La comunità monastica di Lagrimone annuncia che il Signore oggi ha chiamato a sé suor Maria Elisabetta

Suor Maria Elisabetta della Santissima Trinità. (Teresa Dametto)

La comunità monastica di Lagrimone annuncia che il Signore oggi ha chiamato a sé la nostra suor Maria Elisabetta.

Domani alle 17.30 sarà recitato il rosario per lei nella nostra Chiesa.
Le esequie saranno lunedì alle 11.30.
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Suor Maria Elisabetta della Santissima Trinità. 

(Teresa Dametto)

Nata ad Asolo (TV) il 14 dicembre 1920, ultima di 6 figli, fu educata in famiglia ai valori umani e cristiani.

Dalle sue sorelle più grandi apprese l’arte di sarta e ricamatrice.

Rimasto vedovo suo fratello maggiore, si prese cura delle quattro bambine orfane finché egli si risposò e così il 5 agosto 1952, poté entrare in clausura come desiderava da tempo. L’accolse il monastero delle Clarisse Cappuccine di Venezia, ove rimase fino al 1957, quando Madre Chiara Francesca, abbadessa del Monastero di Ferrara, Presidente della Federazione del Nord Italia, la portò con sé come insegnante di ricamo, pittura, pirografia al noviziato federale. Si incardinò nel Monastero di Ferrara e lì rimase fino al 1969, quando si trasferì a Lagrimone tra le sette sorelle fondatrici.

Fedele alla preghiera diurna e notturna, ha sempre lavorato con alacrità. Generosa nel sostituire le sorelle quando c’era bisogno, attenta alle necessità di ciascuna e disponibile ai servizi che le venivano richiesti.

Oltre ai numerosi lavori di ricamo ebbe l’ufficio di sacrestana e del servizio agli ospiti in foresteria per diversi anni; in tanti ricordano la sua accoglienza festosa e attenta.

Non potendo partecipare al bucato a mano con le altre sorelle, sostituiva la cuoca di turno in quel giorno e anche la portinaia.

Nel 2009, con la rottura del femore, si consegnò alle sorelle con docilità e serenità e si dedicò alla preghiera più intensamente, godendo ogni volta che poteva partecipare agli atti comuni della nostra vita.

Amante della vita, del canto, si dichiarava pronta quando il Signore l’avesse chiamata lassù, pur desiderando vivere quaggiù il più a lungo possibile.

Siamo state aiutate molto dalla sua presenza durante i dieci anni in cui l’abbiamo accudita. Le sue battute spiritose e le sue sentenze sagge ci hanno  rallegrato ed edificato.

Il suo fisico era oltremodo forte. A 40 anni ebbe la resezione completa dello stomaco; la convalescenza durò alcuni anni, ma poi recuperò una digestione più che normale.  Negli ultimi anni superò alcune malattie gravi, suscitando meraviglia nei medici curanti.

Il Signore l’ha chiamata a sé nel mese di maggio, all’inizio del giorno di sabato, segno della vicinanza della Vergine, a cui ha rivolto la sua preghiera con fervore per tutta la sua vita.

La raccomandiamo alle preghiere di quanti l’hanno conosciuta, stimata e amata.

(Le sorelle cappuccine di Lagrimone)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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