Chiusura servizio H24 Ortopedia Castelnovo ne’ Monti. Le domande di Nadia Vassallo

Tipico di una piccola comunità è il "sentito dire".
Da qualche giorno, al Sant’Anna di Castelnovo ne' Monti, lo specialista ortopedico non presta più servizio di notte e il fine settimana.
La persona che si presenta per un problema di tipo osteoarticolare (una caduta, un trauma, una ferita, ecc.) viene visto dal medico di pronto soccorso o, se questo è impegnato fuori dall’Ospedale, dal medico internista che con l’aiuto da lontano, da remoto, (via telefono o internet) dell’ortopedico del Santa Maria Nuova decide come comportarsi:
-rimandare a casa la persona,
-trattenerla in PS sino alla mattina dopo, quando arriverà fisicamente l’ortopedico
- mandarla direttamente a Reggio Emilia.
Immediate sorgono due domande.
Per la direzione dell’Ausl: l'unificazione degli Ospedali periferici con il  Santa Maria Nuova non doveva servire (così ci avete più volte detto) a portare dottori specialisti nelle aree più lontane dal capoluogo cittadino?
Sembra invece che l'unificazione serva a portarli via dalle zone periferiche verso  Reggio città come è successo già con i ginecologi e ora con gli ortopedici.
E i prossimi specialisti quali saranno?
Sant’Anna plus o Sant’Anna bluff?
A parte la battuta amara, in questo modo non vi sembra di sostenere  la stessa tesi di chi vuole sostituire la Sanità Pubblica con una mista o privata.
Togliete servizi di urgenza e quotidiani in cambio di attività programmate vendute ai cittadini come qualificanti e vitali per l‘Ospedale. Perché le persone devono continuare a credere a Voi e non a chi viene a raccontare di possibili arrivi di luminari da ogni dove?
La seconda domanda è rivolta al responsabile del Sant’Anna e alla direttrice del nostro distretto.
Ritenete corretto e senza conseguenze modificare i servizi, soprattutto quando si tratta di servizi di accesso diretto, senza avvisare e informare pubblicamente la popolazione?
 Non credete che le persone abbiano il diritto ad essere informate ufficialmente invece che lasciare spazio al passaparola?
Una considerazione finale: il sindaco Bini è a conoscenza della riduzione del servizio ortopedico da 24 a 12 ore?
Perché nasconde la polvere sotto il tappeto?
È ora che a rappresentare i cittadini e ad esercitare la funzione di controllo sull'Ausl sia un Sindaco libero dal giogo dei partiti.
Accorciare le distanze tra cittadini e servizio sanitario.
Una priorità per noi.
(Nadia Vassallo - Candidata Sindaco lista Castelnovo ne' Cuori e Portavoce Comitato Salviamo le Cicogne di Montagna)
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10 Commenti

  1. Era stato sbandierato dal sindaco e da i grandi dell’AUSL che si sarebbe potenziato il reparto di otorino. Ebbene, andate al P.S con male a un orecchio, che non è simpatico, e vi sentirete dire che l’otorino non c’è. Non di notte, ma di mattina. Per fortuna che a Castelnovo abbiamo ancora il Dottor Azzolini che, nonostante non sia più un ragazzo, continua a visitare. Altrimenti vai a Reggio. Coraggio … Dov’è finito il potenziamento verso reparti come l’ortopedia e l’otorinolaringoiatria insieme alla senologia a suo tempo promesso? Il sindaco dia una risposta: è suo dovere. Non so se ridere o piangere.

    Luisa Valdesalici

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  2. Se potete rispondete ai cittadini a queste 3 domande:
    1) dove eravate durante la fiaccolata di Luglio 2017? dietro a chi sfilavate?
    2) avete fatto dei viaggi della speranza in Regione, a Roma. insieme a chi?
    3) alla presentazione del PAL non tanto tempo fa avete fatto tanta confusione oppure avete tirato fuori la storia dei tavoli e delle commissioni?
    Non ho altri commenti da fare……che i cittadini riflettano su cosa sta succedendo e si rendano conto di chi parla chiaro ed in maniera trasparente.

    Dott.Cavana

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    • Vede dottor Cavana, la nostra vita pubblica è sotto gli occhi di tutti da 5 anni, documentata e spiegata in ogni passaggio sui social e sulla stampa, quindi evitiamo di renderle conto. Invece la sua vita pubblica nasce adesso, ma non troviamo rispettoso chiederle dov’è stato fino ad oggi sui temi della sanità a Castelnovo. Comunque, per la cronaca, su questo post si parla dello scippo dell’ortopedia pubblica, ma da come interviene, proprio lei che è ortopedico, sembra non interessarle affatto. Spiace questo suo atteggiamento e spiacciono i suoi continui richiami ad una sanità fatta da nomi eccellenti per attrarre gente da chissà dove, dimenticandosi che a noi residenti interessa soprattutto una sanità di prossimità, quella che l’Ausl ci sta portando via con parole auliche e trucchi da osteria di terz’ordine. Speriamo che anche lei non ci si metta a complicare ulteriormente il quadro con l’intenzione di trasferire la sua esperienza di sanità privata in una visione per Castelnovo.

      Nadia Vassallo

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  3. Non capisco l’intervento del candidato sindaco Cavana. Le domande a chi sono rivolte? Messe così danno un senso di polemica nei confronti di chi in questi anni si è sempre battuto. Se così fosse sarebbe un comportamento tipico da V-Day.. Attenti che poi gli elettori non sono proprio ingenui come il vostro capo giggino vuol farci credere…

    Simon

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  4. E che dire del fatto che fino a pochi mesi fa era possibile fare a Castelnovo in ambulatorio l’agoaspirato e adesso ci si deve recare a Reggio, nonostante qui ci sia la strumentazione per farlo e la specialista per eseguirlo??

    A.C.

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  5. Non solo l’agoaspirato, ma se c’è bisogno di una tac all’encefalo a Castelnovo non le fanno più. Bisogna andare verso gli ospedali della bassa.
    Questa dà molto l’idea di smantellamento dei servizi essenziali per un territorio.
    Tutti guardiamo, (giustamente) al dito, leggi Punto Nascite, ma così si perde di vista la Luna (Ospedale e servizi). Tutto è assolutamente indispensabile ed irrinunciabile per chi vive in montagna o per chi vorrà prendere dimora dalle nostre parti.

    M.B.

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  6. Pensa un po’ che strano: io ho sentito dire che anche l’otorino è una specialità in via di estinzione, al Sant’Anna. Una volta sono andato dal dermatologo, un bravissimo medico. Dopo un anno è andato via, nessuno sa perché e nessuno all’ospedale ne vuole parlare.
    Chiunque sarà primo cittadino avrà il dovere di informarci su cosa davvero sta succedendo. In molti non capiscono più cosa accade.

    MA

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  7. Io farei una fiaccolata in ricordo della fiaccolata del 2017! Forse in regione stavolta si commuovono….

    Andrea

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  8. Gentile MA, io penso debba essere l’attuale sindaco a dare spiegazioni di tutti questi scippi, chiamiamoli così, di reparti e di specialisti, per rispetto di TUTTE le persone che rappresenta, sì perché è il sindaco di tutti e solo lui conosce gli accordi che, anche in separata sede o in camera caritatis, ha intrapreso, perché a lui competeva, con il dirigente Nicolini e con i due responsabili di Bologna, ovvero Bonaccini e il medico radiato dall’ordine, Venturi. Lei scrive “ chiunque sarà il primo cittadino” avrà il dovere di informarci su cosa sta davvero succedendo.” E se sarà uno nuovo primo cittadino che potrà sapere di tutti gli accordi presi in precedenza? Nessuno glieli dirà, se ne guarderanno bene dall’aprir bocca, o semmai diranno ciò che a loro conviene! Capisco che ormai è tardi, troppo tardi. NOI dovevamo esigere chiarimenti dal sindaco perché rappresenta tutti noi, anzi, un vero primo cittadino, EGLI STESSO DOVEVA SENTIRE L’ ESIGENZA di informarci seriamente e non con mezze bugie, non le chiamo mezze verità, di cosa stava succedendo riguardo all’unico importante servizio rimasto, dopo ogni incontro che egli teneva con i signori sopracitati. A volte invece erano incontri quasi segreti…con uscite d’emergenze per non farsi vedere dai Comitati che li aspettavano all’uscita. Tutti abbiamo perso memoria e dignità. Questa è la verità. Tutti tranne i Comitati e i cittadini che li hanno sostenuti ed accompagnati.

    Luisa Valdesalici

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    • Gentile Luisa, io parlo al futuro poiché è evidente che l’attuale sindaco non sa fornire certe risposte. Tale ambiguità, a mio modo di vedere, si ripresenta nella lista presentata. In passato ho dato il voto a Bini, ma questa volta proprio no.

      MA

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