Adunata Alpini Milano. Il racconto per immagini al seguito della delegazione di Reggio Emilia

Milano invasa dagli Alpini. Sono oltre 500mila le penne nere, insieme ad amici e familiari, che sono arrivate nel capoluogo lombardo per l’Adunata del Centenario. Un’invasione pacifica accolta con entusiasmo e simpatia dai milanesi. Per un intero fine settimana, la città più cool d'Italia è tornata paese di provincia e ha riscoperto lo spirito semplice della convivialità, tra banchi di porchetta, cartocci di pesce e baracchini di birra degni di una sagra. La 92esima Adunata Nazionale degli Alpini in occasione del centenario dell'Associazione Nazionale fondata proprio a Milano un secolo fa, ha infatti trasformato per tre giorni lo spirito di una città che vive il suo Rinascimento proiettato nel futuro.

Si stima che abbiano partecipato allo sfilamento circa 80-90 mila persone; tra le 400 e le 500mila quelle invece che sono venute nel capoluogo lombardo in tre giorni. Solo la 'cittadella', con i suoi 40 stand e i mezzi militari, è stata visitata in tre giorni da 120mila persone.

Domenica 12 maggio, è stata la giornata clou: alle 8, si è tenuto  l'ammassamento negli spazi assegnati Via Manin, Bastioni di Porta Venezia, viale Majno, corso Venezia, via Palestro. Alle 9, in Porta Venezia, onori alla massima autorità presente e poi il tanto atteso via alla sfilata, che si svolgerà a scaglioni durante l'intera giornata, tra ali di folla e applausi fino a piazza Castello, dove è stata allestita la cittadella delle Penne Nere.

Gli alpini sono partiti da Porta Venezia e hanno proseguito in piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda, via San Paolo, corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Orefici, via Dante e piazza castello (scioglimento largo Cairoli e Foro Buonaparte). In testa lo striscione '100 anni coraggioso impegno' seguiti da un reggimento in armi e da tutte le sezioni, italiane ed estere e dalla Protezione Civile, di cui formano l'ossatura. Del primo “blocco” fanno parte anche gli atleti paralimpici alpini e una rappresentanza delle crocerossine, corpo ausiliario delle forze armate con tanto di gradi militari.

Oltre al colpo d'occhio delle diagonali in fila create dalle piume nere che sfilano sui cappelli è la musica la grande protagonista di questa adunata monumentale: bande, fanfare e cori, ordinate o improvvisate, riempiono ad ogni ora il silenzio di una città meno rumorosa del solito, visto che il traffico, sia dei mezzi pubblici sia dei mezzi privati, e' stato bloccato in gran parte del centro.

(Fonte "Il Giorno")

Quasi 150 i rappresentati per Reggio Emilia che ha emozionato con la sua immensa bandiera portata da più di 30 uomini.

Molte le rappresentanze delle delegazioni  d'Appennino.

La Banda di Cavola ha accompagnato la marcia dei rappresentati della città del Tricolore.

A seguire immagini e video della giornata.

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Foto Eros Tamburini

Foto Doris Corsini

 

Video Doris Corsini, Eros Tamburini e Susanna Baroni

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