a Canossa sotto il simbolo del Pdl. Il 20 dicembre 2012 esce dal Pdl per aderire al nuovo movimento politico fondato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, risultando anche candidato al senato alle politiche del 2013 e alla camera nel 2018.

Ha praticato volontariato presso la Croce Rossa Italiana, è stato dal 1990 al 1993 presidente del Unione Sportiva Ciano e dal 1994 al 1995 Direttore sportivo del A.C. Cavriago. In gioventù atleta dello Sci Club Val’ Enza sport che continua a praticare a livello amatoriale.

La sua lista è composta da Debora Tondelli 08-07-1969 commerciante, Alessandro Aragona 07-12-1977 bancario, Monica Silvia Scrazzolo 31-01-1967 dipendente, Alessandro Casolari 21-06-1976 impiegato nella pianificazione della produzione, già istruttore del Tiro a Segno Nazionale, Stefania Iodice 20-09-1996 dipendente, Alfred Pepa 25-08-1983 impiegato commerciale, Cristiana Maria Marchisio 02-02-1945 pensionata, Francesco Longo 02-01-1972 artigiano, Ermanno Sezzi  14-04-1960 dipendente, Ermes Bettati 24-06-1946 medico.

Nel programma del Centrodestra Vetto spicca l'incentivo alle relazioni con il pubblico, tra la gente, con la gente. La realizzazione di consulte paritarie di tutte le frazioni, le associazioni e le categorie produttive. La riduzione della pressione fiscale per le nuove imprese, le agevolazioni ai giovani per i nuovi insediamenti produttivi e commerciali, il progetto di riconoscimento alle attività commerciali tradizionali dei centri storici, il sostegno agli investimenti, la valorizzazione della fiera, feste paesane e mercato settimanale, l'istituire il mercato contadino una volta al mese, la promozione del territorio attraverso progetti in ambito produttivo, agroalimentare e turistico, la tutela delle attività agricole, gli sgravi fiscali alle imprese che assumono residenti nel comune. Nell'urbanistica e viabilità il recupero e tutela del patrimonio edilizio e monumentale esistente, creare parchi attrezzati in ogni frazione, impegno a rendere il territorio "Eternit free". Per la famiglia l'attivare un nucleo sociale di base e asilo nido gratuito. Quindi il sostegno economico in base al quoziente familiare con riduzione della tassazione, dei costi utenze e affitti. Per anziani e portatori di handicap, il progetto "nessuno da solo": iniziative di volontariato a favore degli anziani, l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'inserimento occupazionale dei disabili e invalidi, piani di finanziamento per il coinvolgimento di privati e fondazioni a sostegno di queste categorie. Per la cultura incentivare, nel periodo estivo il cinema all'aperto,  organizzare spettacoli teatrali e musicali.

La lista si propone di rafforzare, nei territori comunali con poca ricezione, le coperture delle reti telefoniche. Sul fronte ambientale, la salvaguardia dei prati stabili dell'Appennino e del sistema agro-alimentare. Sull'eco turismo: il sostegno e sviluppo delle potenzialità paesaggistiche della Val d'Enza, il risparmio energetico e fonti rinnovabili, la riduzione dei costi dello smaltimento rifiuti attraverso convenzioni vantaggiose con enti diversi da Iren, la realizzazione programmatica della diga di Vetto che porti vantaggi a tutto il territorio a monte e a valle. Infine, la gestione dell'acqua con fonti energetiche pulite, turismo e occupazione con priorità e benefici ai cittadini di Vetto e di tutta la Val d'Enza.

 

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6 Commenti

  1. Egr. Dott. Alberto Bizzocchi, per me e per tanti montanari che desiderano che Vetto torni ad essere la capitale dell’alta Val d’Enza e che questa Valle torni ad avere un futuro, Lei è il Messia inviato dal Grande Spirito che governa il mondo. Un vecchio detto dice: se sogni da solo i tuoi sogni resteranno sogni, ma se sogni in compagnia questi sogni possono diventare realtà, e leggere che nei suoi programmi c’è la Diga di Vetto fa rinascere una speranza. Il lago di Vetto o di Gottano, come lo si vorrà chiamare, porterà benefici incredibili a tutta la nostra montagna, basterebbe visitare il lago di Santa Caterina formato dalla diga di Auronzo per rendersi conto di cosa significhi un lago in montagna. Intorno a questo lago è sorto un grande paese interamente nuovo, qui si trova tradizione, natura, accoglienza e sport nautici di ogni tipo a livello nazionale e internazionale; un’accoglienza turistica ricca e completa, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di visitatore. Sulle riva del lago di Santa Caterina, come sarebbe sul lago di Vetto e lungo la Lonza, ci sarebbero spiagge lacustri più apprezzate del mare, un lago in mezzo in mezzo ai monti con le acque verdi smeraldo è una attrazione unica, l’ideale per adulti e bambini che possono godersi l’aria di montagna e lo splendido paesaggio che regalano le montagne intorno. Anche gli appassionati di sport non rimarrebbero delusi: il lago di Vetto sarebbe unico per gare di canottaggio e scuole di nautica nazionali e internazionali; ci sarebbero aree dedicate a campeggio, alla pesca e un’area faunistica unica in Emilia Romagna, sarebbe meta di escursionisti verso il monte Fuso, il Ventasso e l’Alpe di Succiso; senza dimenticare che darebbe acqua ai rubinetti, all’agricoltura, ad una centrale idroelettrica, porrebbe fine a danni da siccità ed esondazioni, darebbe acqua tutto l’anno al torrente anche in agosto e creerebbe migliaia di posti di lavoro; diventerebbe la Valle più importante dell’Emilia Romagna. Ma a chi vuole che questa Valle resti in povertà per poterla governare e soggiogare, continuerà ad opporsi come sempre fatto.

    Franzini Lino Sindaco di Palanzano

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    • Egregio sig. Franzini, sarei lieto di vedere realizzato l’invaso, solamente per ammirare l’Egr. Dott. Alberto Bizzocchi, inviato dal Grande Spirito che governa il mondo, camminare sul lago come fosse Tiberiade, subito dopo aver moltiplicato pani, pesci e manifestini elettorali della Meloni. Povera Italia…

      Andrea

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  2. Premetto che non capisco perché sono stati eliminati i commenti contro, siamo in democrazia e c’è la libertà di espressione.
    Premetto anche che non sono e non sono mai stata contro i partiti che il sig.Bizzocchi rappresenta.
    Voglio però veramente e sinceramente bene a questo paese, e oltre a non leggere un programma mi sembra una zuppa di tutto e niente. Non vedo il minimo interesse per il mio paese. Vetto che forse il sig. Bizzocchi, anche detto il messia, da come mi sembra di capire ha bisogno di progetti concreti non di tante belle frasi che non promettono nulla. Mi piacerebbe sapere dal sig. Bizzocchi cosa conosce di Vetto, credo nemmeno la via principale.
    La politica non è per Vetto. Questo paese ha bisogno di gente che gli vuole bene e che tiene veramente al suo sviluppo senza credere ai sogni di renderlo la capitale della montagna.
    Quindi spero che il programma elettorale di questa lista si sviluppi in modo un po’ più concreto.
    Se i vettesi lo voteranno significa che meriteranno il nulla che arriverà.

    S.
    Nota di Redazione.
    I commenti eliminati sono sempre commenti offensivi o con turpiloquio, scritti in modo troppo sgrammaticato o con contenuti dei quali non possiamo accertare la verità o che possono portare a denunce penali. Oppure non ci sono nome e cognome di chi commenta, anche se garantiamo l’anonimato occorre che la redazione sappia chi scrive.
    Non ci arroghiamo mai il diritto di non dare voce alle persone, però non permetteremo mai che si insulti o accusi gratuitamente nessuno tramite il nostro giornale.
    Per postare questo suo commento abbiamo dovuto cancellate molti punti in eccesso messi a caso, correggere vari errori di battitura e grammatica. Se facessimo ciò con ogni commento, che le persone riversano senza neppure prendersi la briga di rileggere cosa scrivono, o darsi la pena di esprimersi in italiano, passeremo la giornata solo a fare “le maestrine dalla penna rossa”.

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  3. Ci tenevo a dire a Franzini che a sognare non è solo, tutte le persone di buon senso che pensano al bene di questi paesi montani e all’importanza che ha l’acqua ora e che avrà in futuro, sognano con lui. Ma fino a quando non si cambieranno le persone nulla cambierà

    Daniele

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  4. Egr.Sig.Franzini, ammiro da sempre il suo impegno per le nostre terre alte,la Sua battaglia per non far morire la nostra splendida valle e ho lo stesso sogno di veder rinascere il MIO paese.Detto questo trovo eccessivo definire il Sig. Bizzocchi il “Messia” solo perché nomina la diga alla fine di un “programma” senza contenuti e in un contesto molto facile come può essere la campagna elettorale. Vetto, ha bisogno di gente che respiri questo Paese, che lo senta scorrere nelle vene, che gli faccia battere il cuore ogni volta che fa la curva della Rocca. Il primo grande valore da ricostruire in questo paese e in tutto l’Appennino è il senso di appartenenza,se si andrà alla ricerca di ritmi e soprattutto dei modi della grande massa e della “grande” politica non abbiamo capito niente. Mentre aspettiamo il fondamentale bacino da riempire di acqua, iniziamo a riempire l’anima, come insegna il vero “Messia”.

    5/08/18 nel cuore

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  5. Lasciando perdere i molti punti in eccesso di questo commento, che la Redazione dice di aver dovuto cancellare, e che sono comunque il segno di un modo di confrontarsi con la “bava alla bocca” – che non mi sembra essere proprio la forma più indicata per portare avanti la competizione elettorale – il dire, come fa S., che “questo paese ha bisogno di gente che gli vuole bene e che tiene veramente al suo sviluppo”, oppure “se i vettesi lo voteranno significa che meriteranno il nulla che arriverà”, mi fa chiedere ad S. cosa hanno fatto in concreto le Amministrazioni comunali di questi anni per favorire lo sviluppo ed il futuro del paese.

    Quanto all’affermazione “la politica non è per Vetto”, io credo invece che semmai si arrivasse alla realizzazione di un invaso sull’Enza, occorra una politica in grado di “portare a casa” benefici e contropartite per Vetto, e più in generale per la nostra montagna, dal momento che l’invaso porterà innanzitutto utile ai territori della pianura, e andrebbero pertanto ottenute delle forme di “compensazione”, ma per farlo occorrono idee chiare, e non vedo come possa svolgere una tale azione a favore di Vetto, e montagna, quella forza politica che esprime gli attuali governanti locali (che non si sa ancora quale posizione abbia sulla Diga, se cioè la voglia o no, e come la voglia).

    P.B. 01.05.2019

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