Turismo: a Cinquecerri il 16 giugno un’area info

Riceviamo e pubblichiamo.

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Premessa
Propongo al lettore alcuni brani tratti dai vari documenti e siti web che ho visionato prima di mettere mano alla stesura dell’articolo:

1. “Il sistema di informazione e accoglienza turistica in Toscana”, Regione Toscana, 2007
L’attività di promozione del turismo consiste essenzialmente nel realizzare iniziative in grado di incrementare il movimento dei turisti, attraverso una qualificazione dell’offerta turistica.
Fornire servizi di informazione e assistenza ai turisti, valorizzare le risorse turistiche disponibili, realizzare progetti, manifestazioni e congressi d’interesse turistico, diffondere opuscoli e guide ed altro materiale per la conoscenza delle località turistiche, costituiscono alcuni esempi d’attività promozionale.
Lo sviluppo di servizi informativi sempre più integrati e connessi, aiuterà anche a scoprire i punti di debolezza e i vincoli da superare per realizzare un sistema di qualità dell’accoglienza turistica, diventando uno strumento indispensabile di incontro fra operatori e utenti.
Il ruolo dei sistemi informativi turistici, specialmente se integrati con le azioni di promozione di Enti e Imprese, si configura come un servizio indispensabile per il sistema di commercializzazione, oltre che veicolo d’immagine di una località e delle sue politiche di accoglienza.
Enti, Imprenditori turistici, Associazioni di categoria e Associazioni di Volontariato, dovrebbero manifestare un concreto interesse verso le nuove opportunità rappresentate da una "rete di uffici” che svolge funzioni integrative a quelle aziendali di co-marketing, direct-marketing, ecc., quale può diventare la rete dei futuri servizi di informazione-accoglienza e promozione turistica.
È indispensabile valorizzare le funzioni di promozione, comunicazione e accoglienza attraverso servizi erogati da client-server (il server condivide le risorse con il cliente) e nel contempo ne quantifica e qualifica la soddisfazione (customer satisfaction).

2. “Infopoint turistici: un sistema in fase di rodaggio”, Nadia Stefàno, 10 agosto 2018
La rete di sportelli e uffici di informazione turistica del Salento, che coinvolgono enti pubblici e privati, a tutt’oggi soffre della mancanza di una comune cabina di regia. Sono infatti solo 81, a fronte dei 258 comuni pugliesi, gli uffici di informazione e accoglienza turistica appartenenti alla Rete regionale coordinata dall’Agenzia Puglia Promozione.
Molti di questi sono stati anche ammessi ai finanziamenti regionali 2018: da 10 a 20 mila euro a progetto per la qualificazione e il potenziamento del servizio di accoglienza. Un’esperienza fruttuosa che, in paesi come la Spagna, ha portato alla creazione di una fitta rete di punti di informazione turistica situati nelle zone nevralgiche laddove il turista ritrova, tra l’altro, lo stesso materiale informativo presente in tutte le strutture ricettive.
Ma quali sono in sintesi gli standard minimi stabiliti dalle Linee guida 2017 per un info point turistico regionale? Orari di apertura chiaramente indicati e comunicati, materiale informativo e promozionale, cartaceo o multimediale in lingua italiana e straniera da distribuire gratuitamente, personale qualificato in grado di parlare una o più lingue. Svariate sono le informazioni che il turista può reperire: dall’orario di aerei, navi, treni e autobus al noleggio auto, scooter e bici, dalle strutture recettive e stabilimenti balneari ai
ristoranti in zona, dalle visite guidate con o senza servizio guida turistica alle tante mostre, sagre e concerti in programma fino a notizie su musei, palazzi e parchi cittadini.

3. “Info Point del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano”
http://www.parcoappennino.it/pagina.php?id=123:
Quindici strutture del territorio ospitano i punti informativi del Parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano: si tratta di luoghi in cui trovare, in maniera semplice e accessibile, informazioni sul territorio del Parco Nazionale e dei suoi comuni.
In queste strutture sono stati collocati dei touch screen informativi che, in maniera immediata ed accessibile, permettono a turisti e visitatori di fare una panoramica del territorio del Parco sotto diversi punti di vista: la natura, la storia, l'enogastronomia, lo sport, l'attività istituzionale e i progetti dell'Ente Parco.
Partendo dalla mappa illustrata del Parco, o dal semplice menu di navigazione, è possibile approfondire, attraverso testi e immagini, diversi temi che riguardano:
- le sedi e i centri visita del Parco;
- le principali montagne e i laghi del Parco;
- la flora e la fauna;
- i prodotti tipici;
- la storia e i beni architettonici del territorio;
- le attività sportive che è possibile svolgere;
- i rifugi;
- i caseifici per la produzione e vendita del Parmigiano Reggiano;
- alcuni itinerari escursionistici.
Inoltre presso 10 strutture è presente, in aggiunta al touch screen, un computer che permette di accedere alle medesime informazioni e che svolge le funzioni di postazione internet.
● Le strutture che ospitano gli info point nel comune di Villa Minozzo sono:
- Osteria Fonti di Poiano, località Fonti di Poiano;
- Bar Centrale, località Civago, dotato di pc.
● Le strutture che ospitano gli info point nel comune di Ventasso sono:
- Centro visita Agriturismo Valle dei Cavalieri, località Succiso di Ramiseto, dotato di pc;
- Albergo Giannarelli, passo del Cerreto, Collagna, dotato di pc;
- Rifugio Pratizzano, località Pratizzano di Ramiseto, dotato di pc;
- Parco avventura Cerwood, Cervarezza Terme di Busana, dotato di pc;
- Camping Le Fonti, Cervarezza Terme di Busana.
● La struttura che ospita l'info point nel comune di Castelnovo ne' Monti è:
- Rifugio della Pietra, Castelnovo ne' Monti, dotato di pc.
● Le strutture che ospitano gli info point nel comune di Carpineti sono:
- Albergo Ristorante Marola;
- Pro Marola.

L'area Info di Cinquecerri
Il 16 giugno Obiettivo Natura inaugurerà l'Area Info di Cinquecerri in uno spazio, concesso gratuitamente, all'interno del bar-ristorante K2, situato di fronte alla piazza ai Caduti nel centro del Paese.
Questa Area Info assolverà a diversi scopi, pensati sia per i turisti di passaggio, per i turisti di soggiorno e per i residenti:
● Info Point del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano;
● Info Corner di Obiettivo Natura;
● touch screen del Parco Nazionale e postazione Internet;
● angolo lettura libri, anche con prestito autogestito, a disposizione dei turisti e della popolazione residente.
Durante la stagione estiva 2019 l'Area Info sarà presidiata per i seguenti periodi (compresi sabati e domeniche):
- dall'1 al 14 luglio;
- dal 17 agosto all'8 settembre;
- dal 15 al 29 settembre.
Nei periodi che risultano scoperti da presidio, sarà comunque possibile consultare il touch screen del Parco, navigare su Internet, accedere all'angolo lettura e prelevare libri o consegnarli.
Mi auguro che qualche Volontario dia valore a questo servizio alla collettività e regali qualche ora... anche sporadicamente.

Perché Informare
Ancor oggi spesso mi chiedo perché il reggiano (al piansàn), che abita a nord di Vezzano, non conosca e non frequenti l'Appennino reggiano e men che meno l'Alto Crinale. È più facile incontrare lombardi, liguri, o ancor più toscani. Il 'reggiano tipo' ha voglia di mare in estate, e voglia di neve in inverno. Lo troviamo al mare in Adriatico, in Sicilia, in Sardegna; lo troviamo in Trentino, in val di Fiemme, in val di Fassa, in val Gardena: ma di Appennino reggiano non ne vuol sentir parlare.
In questi decenni di soggiorni appenninici tosco emiliani, ne ho però conosciuti di reggiani, diventati nel tempo al par mio, turisti a senso unico, turisti per tutte le stagioni: un solo amore, una sola meta, l'Appennino tosco emiliano.
Penso che il problema di fondo vada cercato nella poco conoscenza che i reggiani hanno dell'Appennino reggiano e dell'Alto Crinale; degli splendidi luoghi che questo può offrire nel suo complesso; delle perle e diademi di cui è incastonato.
Quando penso che le grotte del Sistema Carsico emiliano-romagnolo, censite già a partire dal dopoguerra ad opera del Gruppo Speleologico Gaetano Chierici di Reggio Emilia, solo oggi le stiamo riscoprendo e le rendiamo fruibili a turisti e residenti. Quando penso che 25 anni fa, sentendo parlare per caso della cascata del Golfarone, incominciai a chiedere e nessuno era in grado di indicarmi dove fosse. Non era reticenza: la maggior parte dei montanari non l'aveva mai vista e non ne conosceva l'ubicazione. Quando penso che scoprii su Internet il Parco Statale dell'Orecchiella e incominciai a frequentarlo e vi accompagnai, in gran quantità, montanari e amici della pianura che mai ne avevano sentito parlare.
Torniamo al tema dell'informazione. Serve a poco che l'intero Appennino, Alto Crinale compreso, crei info point in loco, si ristrutturi, aumenti il potenziale ricettivo, patrocini la nascita di un'Associazione di coordinamento, moltiplichi i siti e le piattaforme di internet server, creda di 'fare pubblicità' ristampando il solito depliantino una volta all'anno: c'è bisogno di ben altro!
C'è bisogno di un Progetto di Comunicazione (rivolto alle intere tre provincie: Reggio Emilia, Parma e Modena) che si trasformi in Campagne di Marketing che “emozionino, informino, fidelizzino”.
Le geometrie di queste Campagne di Marketing prevedono che siano: a. Strutturate, durano tutto l'anno (per almeno 3 anni) e propongono mete ed eventi per tutto l'anno; b. Strategiche, che individuino cioè i target sia della domanda che dell'offerta; c. MultimedialI, che utilizzino tutti gli strumenti possibili in modalità univoca e coordinata; d. Orientate alla creazione di valore e soddisfazione per il cliente.

Conclusioni
Ma quanto costa un Progetto di Comunicazione così? Esistono mille modi per realizzarlo, tutto dipende da quanto lo si ritiene indispensabile, dalle risorse a disposizione, da quanto si è disposti ad investire, da 'quanto costa non fare nulla' e lasciare le cose come stanno, dai risultati che si vogliono ottenere:
a. ci si può riferire ad un'Agenzia pubblicitaria blasonata (e molto costosa) che prometterà un successo certo; b. si può contattare un'Agenzia più a buon mercato che non potrà essere costante nell'attività perché non vuole perdere gli altri suoi clienti abituali; c. ci si può rivolgere ad uno Studio grafico (che crede di saperne di marketing) e si limiterà a proporre i soliti leaflet (dépliant, volantini, opuscoli).
Indico allora un'altra strada, più avventurosa, ma non per questo con meno possibilità di successo e non con questo più costosa, molto dipende da chi la presidia:
a. contattare le figure professionali che, con l'inizio della crisi del 2007 e con l'avvento di internet, sono state espulse dal comparto artigianale e industriale delle Agenzie di marketing, delle Agenzie pubblicitarie e degli Studi grafici: una vera e propria selezione del personale attraverso le Agenzie di collocamento;
b. far nascere una start-up (casomai una cooperativa a capitale misto pubblico/privato, finanziata anche con capitali a fondo perduto e/o in c/o interesse) che si dedichi unicamente al Progetto di Comunicazione di cui al capitolo precedente;
c. coinvolgere nel Progetto tutte le imprese dell'Appennino Reggiano, vocate in toto o parzialmente al turismo, dal comune di Casina ai comuni di Ventasso e Villa Minozzo;
d. coinvolgere tutte le scuole ad indirizzo turistico della provincia di Reggio Emilia.
Prima di dire che è un'idea utopistica, pensiamo a quanto sia irragionevole possedere un territorio dalle mille risorse e non volerlo far conoscere e non voler metterlo a reddito.

(Augusto Bellesia)

 

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